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Flash: Germania. Le vendite al dettaglio dovrebbero aver recuperato a giugno

Germania. Le vendite al dettaglio dovrebbero aver recuperato a giugno parte del calo del mese precedente e avanzare di +1,2% m/m…..

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Le indicazioni dalle indagini presso le imprese operanti nel commercio al dettaglio rimangono positive. Nel contempo, il dettaglio dell’indagine presso i consumatori suggerisce una stabilizzazione delle intenzioni di acquisto su livelli elevati. Se confermato, il dato di giugno lascerebbe le vendite in aumento di +0,9% t/t nel 2° trimestre, dopo il calo di 0,5% t/t del 1° trimestre.

I consumi, stando alle indicazioni dai dati sulle vendite al dettaglio e immatricolazioni auto, dovrebbero essere cresciuti di 0,6% t/t dopo il +0,4% t/t del 1° trimestre. La spesa delle famiglie riteniamo sarà sostenuta anche nei prossimi mesi dalla crescita solida del reddito disponibile, grazie alla tenuta della dinamica occupazionale e graduale accelerazione dei salari.

Spagna. La stima preliminare per il mese di luglio dovrebbe mostrare l’inflazione in calo di un decimo a luglio al 2,2% su di una stagionalità negativa dei prezzi domestici. Sulla misura armonizzata, l’inflazione è vista egualmente in calo di un decimo al 2,2%. Nei prossimi mesi, l’inflazione spagnola dovrebbe aggirarsi intorno al 2,3-2,4%, per poi ridiscendere al di sotto del 2,0% a inizio 2019, al venir meno dell’effetto base favorevole dell’energia.

Germania. I dati dai Laender dovrebbero essere coerenti con un aumento dei prezzi al consumo a luglio di 0,4% m/m sull’indice nazionale e di 0,5% m/m sulla misura armonizzata. L’energia dovrebbe aver contribuito per uno 0,1% nel mese, la spinta quindi dovrebbe essere venuta dalla dinamica dei prezzi interni.

L’inflazione è vista in aumento di due decimi al 2,2% a/a sulla misura nazionale e di un decimo su quella armonizzata sempre al 2,2%. Fino alla primavera del prossimo anno l’inflazione tedesca si manterrà al di sopra del 2,0%, per poi scendere all’1,7% in parte su di un effetto base sfavorevole dai prezzi interni.

Area euro. L’indice di fiducia economica della Commissione UE è visto scendere a luglio a 111,9 da 112,3 su di un peggioramento di fiducia presso le imprese manifatturiere a 6,2 da 6,9, per effetto dell’aumento delle tensioni su dazi e politiche commerciali.

La fiducia nei servizi dovrebbe essere circa stabile a luglio, per il 3° mese consecutivo (14,2 da 14,4). L’indicatore della Commissione rimarrebbe su di un livello coerente con una crescita del PIL Eurozona tra 0,4% t/t e 0,5% t/t a inizio estate.

Fonte: BONDWorld.it


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