Flash Macro Daily

Flash: Italia. La fiducia dei consumatori e delle imprese potrebbe correggere moderatamente a ottobre

BCE. La riunione BCE è carica di attese. Il Consiglio farà, difatti, un altro passo verso la normalizzazione della politica monetaria……..


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Nelle ultime settimane sono circolate indiscrezioni di stampa su scenari alternativi di aggiustamento degli acquisti per durata e volumi. La BCE tenterà di convincere i mercati che la fine del programma è ancora lontana, e che il processo potrebbe essere reversibile, se necessario. Pensiamo che il Consiglio annuncerà obiettivi ridotti di acquisto per un periodo prolungato, probabilmente per 30-40 miliardi, per sei mesi, prendendosi tempo per valutare i passi successivi verso la chiusura. La BCE riaffermerà che i tassi rimarranno fermi “ben oltre” la fine degli acquisti per mantenere ancorate le attese sui tassi a breve termine. È possibile, infine, che emergano indicazioni più esplicite sulle modalità operative della politica di reinvestimento.

Italia. La fiducia dei consumatori e delle imprese potrebbe correggere moderatamente a ottobre dopo il deciso miglioramento degli ultimi mesi. Il morale delle famiglie è visto a 114,5 dopo il balzo a 115,5 di settembre. La fiducia delle imprese è attesa a 107,5 da 108 per quanto riguarda l’indice composito diffuso dall’Istat e a 110 da 110,4 nel manifatturiero. Si tratterebbe comunque di una correzione “fisiologica” che lascerebbe l’indice di fiducia delle imprese in particolare vicino ai massimi da un decennio.

Italia. È atteso attorno a mezzogiorno il voto finale al Senato sulla legge elettorale. Ieri si sono svolte le votazioni sui singoli articoli della norma (6, di cui 5 voti di fiducia), che hanno visto circa 150 voti a favore e una sessantina di voti contro. Determinante per il numero legale il voto del gruppo di ALA. Sul voto finale di oggi non verrà posta la questione di fiducia. In caso di approvazione, il governo avrà 30 giorni per emanare il decreto che ridisegni i collegi uninominali. Una volta licenziata la legge elettorale, il Senato voterà la calendarizzazione della Legge di Bilancio (che potrebbe essere in sostanza l’ultimo atto di rilievo della legislatura).

Stati Uniti. La bilancia commerciale dei beni (prel.) a settembre dovrebbe mostrare un allargamento del deficit a -64,3 mld di dollari, da -63, 3 mld di agosto.

Ieri sui mercati

Alla vigilia della riunione BCE, l’euro è risalito in area 1,18 dollari; anche la sterlina si è nettamente rafforzata sulla scia dei dati economici, scambiando ora a 1,327 dollari. Dollaro in flessione anche contro yen. I rendimenti degli UST sono saliti marginalmente sulle scadenze lunghe, riportandosi su valori abbandonati lo scorso marzo. Chiusura in ribasso per i maggiori indici azionari.

Germania. L’indice Ifo è salito in ottobre a 116,7 (+1,5), contro attese di stabilizzazione. La valutazione della situazione corrente è salita da 123,7 a 124,8, mentre le aspettative sono migliorate da 107,5 a 109,1. Ambedue sono vicini ai massimi storici. Tutti i settori sono interessati dal miglioramento del clima di fiducia; nel manifatturiero, nelle costruzioni e nei servizi, la fiducia è ben oltre la media storica. L’andamento degli indici congiunturali suggerisce che la stima di 2,2% per la crescita del PIL tedesco nel 2017 sia soggetta a rischi al rialzo.

Italia. I dati su fatturato e ordini all’industria di agosto hanno confermato la fase di espansione del settore. Il fatturato è cresciuto del 2% m/m (dopo il lieve calo di luglio), per una variazione annua in lieve rallentamento a 3,4% da 4% precedente. Nel mese, trainanti sono stati i beni intermedi (+4,2% m/m) e i beni di consumo durevoli (+3,5% m/m), mentre l’energia è calata. Gli ordinativi sono balzati di ben 8,7% m/m (dopo lo 0,4% di luglio), accelerando su base annua da 10,1% a 12,2%; da notare il +12,7% m/m delle commesse sul mercato interno. I dati confermano che la fase recente di espansione dell’attività produttiva nell’industria è destinata a continuare (almeno con un orizzonte di 3-6 mesi).

Stati Uniti. Gli ordini di beni durevoli a settembre (prel.) aumentano più del previsto (consenso: +1% m/m), segnando una variazione di +2,2% m/m, dopo + 2% m/m di agosto (rivisto). Al netto dei trasporti, gli ordini sono in rialzo di +0,7% m/m, al netto della difesa segnano +2% m/m. La dinamica degli ordini di beni capitali ex-difesa resta solida, con una variazione di +6,1% m/m. Le consegne di beni capitali al netto della difesa sono in rialzo di 2,4% m/m. I dati puntano a una dinamica solida degli investimenti fissi delle imprese nel 4° trimestre, grazie anche a una accelerazione legata alla ricostruzione post-uragani.

Stati Uniti. Le vendite di case nuove a settembre balzano a 667 mila (massimo da ottobre 2007), da 561 mila di agosto, con un’ampia sorpresa verso l’alto (consenso: 554 mila). L’aumento è diffuso a tutte le aree, e in particolare è molto forte nel Sud, sulla scia della ripresa post-uragani.

Fonte: BondWorld.it


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