Area euro. La dinamica di M3 è attesa stabile a febbraio al 4,6%…..
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente
Tra le controparti di M3 ci aspettiamo un mese di pausa nel trend di accelerazione dei prestiti alle imprese che a gennaio crescevano del 3,4% a/a. Anche i prestiti alle famiglie dovrebbero essere invariati al 2,9%.
Area euro. L’indice di fiducia economica ESI elaborato dalla Commissione Europea è atteso correggere a marzo a 113,5 da 114,1. L’indice per l’industria potrebbe calare a 6 da 8 e quello per i servizi a 16,5 da 17,5: nel mese le indagini di fiducia nazionali e PMI avevano indicato una fisiologica correzione del morale, sia nell’industria sia nei servizi, dopo i picchi raggiunti a cavallo d’anno. La stima finale dell’indice di fiducia delle famiglie dell’Eurozona a marzo è atteso essere confermato a 0,1, stabile rispetto a febbraio.
Italia. La fiducia di imprese e consumatori potrebbe arretrare a marzo dopo l’incremento (solo lieve nel caso del morale delle famiglie) registrato a febbraio. L’indice composito di fiducia delle aziende è atteso a 108 da 108,7 di febbraio; è possibile in particolare una frenata nell’industria (a 110 da 110,6), nei servizi e nelle costruzioni, mentre ci aspettiamo un rimbalzo nel commercio dopo il calo dei due mesi precedenti. Il morale dei consumatori è visto a 115 a marzo dopo il 115,6 di febbraio. Non è da escludere che l’esito di difficile governabilità delle scorse elezioni politiche possa aver avuto un impatto negativo sulla fiducia.
Spagna. La stima preliminare dovrebbe mostrare l’inflazione in risalita a marzo all’1,6% da un precedente 1,1% sulla misura nazionale e all’1,9% da 1,2% sull’indice armonizzato. Da marzo si riassorbe l’effetto base sfavorevole dall’energia. Inoltre dovrebbe vedersi un aumento di un decimo dell’inflazione sottostante. L’inflazione spagnola continuerà a salire nei prossimi mesi fino al 2,2% in estate per poi tornare a calare nella seconda metà di quest’anno.
Stati Uniti. La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a marzo dovrebbe aumentare modestamente a 131, vicino al livello elevato di marzo (130,8). Come per l’indagine della Univ. of Michigan, si dovrebbe riscontrare ancora una variazione positiva per le condizioni correnti, ma un ritracciamento delle aspettative. La valutazione del mercato del lavoro dovrebbe continuare a dare segnali di trend in calo del tasso di disoccupazione.
Ieri sui mercati
Dichiarazioni concilianti della Cina sulle tensioni commerciali con gli Stati Uniti, anche se senza annunci concreti. Sui mercati valutari, il dollaro è stato indebolito dalla ripresa dell’appetito per il rischio: euro a 1,245, dollaro canadese a 1,283 e sterlina a 1,423. Queste ultime potrebbero essere sostenute anche da una lieve ascesa delle aspettative di rialzo dei tassi.
La settimana si è aperta con una seduta negativa per il comparto italiano dei titoli di Stato, che sottoperforma il resto del settore in un contesto di marginale flessione per la curva tedesca. In mattinata, il Tesoro italiano ha collocato poco meno dei 5,5 miliardi di euro massimo previsto in offerta del nuovo CTZ marzo 2020 e del nuovo BTPei maggio 2023. Oggi sarà la volta dei BOT a 6 mesi mentre mercoledì 28 marzo saranno messi sul piatto fino a 7,5 miliardi in BTP a 5 e 10 anni, oltre a un CCTeu.
Secondo Weidmann (Bundesbank) “le attese di mercato di un rialzo dei tassi per metà 2019 non sono irrealistiche”.
Italia. I dati sul commercio estero coi Paesi extra-Ue a febbraio mostrano un calo congiunturale per le esportazioni (-2,5% m/m) e viceversa un aumento per le importazioni (+1,1% m/m), dopo che a gennaio di era registrata una flessione per entrambi i flussi (per l’export anzi è il terzo mese di calo). Di conseguenza l’avanzo commerciale (in termini destagionalizzati) è calato a 2,8 miliardi dai 3,4 mld del mese prima (il picco era stato raggiunto a 4,1 mld lo scorso settembre).
Francia. Il deficit pubblico si è attestato al 2,6% nel 2017 dal 3,4% del 2016. Il debito pubblico è salito al 97,0% da 96,6%. Per l’anno in corso ci aspettiamo un riallargamento del deficit di circa 0,2 attorno al 2,8% per effetto delle maggiori spese pubbliche, una fiscalità lievemente espansiva e per la seconda tranche del rimborso della tassa sui dividendi.
Stati Uniti. Mester (Cleveland Fed) ha detto che l’economia è in una fase positiva, con una previsione di crescita intorno al 2,5% e di inflazione poco sopra il 2% nel 2018-19. Secondo Mester le tensioni sul commercio internazionale aggiungono incertezza, ma per ora non modificano lo scenario. Mester ritiene che la Fed abbia spazio per essere flessibile, ma intenda determinare la politica monetaria in modo sistematico. Secondo Mester indicare la volontà di alzare i tassi a un ritmo graduale segnala “non alzare a tutte le riunioni”. Quarles (Board) ha detto che l’economia procede su un sentiero positivo, ma non ha commentato lo scenario di politica monetaria. Kaplan (Dallas Fed) ha ribadito che il suo scenario centrale è di tre rialzi quest’anno, ma che è possibile un cambiamento di previsione in base all’evoluzione dell’economia. In attesa della pubblicazione dei verbali della riunione di marzo, i discorsi post-FOMC si allineano sul messaggio di gradualità (3 rialzi) e flessibilità.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



