Flash Macro Daily

Flash: Stati Uniti. I nuovi cantieri a dicembre sono attesi in modesto calo

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Stati Uniti. L’indice della Philadelphia Fed a gennaio dovrebbe correggere a 24 da 27,9 di dicembre, mantenendosi nell’intervallo visto nella seconda metà del 2017, molto al di sopra della media di lungo periodo.

Stati Uniti. I nuovi cantieri a dicembre sono attesi in modesto calo a 1,28 mln di unità ann., da 1,3 mln di novembre. Le licenze dovrebbero stabilizzarsi a 1,3 mln, in linea con il dato di novembre. L’attività nel settore immobiliare residenziale è tornata a crescere e nel 4° trimestre.

Ieri sui mercati

Modesto aumento dei rendimenti sulla curva BTP, a fronte di tassi in marginale calo sulla curva tedesca. Quest’ultima sta anche registrando una forte compressione del differenziale 30-10 anni. Rialzo anche sulla curva UST, con aumento della pendenza 2-5 anni e calo del 30-10 anni. L’euro ha corretto verso 1,2200 dollari. Il dollaro è in ripresa anche contro yen, tornato in area 111. Rialzo dei tassi ufficiali in Canada a 1,25%. Brent Crude di nuovo in rialzo dopo la correzione che lo ha riportato temporaneamente sotto quota $69. Indici azionari europei in calo, con il FTSE MIB meglio degli altri; forte rimbalzo degli indici statunitensi.

Stati Uniti. La produzione industriale a dicembre balza di 0,9% m/m, dopo -0,1% m/m di novembre (rivisto da +0,2% m/m), sulla scia di un forte incremento delle utility (+5,6% m/m), dovuto al clima, e dell’estrattivo (+1,6% m/m). Il manifatturiero è in rialzo di +0,1% m/m, dopo +0,3% m/m a novembre, 4° aumento consecutivo, grazie al recupero del segmento auto (+2% m/m). Nel 4° trimestre la crescita dell’output manifatturiero è in netta accelerazione dopo la contrazione del 3° trimestre causata dagli uragani.

Stati Uniti. Kaplan (Dallas Fed) ha detto di essere preoccupato di un possibile surriscaldamento dell’economia, spinto anche dallo stimolo fiscale, ed è favorevole a tre rialzi dei tassi nel 2018, ma non ne esclude quattro. Mester (Cleveland Fed) ha detto che è opportuno proseguire con i rialzi graduali dei tassi e rivedere il quadro metodologico della politica monetaria per aumentare la trasparenza e migliorare la comunicazione. Evans (Chicago Fed) si mantiene dal lato delle colombe, e ritiene che tre rialzi nel 2018 sarebbero troppi. Il FOMC rimane diviso sulla velocità dei rialzi, ma il consenso resta favorevole, almeno per ora, a tre rialzi nel 2018.

Stati Uniti. Il Beige Book rileva il proseguimento della crescita dell’attività diffusa a ritmi compresi fra “modesti e moderati”, con prospettive favorevoli per il 2018. La dinamica salariale rimane “modesta” anche se in diverse aree si segnalano aumenti retributivi più diffusi rispetto ai mesi precedenti. Sul fronte dei prezzi, gli aumenti restano fra “modesti e moderati”. L’opinione delle imprese riguardo agli effetti della riforma tributaria è divisa fra una valutazione positiva per la dinamica dell’attività e una più neutrale. Nel complesso il Beige Book non modifica il quadro riportato dai dati, di crescita solida e diffusa con scarse pressioni su prezzi e salari.

Fonte: BondWorld.it


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