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Spagna. Si aggrava la crisi sul referendum per l’indipendenza in Catalogna. Il governo catalano ha dichiarato che avrebbero votato 2,2 milioni di elettori, circa il 42% degli aventi diritto, e che fra questi il 90% avrebbe votato per l’indipendenza. L’intervento del governo centrale ha reso poco trasparente e non verificabile il processo di voto, condotto per di più in violazione delle stesse regole fissate per lo stesso dal parlamento catalano. Il governo catalano, malgrado la consultazione non sia stata per nulla condotta secondo adeguate procedure di garanzia e malgrado il “Sì” sia stato espresso da appena il 38% degli elettori, intende procedere a tamburo battente per far dichiarare al parlamento l’autonomia. Il parlamento catalano sarà convocato in seduta straordinaria nei prossimi giorni per discutere e approvare la dichiarazione di indipendenza, senza alcuna pausa di riflessione e negoziato con il governo centrale. Tale atto rischia di portare a una nuova escalation dello scontro.
Area euro. La seconda lettura dovrebbe confermare il PMI manifatturiero da 58,2 da 57,4 di agosto, con l’indice tedesco a 60,6 da 59,3 e quello francese a 56,0 da 55,8; nel trimestre estivo il livello dell’attività nell’Eurozona sarebbe quindi ulteriormente salito a 57,4 da 57,0 del 2° trimestre. La prima lettura per l’Italia dovrebbe indicare un miglioramento dell’indice a 56,6 da 56,3.
Area euro. La disoccupazione ad agosto è attesa invariata a 9,1% per il terzo mese consecutivo. In media la disoccupazione nel 2017 calerà per il quarto anno, stimiamo a 9,2% da 10% del 2016.
Italia. La disoccupazione ad agosto potrebbe calare di due decimi all’11,1%. Nel trimestre estivo la disoccupazione potrebbe rimanere all’11,2%, come nella media dei tre mesi precedenti.
Stati Uniti. L’ISM manifatturiero a settembre è previsto a 59,5 da 58,8 di agosto. L’aumento dovrebbe essere legato agli effetti degli uragani.
Stati Uniti. La spesa in costruzioni ad agosto dovrebbe essere in rialzo di 0,2% m/m, dopo -0,6% m/m di luglio.
Giappone. L’indagine Tankan nel 3° trimestre registra un netto miglioramento nel settore manifatturiero (indice grandi imprese a 24, da 17 del 2° trimestre, quarto rialzo consecutivo, ampia diffusione) e una stabilizzazione nel non manifatturiero (a 23). Anche per le imprese di dimensione più piccola le condizioni di attività sono espansive. Le attese sono di modesta correzione, per entrambi i settori a 19.Gli altri indicatori confermano l’estensione dell’eccesso di domanda di lavoro, particolarmente forte nelle imprese più piccole, e l’ulteriore chiusura dell’output gap. Le indicazioni dell’indagine sono in linea con le previsioni di prosecuzione della crescita al di sopra del potenziale. Anche il PMI manifatturiero finale di settembre conferma l’espansione nel settore, con un aumento a 52,9. Il focus nel prossimo mese sarà sulle elezioni anticipate per la Camera bassa, chiamate dal Primo Ministro per il 22 ottobre.
I market mover della settimana
Nella zona euro la seconda stima dei PMI di settembre dovrebbe confermare che il ritmo della crescita nell’estate è rimasto in linea con quello visto nel 2° trimestre. Sul fronte del mercato del lavoro, ad agosto la disoccupazione dovrebbe essere rimasta ferma al 9,1% nell’Eurozona mentre potrebbe vedersi un calo all’11,1% in Italia. Infine, le vendite al dettaglio per la zona euro sono attese rimbalzare di +0,5% m/m dopo il -0,3% m/m di luglio.
La settimana è densa di dati importanti negli Stati Uniti. Tutte le informazioni saranno influenzate dagli effetti degli uragani in Texas e in Florida, con indicazioni coerenti con rallentamento della crescita fra la fine del 3° trimestre e una parte del 4°. La previsione è che i trend di medio termine non vengano modificati e l’indebolimento dell’attività sia seguito da una riaccelerazione entro il 1° trimestre 2018. Sulla base dell’esperienza di Katrina, a settembre l’ISM manifatturiero dovrebbe aumentare, mentre l’indice non manifatturiero dovrebbe correggere; le vendite di autoveicoli sono attese in ulteriore, modesto calo, dopo il crollo di agosto. L’employment report dovrebbe registrare un netto rallentamento della dinamica degli occupati e un possibile rialzo del tasso di disoccupazione: la debolezza del mercato del lavoro dovrebbe proseguire a ottobre, e poi recuperare nella parte finale del 4° trimestre. La spesa in costruzioni ad agosto è prevista in moderato rialzo.
Venerdì sui mercati
Area euro. La stima flash ha mostrato l’inflazione stabile all’1,5% anziché in aumento di un decimo come atteso. La sorpresa al ribasso deriva dai dati inferiori alle attese visti in Germania, Spagna e Italia. L’inflazione core è rimasta stabile all’1,3% sulla misura preferita dalla BCE. Nei prossimi mesi l’inflazione è attesa tornare indietro fino a 0,8% a inizio 2018, frenata da un effetto base sfavorevole proveniente dall’energia. L’inflazione core dovrebbe, invece, muovere lentamente al rialzo.
Italia. I dati preliminari sui prezzi al consumo a settembre hanno sorpreso verso il basso: l’indice NIC è calato di tre decimi, per un’inflazione annua in discesa di un decimo all’1,1%. L’inflazione di fondo è calata più dell’indice generale (-0,6% m/m, 0,7% a/a da 1% precedente). Stimiamo che il CPI possa tornare sotto l’1% tra fine inverno e inizio primavera (anche perché a nostro avviso il cambio forte avrà un impatto maggiore sull’inflazione che non sulla crescita).
Stati Uniti. La spesa personale aumenta di 0,1% m/m ad agosto, in linea con le attese, dopo +0,3% m/m di luglio, frenati dagli effetti dell’uragano Harvey (soprattutto sulle auto). Il reddito personale aumenta di 0,2% m/m. Spesa e reddito sono frenati dagli effetti dell’uragano Harvey e prevediamo che lo siano anche nel mese di settembre. Il deflatore dei consumi aumenta di 0,2% m/m (1,4% m/m. Il deflatore core è in rialzo di solo 0,1% m/m per il quarto mese consecutivo e la variazione annua si allontana ancora dal 2%, scendendo a 1,3% m/m. Indubbiamente, il FOMC continuerà a monitorare “da vicino” il sentiero dell’inflazione.
Stati Uniti. L’Amministrazione Trump probabilmente deciderà entro un paio di settimane il proprio candidato per la guida della Fed alla scadenza del mandato di Yellen.
Fonte: BondWorld.it
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