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Area euro
Germania. Gli ordini all’industria aumentano di 0,5% m/m a ottobre, dopo +1,2% m/m di settembre (rivisto da +1% m/m) e contro attese di consenso per un calo di -0,2% m/m. L’aumento di ottobre, il terzo consecutivo, è diffuso sia alla componente domestica (+0,4% m/m), sia a quella estera (+0,5% m/m) e dà indicazioni di crescita solida nel 4° trimestre.
Stati Uniti
La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati a novembre è prevista dal consenso a 214 mila.
La crescita della produttività nel 3° trimestre dovrebbe essere rivista verso l’alto a 3,2% t/t ann., da 3% della stima preliminare, la variazione trimestrale più ampia da fine 2013, sulla scia della revisione del PIL.
Ieri sui mercati
Mercati azionari ancora in calo negli USA, con prese di profitto sui tecnologici, in una fase di attesa per lo sprint finale della riforma tributaria. Seduta contrastata e poco mossa per gli indici azionari europei.
Rendimenti in moderato calo sui mercati obbligazionari core, con il Treasury a 10 anni a 2,34% (da una puntata a 2,41% a fine novembre), e il Bund 10 anni a 0,316% da 0,34% di lunedì. Per i periferici, la correzione dei rendimenti è solo marginale.
L’euro/dollaro continua a muoversi in calo su nuovi minimi in area 1,1820, a seguito dell’approvazione da parte del Senato USA della riforma fiscale. Sotto pressione anche la sterlina, a causa delle nuove difficoltà nella trattativa sulla Brexit. L’euro risente anche dell’incertezza legata alla formazione di un governo in Germania.
Area euro. Le vendite al dettaglio a ottobre sono calate di -1,1% m/m da +0,8% m/m. I diffusi dati negativi da Germania, Francia e Spagna potrebbero anche essere in parte collegati fattori climatici sfavorevoli. La variazione annua è quindi passata da 4,0% a 0,4%. I consumi sono in rotta per una contrazione di -0,7% t/t nel quarto trimestre da 0,5% t/t: anche se dovessero rallentare a fine anno, i consumi dell’eurozona rimangono solidi e nei primi dieci mesi del 2017 sono cresciuti in media del 2,4% dall’1,5% del 2016.
Area euro. La seconda lettura conferma che a novembre il PMI composito è migliorato a 57,5 da 56,0, grazie ai miglioramenti registrati nel manifatturiero e nei servizi. La prima lettura dell’indice italiano dei servizi vede un miglioramento a 54,7 da 52,1, più forte rispetto alle attese. Complessivamente l’indagine di novembre segnala un nuovo miglioramento del PMI composito dell’eurozona, il cui livello medio è ora di 56,8 da 56,0 del terzo trimestre, spiegato da un miglioramento del clima più pronunciato nel manifatturiero rispetto ai servizi.
Stati Uniti. L’ISM non manifatturiero a novembre cala a 57,4, da 60,1 di ottobre, e si riallinea sui livelli del 2° trimestre, dopo la volatilità collegata agli uragani di agosto e settembre. Le indicazioni sono in linea con una crescita sostenuta e diffusa nella parte finale dell’anno.
Stati Uniti. La bilancia commerciale registra un ampliamento del deficit a ottobre, a -48,7 mld di dollari, da -44,9 mld di settembre. I dati puntano a un contributo negativo del canale estero alla crescita del 4° trimestre.
Fonte: BondWorld.it
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