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Flash: In Germania la prima stima dovrebbe mostrare il PIL in crescita

Nell’area euro, le stime per il 1° trimestre dovrebbero confermare il rallentamento della crescita a 0,4% t/t da un precedente 0,7% t/t. …….

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In Germania la prima stima dovrebbe mostrare il PIL in crescita di 0,4% t/t da un precedente 0,6% t/t. In Olanda la crescita dovrebbe essersi assestata a 0,5% t/t da un precedente 0,8% t/t. Per il momento è troppo presto per valutare se il rallentamento della crescita è dovuto o meno a fattori temporanei, i dati in uscita adesso fino a giugno offriranno maggior indicazioni, ma se anche la dinamica trimestrale del PIL dovesse assestarsi intorno allo 0,4% t/t nel 2018, l’economia Eurozona continuerebbe a crescere al di sopra del potenziale. I primi indizi arriveranno in settimana con la pubblicazione dell’indice ZEW sulle attese che è visto in recupero di due punti a -6,0 dopo mesi di continui cali. Le seconde stime dovrebbero confermare la discesa dell’inflazione a 1,1% da 1,3% nella media area euro, a 1,4% da 1,5% in Germania e a 0,6% da 0,9% in Italia ma in aumento di un decimo in Francia a 1,8%. Aprile dovrebbe segnare il minimo per la dinamica inflazionistica nella maggior parte dei paesi Eurozona dal momento che dal mese di maggio il rialzo del prezzo del greggio dovrebbe spingere l’inflazione complessiva. Per un rialzo più deciso della dinamica sottostante bisognerà attendere la fine di quest’anno o l’inizio del prossimo.

La settimana ha diversi dati di rilievo negli Stati Uniti. Le prime indagini del settore manifatturiero di maggio dovrebbero restare positive, stabilizzandosi vicino ai livelli di aprile. I dati di aprile dovrebbero essere positivi: la produzione industriale e le vendite al dettaglio dovrebbero registrare variazioni solide, e i cantieri residenziali dovrebbero essere in rialzo moderato.

Ieri sui mercati

Spagna. La seconda stima conferma l’inflazione in rallentamento all’1,1% da 1,2% dell’indice nazionale e dall’1,3% di quello armonizzato. Nel mese i prezzi al consumo sono cresciuti di 0,8% m/m. In media annua, l’inflazione spagnola è attesa all’1,4% quest’anno (HCPI).

Area euro. Il presidente della BCE, Draghi, ha invitato a completare l’unione finanziaria e bancaria, superando la frammentazione lungo linee nazionali causata dalle discrepanze in ambito regolamentare e fornendo sostegno a livello europeo al fondo di risoluzione bancaria. Sul fronte macroeconomico, Draghi ritiene che le riforme strutturali orientate al rilancio della crescita restino una priorità. Però, in aggiunta, “c’è la necessità di qualche forma di funzione comune di stabilizzazione per prevenire che i paesi divergano troppo durante le crisi”.

Fonte: BONDWorld.it


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