Flash: Germania. L’indice di fiducia IFO è sceso a giugno a 101,8

Stati Uniti. La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board, a giugno dovrebbe correggere a 126 da 128 di maggio. A maggio la fiducia era stata spinta da un rialzo sostenuto della situazione corrente…..

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e da un modesto aumento delle aspettative. A giugno, la situazione corrente dovrebbe stabilizzarsi, mentre le aspettative dovrebbero correggere sulla scia dei timori legati alla politica dei dazi, che è stata citata come fattore preoccupante nell’indagine dell’Univ. of Michigan..

Ieri sui mercati

Germania. L’indice di fiducia IFO è sceso a giugno a 101,8 da un precedente 102,3, circa in linea con le previsioni. A cedere è la valutazione sulla situazione corrente che passa a105,1 da un precedente 106,1, minimo dal maggio 2017. Le attese, invece, restano stabili a 98,6. Lo spaccato settoriale mostra un calo del clima di fiducia diffuso a tutti i settori. La fiducia rimane ancora al di sopra della media di lungo termine e coerente con una crescita ancora positiva dell’attività anche se a ritmi più blandi che a aprile e maggio.

Area euro. L’Olanda, in rappresentanza di otto paesi (Belgio, Lussemburgo, Austria, Svezia, Danimarca, Finlandia, Lettonia, Estonia, Irlanda e Malta), ha manifestato l’opposizione alla proposta di istituire un budget per l’Eurozona, come proposto da Francia e Germania in un recente documento presentato per il dibattito sulla riforma dell’Eurozona. L’Olanda ripropone il tema della ristrutturazione dei debiti pubblici insostenibili. Il Ministro delle finanze francese, Bruno Le Maire, ha risposto, in un’intervista al Finacial Times, dichiarando che fermare la riforma dell’eurozona equivarrebbe ad alimentare i populismi, mantenere lo status quo non è più possibile.

BCE Coeure, in ‘intervista a Le Figaro, ha dichiarato che la BCE continuerà con i riacquisti per circa 15 miliardi al mese nel corso del 2019.Coeure non ha fornito alcuna indicazioni su cosa succederà dopo il 2019 la nostra attesa è che i riacquisti vadano avanti anche per parte del 2020. Coeure ha inoltre spiegato che parlare di una data per la prima mossa sui tassi di interesse è una novità.

Italia. Nel suo programma trimestrale di emissione, il Tesoro ha annunciato che emetterà nel terzo trimestre i nuovi BTP 1/10/2023, BTP 15/11/2025 e BTP 1/12/2028, per un ammontare totale di 10 miliardi ciascuno per i primi due e di 12 miliardi per il terzo.

Stati Uniti. Le vendite di case nuove a maggio salgono a 689 mila, da 646 mila di aprile (rivisto da 660 mila). Il rialzo è spinto da un solido rimbalzo negli stati orientali che più che compensa la correzione di aprile. Le scorte di case invendute restano contenute a 5,2 mesi. La domanda di case, sia nuove sia esistenti, resta forte grazie all’andamento positivo del mercato del lavoro e, ma è frenata dalla scarsità di offerta, fattore anche più rilevante del rialzo dei tassi sui mutui e dei prezzi elevati.

Stati Uniti. Le tensioni sulla politica commerciale colpiscono sia fuori sia dentro gli Stati Uniti. Negli USA ieri si è vista una nuova spaccatura all’interno dell’amministrazione riguardo alle intenzioni della Casa Bianca sul fronte dei limiti agli investimenti dall’estero. Il segretario del Tesoro Mnuchin ha dichiarato che il rapporto del Tesoro e le successive misure non mirano a colpire la Cina, ma “tutti i paesi che rubano la nostra tecnologia”. Successivamente, il consigliere per il commercio internazionale Navarro ha contraddetto Mnuchin affermando che le restrizioni invece saranno mirate specificamente alla Cina e che non c’è alcuna intenzione di limitare investimenti dal resto del mondo. Il rapporto del ministero del Tesoro per la protezione del settore tecnologico dovrebbe essere pubblicato entro il 30 giugno. Sul fronte internazionale, il presidente cinese Xi ha informato un gruppo di manager delle principali aziende multinazionali che la Cina non intende “offrire l’altra guancia” e risponderà in modo aggressivo alle recenti azioni degli Stati Uniti. Anche se interventi sui dazi sono limitati dalla dimensione relativamente ridotta delle importazioni dagli USA (130 mld di dollari contro i circa 500 mld di importazioni americane dalla Cina) ci sono altri strumenti che potrà usare (regolamentazione, controlli, indebolimento del cambio, vincoli operativi sulle aziende). ). I primi dazi americani su 34 mld di dollari di importazioni cinesi entreranno in vigore il 6 luglio, quando la Cina introdurrà dazi su un ammontare corrispondente, penalizzando anche molte imprese americane che importano parti dalla Cina. Intanto, in seguito all’entrata in vigore dei dazi europei su 2,8 mld di euro di importazioni dagli USA, il management di Harley Davidson (una delle società colpite dalle nuove misure) ha annunciato che dovrà trasferire produzione all’estero per restare competitiva a fronte di una domanda interna in calo negli USA. L’escalation della guerra dei dazi ha portato ulteriori ampie correzioni sui mercati azionari, mentre la curva dei rendimenti americana si è ulteriormente appiattiva (rendimento a 10 anni a 2,89%, a 2 anni a 2,53%

Fonte: BONDWorld.it


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