Francia. La produzione industriale ad aprile dovrebbe risalire di 0,2% m/m da -0,4% m/m……
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Il comparto manifatturiero dovrebbe recuperare per il secondo mese consecutivo stando alle indagini di settore, mentre la produzione di energia dovrebbe registrare un nuovo calo visto l’aumento delle temperature medie di oltre 2° superiori alla media stagionale. Se confermato, la variazione annua migliorerebbe al 2,8% da 1,8%, impostando la produzione per un’espansione di 0,3% t/t nel trimestre in corso dopo il crollo del primo (-1,3% t/t).
Germania. La produzione industriale ad aprile è calata dell’1,0% m/m, dopo il + 1,4% m/m (rivisto al rialzo da + 1,0%) del mese precedente. La dinamica di produzioni e ordini è sporcata da effetti di calendario inusuali tra marzo e aprile: cadenza anticipata della Pasqua a marzo e meno giorni lavorativi rispetto all’anno precedente, mentre ad aprile vi sono stati meno giorni lavorativi. Il calo è diffuso a tutti i comparti. Il dato di aprile lascia la dinamica del trimestre in rotta per un calo di 0,4% tt, dopo il modesto aumento dei mesi invernali: +0,2% tt.
Il vertice del G7 avrà luogo in un clima particolarmente deteriorato delle relazioni fra gli Stati Uniti e il resto del gruppo, a motivo della scelta compiuta dall’amministrazione americana di imporre, unilateralmente e con motivazioni discutibili, dazi punitivi sulle importazioni. Proprio prima del vertice Trump ha accusato il Canada di distruggere l’agricoltura americana per i dazi sui prodotti lattiero-caseari, mentre in precedenza gli altri sei paesi avevano presentato una protesta comune contro l’unilateralismo americano. Tuttavia, la situazione è ora complicata dal cambio di governo in Italia, con l’avvento al potere di partiti che in passato hanno mostrato simpatia per Trump. In tali condizioni è possibile che non sia possibile neppure concordare un comunicato finale, e il vertice finirà per sancire la crisi del sistema di relazioni internazionali provocata dalle politiche dell’amministrazione Trump.
Ieri sui mercati
Italia. Le vendite al dettaglio sono calate per il secondo mese ad aprile, di -0,7% m/m (-0,9% m/m in volume), trascinate al ribasso dagli alimentari. La variazione tendenziale è crollata da +3% a -4,6%, ma il dato è viziato dalla diversa collocazione della Pasqua.
Area euro La seconda stima ha confermato la crescita di 0,4% tt del PIL area euro nel 1° trimestre dopo lo 0,7% tt del 4° trimestre. Sull’anno, la crescita si è assestata al 2,5% dopo 2,8. Come da nostre attese, il rallentamento è in larga misura spiegato dalla frenata dell’export (-0,4% tt dopo +2,2%tt), mentre le importazioni hanno continuato a crescere a ritmi sostenuti (+1,5% tt). Il contributo del commercio estero è passato da +0,4% tt a -0,1% tt. La domanda interna è cresciuta circa al ritmo di fine 2017 0,4% tt sostenuta da un recupero dei consumi (+0,5% tt) che hanno compensato il calo degli investimenti in macchinari -0,5% tt, calo che dovrebbe rivelarsi temporaneo. Per i prossimi trimestri ci aspettiamo una crescita tra 0,4% e 0,5%tt. In media 2018, il PIL è atteso in crescita del 2,1%.
Cina. I dati di commercio estero relativi al mese di maggio hanno registrato un’accelerazione rispetto al mese precedente, ben superiore alle attese di consenso per quanto riguarda l’import. La media mobile a tre mesi e le serie destagionalizzate evidenziano la tenuta delle importazioni su tassi di crescita elevati ed a due cifre e un moderato rallentamento delle esportazioni in linea con il calo della componente ordini esteri dei PMI, che nella rilevazione Markit è rimasta sotto 50 negli ultimi due mesi. I tagli ai dazi sulle importazioni di auto e di parti di auto e altri tagli ai dazi sulle importazioni di beni di consumo che entreranno in vigore dal 1° luglio dovrebbero fornire supporto all’import, quantomeno di beni di consumo, mentre l’apprezzamento del cambio e la debolezza della domanda estera manterranno un trend di moderato rallentamento per le esportazioni.
Stati Uniti. Le nuove richieste di sussidio sono state pressoché stabili a 222mila, coerentemente con la situazione molto solida del mercato del lavoro.
Fonte: BONDWorld.it
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