Flash Macro Daily

Flash: Area euro. A settembre, la disoccupazione nell’Eurozona potrebbe scendere

31 ottobre……..


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Francia. La stima flash dovrebbe indicare che il PIL nel 3° trimestre è cresciuto di 0,5% t/t (e a 2,1% a/a da 1,8% a/a) per il 3° trimestre consecutivo. Il dettaglio non sarà disponibile fino al 29 novembre ma pensiamo che la crescita dovrebbe essere venuta principalmente dalla componente domestica e ancora più dagli investimenti che dai consumi, che rimangono comunque positivi. Il contributo del canale estero dovrebbe essere stato pressoché neutrale. Se confermato, la crescita acquisita per il 2017 sarebbe quindi ormai prossima all’1,6%.

Francia. La spesa per consumi a settembre potrebbe essere risalita di 0,2% m/m da -0,3% m/m. Stando ai dati sulle immatricolazioni, le vendite di auto dovrebbero essere calate nel mese, mentre il consumo energetico delle famiglie dovrebbe essere rimasto stabile nonostante le temperature registrate siano state di oltre tre gradi inferiori alla media stagionale. Se confermato, la variazione annua dei consumi passerebbe a 1,6% da 1,2%, portando la variazione nel 3° trimestre a 0,3% t/t da 0,5% t/t. Il contributo dei consumi delle famiglie alla formazione del PIL dovrebbe quindi essere stato leggermente inferiore rispetto al quarto estivo.

Area euro. A settembre, la disoccupazione nell’Eurozona potrebbe scendere di un decimo al 9,0% da 9,1% precedente (media 2017 al 9,2% dal 10,0% del 2016) sulla scia del calo registrato in Germania; anche in Francia nel mese si è avuta una diminuzione degli iscritti ai pôle emploi. In Italia la disoccupazione è vista in ulteriore calo a 11,1% a settembre, dall’11,2% di agosto.

Area euro. La stima flash potrebbe indicare che nel 3° trimestre il PIL Eurozona è avanzato di 0,6% t/t, in lieve rallentamento da 0,7% t/t. La variazione annua passerebbe a 2,4% da 2,3%, portando la crescita acquisita a 2,2%. Il motore principale di crescita dovrebbe essere stata la domanda interna, con un contributo quasi neutrale del canale estero. A fine 2017, le indicazioni recenti dalle indagini suggeriscono una stabilizzazione del ritmo intorno a 0,6% t/t.

Area euro. Ad ottobre, la stima flash per l’Eurozona dovrebbe indicare che l’inflazione è rimasta stabile all’1,5% a ottobre. Abbiamo rivisto al ribasso la stima a seguito della pubblicazione dei dati di inflazione tedesca che è calata a 1,5% da 1,8% sulla misura armonizzata. In Francia, i prezzi al consumo sono attesi aumentare di un decimo da -0,2% m/m su entrambe le misure per un’inflazione in accelerazione di un decimo all’1,1% sulla misura nazionale e all’1,2% su quella armonizzata. Infine in Italia, i prezzi al consumo sono visti salire di due decimi sull’indice nazionale e di mezzo punto sull’armonizzato, per un’inflazione annua in aumento di tre decimi a 1,4% sul NIC e a 1,6% sull’IPCA. Nel mese, il rincaro delle tariffe sul gas (+2,8%) prevarrà sulla flessione dei prezzi dell’elettricità (-0,7%).

Stati Uniti. L’Employment Cost Index nel 3° trimestre è previsto in rialzo di 0,6% t/t, dopo +0,5% t/t della primavera.

Stati Uniti. La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a ottobre dovrebbe aumentare a 125 da 119,8 di settembre. L’indice di fiducia dell’Univ. of Michigan ha registrato un ampio rialzo a ottobre rispetto a settembre; anche la fiducia del Conference Board dovrebbe aumentare con una ripresa della componente coincidente e un modesto ritracciamento delle aspettative. La fiducia da marzo 2017 è su livelli che non si vedevano dal 2001 e dà indicazioni positive per la dinamica dei consumi.

Stati Uniti. La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati è prevista dal consenso a 190 mila, dopo +135 mila di settembre.

Stati Uniti. La riunione del FOMC si dovrebbe concludere senza novità su tassi e bilancio, con una valutazione positiva dello scenario macroeconomico e indicazioni coerenti con il proseguimento del sentiero di graduali rialzi dei tassi. Il FOMC resta incerto sullo scenario dell’inflazione, ma per ora non dovrebbe modificare i segnali coerenti con un rialzo dei tassi a dicembre, seguito da altri graduali interventi nel 2018.

1 novembre

Stati Uniti. L’ISM manifatturiero a ottobre dovrebbe essere poco variato a 61, da 60,8 di settembre. Le indagini regionali di ottobre sono state positive, con rialzi degli indici di attività. L’ISM a settembre aveva registrato aumenti di ordini (a 64,6) e produzione (62,2) e di tempi di consegna. A ottobre, i dati dovrebbero essere ancora positivi, con una correzione delle consegne e modesti aumenti per produzione e occupazione in linea con le indicazioni dell’Empire e del Philly Fed.

Stati Uniti. La spesa in costruzioni dovrebbe correggere di -0,2% m/m a settembre, dopo +0,5% m/m di agosto, sulla scia della debolezza nel settore dell’edilizia residenziale legata agli uragani. Nei mesi successivi è probabile una ripresa dell’attività.

Stati Uniti. Le vendite di autoveicoli sono previste in calo a 17,5 mln di unità ann., dopo lo straordinario balzo di settembre a 18,6 mln.

Ieri sui mercati

Netto ribasso dei rendimenti sulle curve dei titoli di stato dei periferici europei, sulla scia dell’upgrade dell’Italia da parte di S&P. La flessione è stata all’insegna dell’appiattimento, e ha schiacciato la pendenza 10-2 anni di quasi 8pb. Lieve recupero dell’euro contro dollaro. Chiusura moderatamente positiva per gli indici azionari europei.

Area euro. l’indice di fiducia economica (ESI) aumenta più del previsto da 113,1 a 114,0 e conferma che l’espansione area euro è solida. L’ottimismo è diffuso a tutti i settori produttivi.

In Spagna, la stima preliminare ha suggerito una crescita del PIL di 0,8% t/t nei mesi estivi leggermente più forte delle nostre previsioni.

In Belgio, la stima preliminare mostra un avanzamento del PIL nel terzo trimestre un decimo inferiore alle attese, a 0,3% t/t, in rallentamento da 0,4% t/t.

Germania. I prezzi al consumo sono rimasti invariati a ottobre sulla misura nazionale e sono calati di 0,1% m/m sulla misura armonizzata. L’inflazione è calata di due decimi sulla misura nazionale a 1,6% mentre è frenata di tre decimi sulla misura armonizzata all’1,5%.

Cina. Il PMI manifatturiero ufficiale è sceso a ottobre da 52,4 a 51,7. Anche il PMI non manifatturiero è in calo, in questo caso da 55,4 a 54,3. Attività in rallentamento nei servizi e nelle costruzioni.

Stati Uniti. La nomina del nuovo presidente della Fed dovrebbe essere annunciata giovedì, e il New York Times ritiene che sarà Powell. Ieri, prime incriminazioni e arresti domiciliari fra collaboratori di Trump in connessione al Russiagate.

Fonte: BondWorld.it


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