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Nessun dato o evento di rilievo in agenda.
I marker movers della settimana
Nella zona euro, le stime sulla crescita del PIL nel 4° trimestre dovrebbero mostrare un rallentamento in Germania a 0,6% t/t da 0,8% t/t e Italia a 0,2% t/t da 0,4% t/t. In Olanda, invece, il PIL dovrebbe essere cresciuto di 0,6% t/t da un precedente 0,4% t/t. La seconda stima per la media euro zona dovrebbe confermare il PIL in crescita di 0,6% t/t nel 4° trimestre 2017 da un precedente 0,7% t/t. I dati recenti indicano un proseguimento della fase di espansione nella maggior parte dei paesi Eurozona anche a inizio 2018.
La settimana ha molti dati rilevanti in uscita negli Stati Uniti. Le prime indagini del settore manifatturiero di febbraio dovrebbero essere in rialzo, dopo le moderate correzioni di gennaio dovute in larga misura al clima. Gli indici di prezzo (CPI, PPI, prezzi all’import) a gennaio dovrebbero confermare la dinamica moderata, con il CPI core in aumento di 0,2% m/m. Produzione industriale, vendite al dettaglio e cantieri residenziali a gennaio dovrebbero segnare moderati aumenti mensili, coerenti con una dinamica positiva ma meno sfavillante di quella vista nel 4° trimestre 2018.
Ieri sui mercati
Sui titoli di stato, il rialzo degli ultimi giorni ha riguardato i tassi reali, in particolare a lungo termine, e non le inflazioni implicite, che erano già su livelli adeguati. Da questo punto di vista, potrebbe essere un rialzo del tutto sostenibile. Sul fronte europeo, venerdì il BTP decennale ha riallargato sul Bund di 5pb, come il resto della periferia, e su base settimanale il riallargamento è stato di 9pb. Nel complesso l’Italia sta facendo peggio della Spagna. Oggi il MEF offre 6,5 miliardi di BOT annuali, e carta a breve termine viene collocata anche da Francia e Germania.
Italia. La produzione industriale è cresciuta a dicembre dell’1,6% m/m. La tendenza annua è accelerata al 4,9% a/a da un precedente +2,3% (corretto per gli effetti di calendario). Si tratta dell’undicesimo mese consecutivo di espansione. Tutti i comparti sono in espansione eccetto elettronica ed energia.
Stati Uniti. Come atteso, l’estensione della legge di spesa è stata approvata in Congresso e firmata dal Presidente, chiudendo il blocco degli uffici governativi dopo solo poche ore. Nelle prossime settimane il Congresso discuterà la riforma dell’immigrazione, che però non ha l’urgenza della legge di spesa, e il Presidente presenterà il piano per le infrastrutture.
I mercati valutari sono dominati da flussi cautelativi, che spingono al rialzo franco svizzero e yen e penalizzano le divise emergenti. Nei prossimi giorni, più che i dati economici conterà l’appetito per il rischio, e quindi l’andamento degli indici azionari.
Fonte: BondWorld.it
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