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Stati Uniti. Le vendite di autoveicoli a settembre dovrebbero rimbalzare, a 16,3 mln, dopo l’ampia correzione di agosto a 16,6 mln ann., scendendo sui minimi da marzo 2014. All’epoca di Katrina, la contrazione delle vendite di auto durò tre mesi, fino a ottobre. Successivamente, le vendite riaccelerarono, con un picco a gennaio, tornando poi sulla media del periodo precedente l’uragano.
Ieri sui mercati
Lo scontro fra Catalogna e governo spagnolo ha portato a un allargamento dei differenziali fra Spagna e Germania di 9pb ieri, con limitate ripercussioni anche sul premio al rischio dell’Italia (+3pb). L’EuroStoxx50 ha chiuso in lieve rialzo; unico listino europeo in flessione è stato quello di Madrid. Moderato arretramento dell’euro contro dollaro verso 1,17. I vertici politici catalani hanno gettato un po’ di acqua sul fuoco ieri, escludendo una separazione ‘brusca’ dalla Spagna e sollecitando una mediazione internazionale..
Il PMI manifatturiero globale è stabile a settembre a 53,2. Un lieve calo dei paesi emergenti è stato compensato dall’aumento registrato nei paesi avanzati.
Area euro. La stima finale di settembre corregge il PMI manifatturiero di un decimo a 58,1 da 58,2. L’indice tedesco è stato confermato a 60,6 e quello francese è stato rivisto al rialzo a 56,1 da 56,0. La prima lettura dell’indice italiano mostra il livello stabile a 56,3 dopo 55,1 di luglio. Stando all’analisi dei livelli degli indicatori PMI, nel terzo trimestre il manifatturiero dell’eurozona ha accelerato marginalmente dopo la primavera ed sarebbe quindi compatibile con un’espansione del PIL almeno allo stesso ritmo visto a giugno.
Area euro. La disoccupazione ad agosto è rimasta ferma al 9,1% per il terzo mese consecutivo, in linea con le attese, ma in calo di otto decimi rispetto a un anno fa. Il numero dei disoccupati ammonta quindi a circa 14,75 milioni di persone nell’eurozona, 42mila in meno di luglio. Ora solo in Francia, Italia, Spagna e Grecia la disoccupazione rimane al di sopra della media. Nel terzo trimestre la disoccupazione dovrebbe calare di un ulteriore decimo a 9,1% da 9,2% e rimane in rotta per un calo al 9,2% dal 10,0% del 2016.
. La disoccupazione è tornata a calare ad agosto dopo l’aumento a sorpresa di luglio. Il tasso dei senza-lavoro è sceso di un decimo all’11,2%. Ulteriore aumento degli occupati e del tasso di occupazione e di attività. Tuttavia, la nuova occupazione creata ad agosto è interamente temporanea, presumibilmente trainata dal turismo: ciò potrebbe indurre una correzione a settembre-ottobre.
Stati Uniti. L’indice ISM manifatturiero a settembre aumenta a 60,8 da 58,8 di agosto, toccando il massimo da maggio 2004. Lo spaccato dell’indagine è omogeneamente positivo. I dati danno supporto a un’accelerazione della crescita nella parte finale del 2017 e a inizio 2018, che dovrebbe compensare il previsto rallentamento di inizio autunno dovuto a Harvey e Irma, così come avvenne ai tempi di Katrina.
Stati Uniti. La spesa in costruzioni ad agosto aumenta di 0,4% m/m, dopo -1,2% m/m di luglio (ampiamente rivisto verso il basso dalla rima stima di -0,6% m/m). Per ora non si sono visti effetti dagli uragani, che però dovrebbero influenzare i dati di settembre (correzione) e quelli successivi (rialzo).
Stati Uniti. Kaplan (Dallas Fed) ha detto di avere “una mente aperta” riguardo alle mosse da attuare alla riunione di dicembre e di non avere ancora deciso se sarà appropriato alzare i tassi. Kashkari (Minneapolis Fed) ha ribadito la sua ben nota posizione di cautela, affermando che sarà opportuno mantenere i tassi fermi fino a quando l’inflazione core non sarà al 2% e sottolineando che i rialzi dei tassi possono contribuire a ridurre le aspettative di inflazione. Harker (Philadelphia Fed) aveva detto qualche giorno fa che potrebbe essere favorevole a un rialzo a dicembre, seguito da altre tre mosse nel 2018. Nei prossimi sei giorni ci sono altri 11 discorsi dalla Fed.
Fonte: BondWorld.it
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