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Area euro. La stima finale dovrebbe confermare che a dicembre l’inflazione è decelerata di un decimo all’1,4%. La dinamica sottostante è rimasta ferma all’1,1% per il terzo mese consecutivo. In media 2018, l’inflazione area euro dovrebbe aggirarsi intorno all’1,5% come nel 2017. Ci attendiamo tuttavia un moderato rialzo dell’inflazione core all’1,3% da un precedente 1,1%.
Stati Uniti. La produzione industriale a dicembre è prevista in rialzo di 0,4% m/m, dopo 0,2% m/m di novembre. Nel manifatturiero, l’output dovrebbe aumentare di 0,2% m/m, come a novembre.
Stati Uniti. La Fed pubblica il Beige Book preparato per la riunione del FOMC di fine mese. Il rapporto dovrebbe essere in linea con le informazioni molto positive sullo scenario economico viste con i dati degli ultimi mesi.
Ieri sui mercati
Generalizzata discesa dei rendimenti sui mercati obbligazionari europei, più marcato sulle scadenze ultralunghe. Indici azionari statunitensi in flessione, indici europei contrastati. L’euro si consolida in area 1,22 dollari, pur arretrando lievemente dai massimi infragiornalieri.
Reuters cita fonti BCE secondo le quali è improbabile che vengano fatti modifiche rilevanti alla guidance sul programma di acquisti e sui tassi alla riunione della prossima settimana, perché è necessario più lavoro di analisi. Weidmann (governatore della Bundesbank) ha giudicato ragionevoli le attese di un rialzo dei tassi ufficiali verso metà 2019, mentre ha riaffermato l’opinione che il programma di acquisti deve essere concluso quest’anno. Per Villeroy de Galhau (governatore di Banque de France), ”l’evoluzione recente del tasso di cambio è una fonte di incertezza che richiede monitoraggio” per le possibili implicazioni sui prezzi all’import. Anche Constancio (vice-presidente BCE) ha espresso preoccupazione per il rafforzamento dell’euro.
Stati Uniti. L’indice Empire della NY Fed a gennaio è poco variato a 17,7, da 19,6 di dicembre. L’indagine dà segnali incoraggianti per il settore e le recenti correzioni dai picchi molto elevati dell’autunno non indicano un cambiamento di tendenza per l’attività nel manifatturiero, e potrebbero essere state esacerbate dal maltempo di inizio gennaio.
Stati Uniti. I negoziati per l’estensione della legge di spesa, in scadenza il 20 gennaio, restano in una situazione di stallo. E’ possibile che si arrivi a un’altra estensione di brevissimo termine dell’appropriation bill che permetta di trovare un compromesso sui due temi. La legge di spesa dovrebbe includere ampi aumenti di uscite per il prossimo biennio, compresi fra 100 e 200 mld all’anno, e significativi ampliamenti del deficit nel 2018-19.
Fonte: BondWorld.it
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