I salari e i prezzi core hanno registrato un’accelerazione a gennaio:….
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sono nuovi trend o fisiologica volatilità intorno a tendenze in moderato rialzo? Per ora le informazioni non sono sufficienti a convalidare l’instaurarsi di movimenti preoccupanti per lo scenario dell’inflazione e dei tassi.
Indubbiamente, il sentiero dei prezzi core nel 2018 sarà più ripido di quello della prima parte del 2017, che risentiva di freni transitori. Eliminati i fenomeni temporanei, anche nel 2018 la dinamica inflazionistica sarà soggetta all’influenza di due forze contrastanti: spinte cicliche da pieno impiego e freni strutturali, legati a evoluzione tecnologica, maggiore concorrenza e trend demografici.
Per questo, al momento, è improbabile che il FOMC si sbilanci, dando segnali di preoccupazione e di netta accelerazione del ritmo dei rialzi, anche se ci sono rischi verso l’alto collegati allo stimolo fiscale.
Fonte: BONDWorld.it
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