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Flash: Stati Uniti. La riunione del FOMC di marzo dovrebbe concludersi con un rialzo dei tassi

Stati Uniti. I dati trimestrali sulle partite correnti non sono quasi mai un market mover,….

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ma potrebbero iniziare ad attrarre maggiore attenzione ora che la l’amministrazione Trump si sta focalizzando sulle politiche commerciali (v. sotto per le ultime novità). Nel quarto trimestre si è probabilmente verificato un netto riallargamento del deficit da 100,6 a circa 125 miliardi di dollari. Al di là della volatilità trimestrale, cresciuta nel 2017, la tendenza è verso un riallargamento del disavanzo dai minimi del 2013 (circa il 2% del PIL) verso il 3% del PIL.

Stati Uniti. Le vendite di case esistenti a febbraio sono previste in marginale calo a 5,36 mln di unità ann., da 5,38 mln di gennaio. I dati dei contratti di compravendita hanno corretto ampiamente negli ultimi mesi e segnalano che il trend delle vendite di case esistenti dovrebbe essere debole nei prossimi mesi, con il picco (novembre 2017) alle spalle. Sul comparto pesano prima di tutto la carenza di offerta e i prezzi elevati, e in secondo luogo il rialzo dei tassi sui mutui e le modifiche della legislazione sulla detraibilità degli interessi in alcuni stati.

Stati Uniti. La riunione del FOMC di marzo dovrebbe concludersi con un rialzo dei tassi di 25pb, del tutto scontato, con indicazioni di rischi ora realmente “duplici” e con modifiche moderatamente hawkish alla guidance per il periodo 2017-20. Le principali novità dovrebbero venire dall’aggiornamento delle proiezioni economiche e dallo spostamento verso l’alto dei tassi nel grafico a punti. Revisioni verso l’alto della crescita nel 2018-19 e un modesto rialzo dell’inflazione core a fine 2018, al 2%, dovrebbero determinare una migrazione delle colombe del FOMC verso più rialzi nel triennio previsivo. A nostro avviso, ci potrebbe essere uno spostamento verso l’alto della mediana del 2019 e forse di quella del 2020, con un rialzo in più in ciascun anno. Per il 2018, per ora sembra probabile che, nonostante una minore dispersione e un aumento del livello di molti punti, la mediana resti ancora a tre rialzi, con rischi di un passaggio a quattro se nei prossimi mesi si avranno segnali di significativa accelerazione dell’inflazione.

Ieri sui mercati

Andamento divergente fra centro e periferia sui mercati dei titoli governativi: a fronte di un lieve rialzo dei rendimenti sul debito tedesco, infatti, si è osservato un netto calo sulla curva BTP, dai 4 ai 7pb, con trascinamento anche della curva spagnola. Netto rialzo, invece, per i rendimenti UST. Dollaro in rafforzamento prima della riunione Fed, anche grazie ai deboli dati europei di ieri (ZEW). L’euro è rientrato in area 1,22, pur senza modificare in alcun modo un quadro di relativa stabilità che si è andato consolidando nelle ultime settimane. La sterlina ha ceduto parte del guadagno realizzato nei confronti del dollaro, ma ha consolidato il recupero sull’euro. Quotazioni petrolifere in rialzo, anche per l’accresciuta percezione dei rischi nel teatro mediorientale, con il confronto tra Arabia Saudita e Iran.

Area euro. La stima flash mostra che a marzo l’indice di fiducia dei consumatori dell’eurozona elaborato dalla CE è rimasto stabile a 0,1 sul livello del mese precedente, in linea con le stime del consenso.

Germania. L’indice di fiducia Zew scende oltre le previsioni. L’indice relativo alla situazione corrente corregge modestamente a 90,7 punti (90,0 consenso) dai 92,3 di febbraio; l’indice delle aspettative cala di 5,1 punti da 17,8, minimo da ottobre 2016.

Stati Uniti. L’amministrazione Trump giovedì dovrebbe annunciare una serie di misure mirate a contrastare le attuali modalità con cui, secondo gli USA, la Cina vincola gli investimenti da parte di imprese americane per ottenere know-how tecnologico. La Casa Bianca dovrebbe annunciare tariffe sulle importazioni cinesi pari almeno a 30 mld di dollari all’anno (anche se è stata ventilata da alcune fonti anche una cifra pari a 60 mld). L’annuncio sarà preliminare e richiederà il parere delle associazioni di industriali e produttori, ma i tempi di attuazione potrebbero essere rapidi. La prima reazione cinese è stata cauta, ma è probabile che in assenza di posizioni più flessibili da parte dell’amministrazione i toni salgano con minacce di ritorsione.

Stati Uniti. Il Congresso si trova di nuovo vicino alla scadenza della legge temporanea di spesa (23 marzo) senza avere approvato la versione definitiva che dovrebbe coprire il periodo 2018-19. Al momento sembra che una versione della legge da discutere in aula non possa essere pronta prima di giovedì. Per evitare un secondo shutdown, potrebbe esserci l’ennesima estensione temporanea.

Fonte: BondWorld.it


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