Area euro. Il PIL dovrebbe essere confermato in crescita di 0,6% t/t (2,5% a/a da 2,3% a/a) nei mesi estivi come indicato dalla stima flash………..
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Da seguire:
La seconda stima non include i dettagli sui contributi alla crescita ma la principale spinta dovrebbe essere venuta dalla domanda interna. La fase di espansione è attesa proseguire indisturbata anche nei mesi finali dell’anno. La nostra stima per il 2017 è del 2,3%. La prima stima mostra il PIL in Germania in crescita di 0,8% t/t, in accelerazione rispetto ai mesi primaverili. Sull’anno, la crescita del PIL sale al 2,3%, in linea con la revisione del trimestre precedente (da 2,1% a 2,3%). In media 2017 la crescita del PIL dovrebbe aggirarsi al 2,2% (2,0% al netto degli effetti di calendario). Per il 2018, ci aspettiamo una crescita di almeno 2,0%.
Italia. Il PIL è atteso accelerare a 0,5% t/t nel 3° trimestre, dallo 0,3% t/t dei tre mesi precedenti. La spinta dovrebbe venire ancora una volta dalla domanda interna, in forza di una possibile accelerazione sia dei consumi che degli investimenti (almeno in macchinari e in costruzioni), mentre il contributo degli scambi con l’estero dovrebbe risultare circa nullo (in un contesto di maggior vigore per entrambi i flussi). Su base annua, la crescita è vista accelerare a 1,7% da 1,5% precedente. Anche ipotizzando un moderato rallentamento nella parte finale dell’anno (a 0,3% t/t), il consuntivo 2017 potrebbe anche superare l’1,5%.
Germania. L’indice ZEW sulle attese dovrebbe rimanere circa stabile a novembre a 17,9 da un precedente 17. L’indice sulla situazione corrente potrebbe recuperare parte del calo del mese precedente e risalire a 87,6 da 87,0. L’economia tedesca è in una fase di solida espansione. È possibile che la crescita rallenti marginalmente da fine anno, in parte anche per il rialzo del cambio dell’euro, ma rimarrà comunque solida.
Italia. l’inflazione dovrebbe essere confermata in calo di un decimo all’1,0% sulla misura nazionale per effetto della correzione dei prezzi dei servizi ed in particolare del capitolo istruzione. Sulla misura armonizzata, l’inflazione è calata di 0,2% all’1,1%.
Spagna l’inflazione dovrebbe essere confermata in calo all’1,6% da un precedente 1,8% sulla scia del capitolo energia, mentre la dinamica sottostante dovrebbe essere stabile all’1,2%. A novembre l’inflazione risalirà su spinta dei prezzi energetici gonfiati temporaneamente dal rincaro del greggio, ma a gennaio e febbraio l’inflazione è attesa frenare in Germania, Italia e Spagna su di un effetto base sfavorevole dall’energia.
Area euro. La produzione industriale potrebbe calare a settembre di -0,6% m/m da 1,4% m/m trascinata dalle correzioni registrate in Germania e Italia. Se confermato, la variazione annua rallenterebbe a 3,3% da 3,5%, lasciando la produzione in aumento dell’1,1% t/t nel 3° trimestre, solo un decimo in meno del precedente.
Stati Uniti. Il PPI a ottobre è previsto in aumento di 0,2% m/m; anche l’indice al netto di alimentari ed energia dovrebbe crescere di 0,2% m/m..
Aste. Il tesoro italiano continua il collocamento ai risparmiatori individuali del BTP Italia 20/11/2023. La Germania colloca il nuovo Schatz 0% 12/19.
Ieri sui mercati
Cina. I dati pubblicati stamane mostrano un rallentamento della produzione industriale da 6,6% a 6,2% a/a in ottobre, e degli investimenti fissi da 7,5 a 7,3% a/a (cum.). Per quanto riguarda le costruzioni, si registra un’accelerazione della spesa in infrastrutture ma un calo di quella residenziale e commerciale. In rallentamento anche le vendite al dettaglio, da 10,3 a 10,0% a/a. I dati sono nel complesso più deboli del previsto.
Giappone. Kuroda ha ribadito che la politica monetaria continuerà a essere espansiva nel tentativo di riportare l’inflazione verso l’obiettivo.
Area euro. Constancio (BCE) ribadisce che la dinamica inflazionistica non è ancora avviata su di un sentiero coerente con il mandato BCE, ma prende atto che la fiducia delle imprese è tornata sui livelli pre crisi e che la ripresa proseguirà a ritmi sostenuti.
Il Tesoro italiano ha collocato BTP a 3, 7 e 15 anni per 6 miliardi di euro, massimo della forchetta offerta, con rendimenti in calo rispetto alle aste precedenti e incontrando una buona domanda. La richiesta della clientela retail per il nuovo BTP Italia ha intanto superato quota 2 miliardi nel primo giorno dedicato alle sottoscrizioni private. Movimenti quasi irrilevanti sulle curve dei tassi. Chiusura in calo per gli indici azionari europei.
Fonte: BondWorld.it
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