Flash i dati importanti della giornata

Flash: Stati Uniti. La Fed pubblica il Beige Book

Da seguire: Eurozona. La stima finale del PIL confermerà il lieve rallentamento a 0,6% t/t e 2,7% a/a del 2017T4……

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Stati Uniti. La stima ADP dei nuovi occupati non-agricoli privati a febbraio è vista dal consenso a 195 mila, dopo i 234 mila di gennaio.

Stati Uniti. La crescita della produttività nel 4° trimestre dovrebbe registrare una marginale correzione a -0,2% t/t ann., rispetto alla stima preliminare di -0,1% t/t ann., dopo la revisione del PIL.

Stati Uniti. La Fed pubblica il Beige Book in preparazione della riunione del FOMC del 20-21 marzo. Il Beige Book non modificherà il quadro positivo già emerso da dati e indagini, lasciando aperta la porta a un rialzo dei tassi alla riunione del FOMC di marzo, peraltro completamente scontato dal mercato.

Ieri sui mercati

Le dimissioni di Gary Cohn rischiano di peggiorare oggi l’appetito per il rischio. Ieri rimbalzo dell’indice azionario italiano. Rialzo e irripidimento delle curve dei tassi, con riduzione dei premi al rischio. Dollaro debole.

Stati Uniti. Kaplan (Dallas Fed) ha indicato che l’economia è al pieno impiego, o anche oltre e che il miglior modo per sostenere la ripresa secondo Kaplan è continuare ad alzare i tassi: il suo scenario base “non è cambiato, è di tre rialzi quest’anno”, iniziando al più presto.  Brainard (Board), tipicamente all’estremo delle colombe nel FOMC, ha ripreso le parole di Powell affermando che alcuni dei “venti contrari” alla crescita, si stanno trasformando in “venti favorevoli”, e che “continui, graduali aumenti del tasso dei fed funds probabilmente restano appropriati”.

Stati Uniti. Gary Cohn, direttore del National Economic Council, si è dimesso, dopo l’annuncio della volontà del presidente Trump di imporre tariffe su acciaio e alluminio. La sconfitta di Cohn segnala che l’attuazione di una politica commerciale anti-globale, prima solo ventilata, ora difficilmente verrà arginata. Le dimissioni di Cohn comunque rendono realistico prevedere l’inizio di una guerra tariffaria: la Commissione Europea dovrebbe discutere oggi contromisure che potrebbero essere attivate se le tariffe annunciate da Trump verranno messe in atto.

Fonte: BondWorld.it


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