Flash i dati importanti della giornata

Flash: Italia. La produzione nelle costruzioni è calata a sorpresa in misura significativa a febbraio

Area euro. La fiducia delle famiglie potrebbe calare ad aprile a -0,4 dopo un mese di fermo a 0,1. L’indice rimane comunque al di sopra della media di lungo termine…..

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Ieri sui mercati

Regno Unito. Il governatore della Bank of England, Carney, ha raffreddato le aspettative di rialzo dei tassi ufficiali a maggio. Nelle dichiarazioni di ieri sera, Carney ha parlato di dati “misti” e di un attento esame della situazione alla prossima riunione, ma considerando che ce ne saranno altre nel corso dell’anno. Carney ha parlato di “qualche rialzo nei prossimi anni” come percorso più probabile per la politica monetaria.

Italia. La produzione nelle costruzioni è calata a sorpresa in misura significativa a febbraio (-3,6% m/m dopo il +0,3% m/m di gennaio). Sul dato hanno influito le condizioni meteorologiche particolarmente avverse registrate nel mese. Su base annua, l’output torna in territorio negativo a -2% da +7,9% precedente (corretto per i giorni lavorativi): è la flessione più marcata da quasi un anno. Nel trimestre invernale la produzione è in rotta per una sostanziale stagnazione dopo un’estate e un autunno molto forti (+0,9% e +1,5% t/t rispettivamente). Il dato conferma i rischi al ribasso sul dato sul PIL relativo al 1° trimestre. Peraltro, i livelli della fiducia dei costruttori, che a marzo ha raggiunto un nuovo record da quasi 10 anni, segnalano che la ripresa dell’output dovrebbe riprendere nei prossimi mesi.

Stati Uniti. L’indice della Philadelphia Fed ad aprile segna un marginale rialzo a 23,2 da 22,3 di marzo, e indica continuo aumento dell’attività. Lo spaccato dell’indagine è misto. Ordini e consegne sono in netto calo e gli indicatori del mercato del lavoro sono positivi. Sul fronte dei prezzi, si registra un rialzo sia dei prezzi pagati sia di quelli ricevuti. Per quanto riguarda le aspettative, l’indice di attività cala a 40,7 da 47,9. Il 27% delle imprese indica che la riforma tributaria ha avuto un impatto positivo sui piani di investimento. L’indagine dà indicazioni di crescenti pressioni sui prezzi, che potrebbero tradursi in aumento dell’inflazione al consumo. Per ora, come indicato dal Beige Book, eventuali rialzi dei prezzi dovrebbero restare moderati.

Stati Uniti. Brainard (Board) ha detto che il quadro attuale, con la crescita forte, il mercato del lavoro al pieno impiego, l’attività delle imprese in rialzo e i bilanci delle famiglie risanati, è positivo, ma la Fed non può essere compiacente di fronte all’aumento dei rischi di instabilità finanziaria. Le parole di Brainard confermano che in caso di accelerazione dell’inflazione di beni e servizi e/o di forti rialzi sui mercati finanziari il FOMC potrebbe aggiungere un rialzo ai due interventi previsti ora nei prossimi trimestri del 2018. Mester (Cleveland Fed) ha detto che la Fed deve continuare a rimuovere stimolo monetario per evitare rischi di instabilità: l’economia è oltre il pieno impiego e l’inflazione dovrebbe salire al 2% nei prossimi due anni. Secondo Mester, non ci sono indicazioni di aumento rapido dell’inflazione, e la Fed potrà proseguire con i rialzi graduali dei tassi nel 2018 e 2019.

Giappone. L’inflazione a marzo rallenta a 1,1% a/a, da 1,5% a/a di febbraio. L’indice al netto degli alimentari freschi è in flessione più modesta (0,9% a/a da 1% a/a. Il CPI al netto di alimentari freschi ed energia registra una variazione di 0,5% a/a, come a febbraio. Il trend dell’inflazione dovrebbe mantenersi modestamente positivo, grazie alle pressioni derivanti dal crescente output gap che dovrebbero contrastare gli effetti dell’apprezzamento del cambio.

Fonte: BONDWorld.it


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