Germania. L’indagine ZEW di giugno potrebbe scontare il recente aumento delle incertezze sullo scenario internazionale e l’impatto sui mercati della crisi politica italiana:…..
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l’indice di fiducia economica potrebbe scendere a -9,5 da -8,2, mentre quello sulla situazione corrente potrebbe peggiorare a 82,4 da 87,4.
Italia. Il tasso di disoccupazione dovrebbe risultare pari all’11,1% nel 1° trimestre 2018, stabile rispetto a fine 2017 (il dato del trimestre precedente potrebbe essere rivisto al rialzo di un decimo). Nei tre mesi, si è registrato un modesto incremento (0,1% t/t) sia delle forze di lavoro che degli occupati. In termini tendenziali, la nuova occupazione resta però confinata tra i dipendenti a termine. Il tasso di disoccupazione giovanile potrebbe essersi ridotto di quasi un punto nel trimestre, pur rimanendo tra i più alti tra i Paesi dell’Eurozona. In prospettiva, la disoccupazione mantiene un trend al ribasso, sia pur assai graduale (ma le intenzioni di assunzione delle imprese si sono fatte meno ottimistiche negli ultimi mesi).
Regno Unito. Oggi si tengono le votazioni parlamentari su due emendamenti al disegno di legge su Brexit (EU Withdrawal Bill) di particolare rilievo, uno che darebbe al Parlamento il diritto di rispedire al tavolo negoziale il governo, e un altro che imporrebbe di restare nell’unione doganale UE. Nel frattempo, la Commissione Europea ha pubblicato un’opinione così negativa della proposta inglese relativa alla gestione del confine irlandese che nessuna modifica alla stessa potrebbe bastare per renderla la base di un’intesa. Perciò appare ormai impossibile che la questione sia smarcata al consiglio europeo di giugno, rinviando tutto a quello di ottobre. Ma così sale il rischio che l’accordo non sia raggiunto, o che non sia ratificabile in tempo per il 29 marzo.
Stati Uniti. Il CPI a maggio è previsto in aumento di 0,2% m/m (2,7% a/a), come ad aprile. Nonostante l’aumento dei prezzi della benzina a maggio, le correzioni per la stagionalità dovrebbero rendere modesto il contributo dell’energia alla variazione dell’indice totale. Anche l’indice core dovrebbe aumentare di 0,2% m/m (2,2% a/a), dopo +0,1% m/m di aprile, con variazioni contenute per le principali categorie e in linea con il trend per l’abitazione. Per ora la variazione media mensile degli indici core resta intorno a 0,15% m/m, e resta in linea con un’inflazione intorno al 2%.
Ieri sui mercati
Italia. La produzione industriale è calata più del previsto ad aprile, di -1,2% m/m (esattamente quanto guadagnato a marzo). La tendenza annua ha perso terreno a +1,9% (corretto per gli effetti di calendario) da un precedente +3,5%: è un minimo nell’ultimo anno; tuttavia, si tratta del ventunesimo mese consecutivo di espansione, la striscia positiva più lunga da quella a cavallo tra fine 2005 e fine 2007. In sintesi, il calo congiunturale della produzione industriale ad aprile è in linea con quanto registrato negli altri principali Paesi dell’eurozona, e appare dovuto a effetti di calendario (la Pasqua a inizio mese, il ponte festivo di fine mese). In tal senso, ci aspettiamo un recupero a maggio. Tuttavia, a meno di un rimbalzo spettacolare a maggio e giugno, difficilmente la produzione registrerà un incremento significativo nel trimestre in corso. Ciò aumenta i rischi di un rallentamento su base congiunturale del PIL nel trimestre in corso rispetto allo 0,3% t/t visto nei sei mesi precedenti.
Italia. L’intervista pubblicata domenica da il Corriere della Sera al ministro del tesoro Tria ha avuto un impatto positivo sui mercati. Nell’intervista, Tria affermava che il DEF di settembre sarà coerente con l’obiettivo di proseguire sulla strada della riduzione del rapporto debito/PIL e che non si punta alla crescita tramite deficit spending. L’impatto sulla curva è stato molto positivo, anche in vista delle aste di questa settimana: oggi i 6 miliardi di BOT annuali saranno collocati a tassi molto più bassi rispetto ai semestrali di due settimane fa.
Fonte: BONDWorld.it
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