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Flash: Germania. La disoccupazione a marzo è attesa stabile al 5,4% per il terzo mese consecutivo

Germania. La stima preliminare dovrebbe mostrare l’inflazione in risalita a marzo all’1,6% da un precedente 1,4% sulla misura nazionale e all’1,5% da 1,2% sull’indice armonizzato…..

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Da marzo si riassorbe l’effetto base sfavorevole dall’energia. Inoltre dovrebbe vedersi un aumento anche dei prezzi interni. L’inflazione tedesca continuerà a salire nei prossimi mesi fino all’1,8% a maggio per poi tornare ad aggirarsi intorno all’1,6% a/a nella seconda metà di quest’anno.

Germania. La disoccupazione a marzo è attesa stabile al 5,4% per il terzo mese consecutivo. Nel mese il numero dei senza lavoro dovrebbe essere calato di circa 20 mila unità, un ritmo circa costante da un paio di trimestri. La disoccupazione in Germania nel 2018 dovrebbe stabilizzarsi in media annua attorno a questo livello nel 2018 dal 5,7% del 2017.

Stati Uniti. La spesa personale a febbraio è prevista in aumento contenuto, +0,2% m/m, come a gennaio, dopo le indicazioni di calo di -0,1% m/m delle vendite al dettaglio. In termini reali la spesa dovrebbe essere invariata. Il reddito personale è atteso in aumento di 0,3% m/m, con le retribuzioni in rialzo grazie all’accelerazione degli occupati, ma in rallentamento dopo il forte aumento legato ai bonus una tantum di gennaio. Il tasso di risparmio dovrebbe essere in rialzo per il secondo mese consecutivo e salire a 3,4%, dal minimo recente di 2,5% di fine 2017. Il deflatore dei consumi dovrebbe registrare una variazione di 0,1% m/m (1,7% a/a, come nei tre mesi precedenti). Il deflatore core è previsto in aumento di 0,2% m/m (1,5% a/a, per il quinto mese consecutivo), con rischi verso il basso, alla luce delle informazioni del CPI core, che ha registrato rallentamento nei comparti dei servizi medici.

Stati Uniti. La stima finale della fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a marzo dovrebbe stabilizzarsi a 102, sul livello della stima preliminare. Il focus sarà sulle aspettative di inflazione che nella stima preliminare hanno segnato un ulteriore aumento per l’orizzonte a 1 anno (2,9%), forse sulla scia dei timori collegati alle conseguenze delle tariffe.

Ieri sui mercati

Italia. Sia il fatturato che gli ordini all’industria hanno mostrato una correzione su base congiunturale a gennaio (-2,8% m/m il fatturato, affossato soprattutto da beni durevoli e strumentali, -4,5% m/m gli ordinativi, soprattutto sul mercato interno). Tuttavia, come per la produzione industriale, la correzione di gennaio, dopo il balzo di dicembre, è dovuta a effetti di calendario. Entrambi gli aggregati hanno mantenuto un buon incremento su base tendenziale (fatturato corretto per i giorni lavorativi +5,3% da +7,4% precedente, ordinativi grezzi +9,6% da+4,1% di gennaio). I dati confermano che l’industria prosegue su un trend ampiamente espansivo.

Italia. La produzione nelle costruzioni è calata di appena -0,1% m/m a gennaio, dopo il balzo di +2,4% m/m registrato a dicembre. Su base annua, l’output corretto per gli effetti di calendario è accelerato a +7,6% da +2,6% precedente: è un massimo dal 2007. I livelli della fiducia dei costruttori, che a marzo ha raggiunto un nuovo record da quasi 10 anni, segnalano che la ripresa è destinata a continuare nei prossimi mesi..

Francia. L’indice INSEE di fiducia dei consumatori rimane stabile a marzo a 100, livello medio di lungo periodo. Le indagini presso le famiglie nel primo trimestre del 2018 confermano che i consumi dovrebbero rimanere di supporto alla crescita per il prossimo futuro, ma meno rispetto alla seconda metà del 2017.

Stati Uniti. La terza stima PIL del 4° trimestre 2017 rivede la crescita verso l’alto, a 2,9% t/t ann., da 2,5% t/t ann. della seconda stima. Su base tendenziale, la crescita è di 2,6% a/a. Nel 2017, la crescita è stata di 2,3%. La revisione è da attribuire principalmente ai consumi e a un minor contributo negativo delle scorte. La crescita del PIL nel 1° trimestre 2018 dovrebbe essere vicina al 2,4%, ancora spinta dalla domanda finale domestica, e riaccelerare verso il 2,7-3% nel resto dell’anno.

Stati Uniti. Il deficit della bilancia commerciale dei beni a febbraio è circa stabile a -75,4 mld di dollari, da -75,3 mld di gennaio. Il saldo rimane sui minimi da luglio 2008.

Fonte: BondWorld.it


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