Area euro. La dinamica di M3 è attesa ri-accelerare al 4,0% ad aprile dopo il calo al 3,7% del mese precedente, spiegato in parte da effetti base. Tra le controparti di M3, la crescita dei prestiti al settore privato dovrebbe restare solida…..
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Italia. La fiducia di famiglie e imprese potrebbe recuperare a maggio dopo il calo di aprile. Il morale delle aziende è visto a 105,5 da 105,1 per quanto riguarda l’indice composito Istat e a 108 da 107,7 nel settore manifatturiero. La fiducia dei consumatori è attesa a 118 da 117,1 del mese scorso (il dettaglio dell’indagine di aprile non era univocamente negativo). Potrebbero aver inciso le promesse di politiche fiscali ultra-espansive contenute nel programma del prossimo esecutivo.
Stati Uniti. La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a maggio dovrebbe essere poco variata, a 128 da 128,7 di aprile, restando all’interno dell’intervallo di fluttuazione visto dall’autunno, e vicino ai massimi da fine 2000. Ad aprile sono aumentate modestamente sia le aspettative sia la valutazione della situazione corrente: i dati restano in linea con una ripresa della dinamica della spesa personale nel 2° trimestre dopo la frenata temporanea vista a inizio anno.
Ieri sui mercati
Italia. Il Presidente della Repubblica ha conferito l’incarico di formare un governo a Carlo Cottarelli. Il Presidente del Consiglio incaricato ha prospettato due scenari possibili: in caso di fiducia del parlamento, il governo procederebbe alla presentazione della legge di bilancio per il 2019, dimettendosi poco dopo per consentire nuove elezioni a inizio 2019; se la fiducia fosse negata, invece, il primo ministro resterebbe in carica soltanto per l’ordinaria amministrazione, e il parlamento verrebbe sciolto in tempo per consentire nuove elezioni “dopo agosto”. Il secondo scenario appare largamente il più probabile. La prospettiva di nuove elezioni in tempi ravvicinati non è stata accolta positivamente dai mercati, che temono ne scaturisca un rafforzamento del fronte sovranista, un drastico allentamento della disciplina di bilancio, declassamento del debito e finanche rischi per la permanenza dell’Italia nell’unione monetaria. Il rendimento del BTP decennale è salito ieri fino a 2,68%, mentre il differenziale ha allargato a 232pb. La pressione sui premi per il rischio è stata maggiore sulle scadenze corte e intermedie (+45pb). La quinta tranche del CTZ 30/3/2020 è stata collocata a un rendimento di 0,35%, 63pb in più rispetto al 24 aprile. Il Tesoro è comunque riuscito a collocare l’intero ammontare previsto di 1750 milioni di euro.
Il rischio Italia si riflette anche sul cambio euro/dollaro, che ieri ha toccato un minimo infragiornaliero di 1,1608, e sull’euro/franco svizzero (minimo a 1,1540). I movimenti precauzionali hanno abbattuto anche il livello dei rendimenti sul debito tedesco: il decennale è crollato a 0,342%, da livelli sopra 0,6% a metà maggio.
Stati Uniti. Secondo esponenti della UE, domani ci dovrebbe essere un incontro fra i rappresentanti europei e quelli americani riguardo alla politica commerciale con l’obiettivo di evitare l’imposizione dei dazi su acciaio e alluminio bloccati fino al 1° giugno da un’esenzione temporanea. Se l’esito dei negoziati fosse inconcludente e portasse all’entrata in vigore dei dazi, ci sarebbe probabilmente ritorsione da parte dell’Europa, che ha ventilato l’imposizione di dazi su 2,8 mld di euro di esportazioni USA verso l’UE.
Fonte: BONDWorld.it
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