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Francia. L’indice di fiducia delle imprese manifatturiere elaborato dall’INSEE potrebbe migliorare nuovamente a dicembre a 113 da 112. Dalle indagini si prevede che il libro ordini delle aziende aumenterà anche a dicembre, in particolare nel settore farmaceutico e nell’aereonautica; anche le assunzioni stanno aumentando. Il morale nel manifatturiero riflette la piena fase espansiva nella quale si trova il settore in questo momento.
Area euro. La stima flash dell’indice di fiducia dei consumatori dell’Eurozona elaborato dalla Commissione Europea a dicembre potrebbe correggere a -0,7 da 0,1 dopo quattro mesi di aumenti. Il morale ha visto un rapido miglioramento negli ultimi mesi toccando un massimo dal 2000.
Spagna. Si tengono oggi le elezioni regionali in Catalogna. L’appuntamento elettorale è stato convocato a seguito dello scioglimento del parlamento regionale ordinato dal governo. I sondaggi mostrano i partiti indipendentisti sulla soglia del 50%, quindi ancora privi del consenso che potrebbe ridare slancio alla spinta separatista. In effetti, alcuni movimenti indipendentisti hanno ammorbidito i toni durante la campagna elettorale. Le elezioni potrebbero risultare in un’assemblea regionale divisa, ove potrebbe essere difficile formare coalizioni di governo.
Stati Uniti. La terza stima del PIL del 3° trimestre dovrebbe confermare la variazione di 3,3% t/t ann. della seconda stima, con un rafforzamento di consumi, investimenti residenziali e non residenziali e spesa pubblica. Il contributo del canale estero dovrebbe passare da una stima di +0,4pp a una di -0,4pp, mentre per le scorte il contributo dovrebbe quasi azzerarsi da +0,8pp della seconda stima. La composizione, e non solo il livello complessivo della crescita, è positiva: la domanda domestica finale è in rialzo solido e diffuso, e il minor accumulo di scorte segnala probabile aumento di produzione nel 4° trimestre.
Stati Uniti. L’indice della Philadelphia Fed a dicembre dovrebbe essere in modesto calo a 20 da 22,7 di novembre. L’indagine dovrebbe rimanere coerente con un’espansione solida nel settore manifatturiero, sia nel trimestre in corso sia nel prossimo semestre.
Ieri sui mercati
Nuovo aumento dei rendimenti sulle curve dei titoli di stato, più marcato sulle scadenze lunghe e lunghissime. Il movimento si è accompagnato anche a un allargamento dei differenziali sovrani con la Germania. Euro in avvicinamento a quota 1,19 dollari e in rafforzamento anche contro franco svizzero e yen. Chiusura in netto ribasso per gli indici azionari europei.
Belgio. L’indice di fiducia economica elaborato dalla Banca del Belgio è calato a dicembre a 0,1 da 1,6% contro attese di consenso che si aspettavano un nuovo aumento; l’indice rimane sempre al di sopra della media storica. La correzione lascia la media trimestrale su un trend positivo nella parte finale dell’anno a 0,7 da -2,3, con un miglioramento diffuso nei vari settori produttivi.
Stati Uniti. Le vendite di case esistenti a novembre aumentano a 5,81 mln di unità ann., da 5,5 mln. Le scorte di case invendute calano ancora, scendendo a 3,4 mesi e dando segnali di carenza di offerta sul mercato coerenti con incremento atteso dell’attività di costruzione.
Stati Uniti. La Camera ha dato il voto definitivo per la riforma tributaria, che può andare ora alla firma del presidente ed entrare in vigore a inizio 2018. Le riduzioni di imposte previste dalla riforma ammonteranno a 1,45 tln di dollari in 10 anni, con effetti permanenti per le imprese e temporanei (fino al 2025) per le famiglie. La riduzione delle aliquote per le famiglie si sentirà a partire da febbraio. Secondo il Joint Comittee on Taxation, nel 2019 circa il 48% delle famiglie avrà una riduzione del carico fiscale maggiore di 500 dollari annui. La data precisa della firma al momento è incerta, perché il Congresso e il presidente dovranno occuparsi nelle prossime 48 ore di estendere la legge di spesa (ancora da definire nei dettagli), in scadenza il 22/12. Questo lascerà tempi strettissimi per le imprese e le famiglie che dovranno attuare ampi aggiustamenti alle loro decisioni finanziarie e alle pratiche amministrative (buste paga in primis) entro fine 2017.
Giappone. La riunione della BoJ si è conclusa con misure di stimolo invariate e il mantenimento del controllo della curva. Kuroda ha ribadito che l’obiettivo della BoJ è concentrato sul raggiungimento del 2% di inflazione e ha detto che i tassi non verranno alzati solo perché l’economia è in buona forma. Secondo Kuroda, c’è ancora molta strada da fare per raggiungere il 2% e la banca centrale continuerà a mantenere in atto la propria politica aggressivamente espansiva: al momento non c’è alcuna intenzione di modificare in senso meno accomodante la politica monetaria. Per rafforzare il suo punto, Kuroda ha aggiunto che la BoJ è pronta ad aumentare lo stimolo a fronte di indebolimento della dinamica dei prezzi. Il messaggio è quindi fortemente dovish.
Fonte: BondWorld.it
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