CLESSIDRA 1

Flash: Andamenti ancora contrastanti per gli spread della periferia europea

Da seguire: Area euro: – A ottobre, il tasso di crescita annua di M3 è visto accelerare da 1,0% a 1,3% a/a, andando a toccare un massimo dal settembre 2009. Tra le controparti di M3 i prestiti al settore privato potrebbero ….


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crescere dell’1,3% (da 1,2% a/a precedente), trainati principalmente dai prestiti alle famiglie. I prestiti alle imprese, seppure ancora negativi, potrebbero vedere un calo su base annua più contenuto (a settembre: -0,6% a/a). La crescita di M1 potrebbe rallentare per il sesto mese consecutivo (dal 5,9% a/a registrato a settembre).

– Germania. A novembre l’indice dei prezzi al consumo è visto stabile, mentre il mese precedente i prezzi erano cresciuti di 0,1% m/m. L’inflazione annua accelererebbe così a 1,4% da 1,3% a/a. Sull’armonizzato i prezzi sono visti in crescita come ad ottobre di 0,1% m/m e l’inflazione annua accelerare all’1,6% da un precedente 1,3% a/a. Per i prossimi mesi, l’inflazione è vista rallentare a dicembre per risalire poi, restando comunque attorno agli attuali livelli, a inizio 2011.

Ieri sui mercati

Andamenti ancora contrastanti per gli spread della periferia europea: allargano Irlanda e Spagna, ambedue di 11pb, nonché l’Italia (+5pb), che diverge positivamente dalla Spagna; stringono Portogallo (-5pb) e Grecia (-5pb). Sul fronte del mercato primario, il BOT semestrale è stato assegnato per 8,5 miliardi a un tasso medio di 1,483%, 28pb in più rispetto all’asta del 26/10; rendimenti in rialzo di 54pb per il CTZ 31/08/2012, assegnato per 2 miliardi di euro. Il Bund continua a non beneficiare granché: ieri rendimenti in rialzo di 3pb sul decennale. L’euro si è mosso in una fascia piuttosto ristretta fra 1,3285 e 1,3386 dollari, finendo quasi invariato rispetto a ieri; tuttavia, questa notte è ripartita la pressione ribassista e gli scambi si sono spostati in area 1,32. Tiene il cambio con il franco svizzero, fermo a 1,33. Dollaro in rimonta anche nei confronti di sterlina (1,57) e yen (massimo a 83,95). Sul mercato monetario dell’Eurozona il lieve calo dei tassi Euribor sembra esaurirsi: tre mesi in lieve rialzo a 1,031%, un mese a 0,799% da 0,804%.

Area euro

Weber (BCE) ha dichiarato che i 750 miliardi “potenziali” di fondi disponibili per la stabilizzazione dei mercati finanziari in Europa dovrebbero essere sufficienti a rassicurare i mercati, ma se così non fosse tali fondi potrebbero essere incrementati.

Circa le sorti della cosiddetta exit strategy, Tumpel-Gugerell non vede il bisogno di misure di stimolo aggiuntive rispetto a quelle attuali; secondo la Gugerell all’orizzonte non ci sono rischi, né di inflazione né di deflazione. Secondo il Vicepresidente della BCE Constancio il salvataggio dell’Irlanda non influirà sulla strategia di uscita della BCE.

Francia. A novembre, l’indice di fiducia dei consumatori è salito a sorpresa a -32 da -34. L’indicatore e le sottocomponenti su standard di vita e capacità di risparmio, nei prossimi sei mesi, rimangono comunque in territorio fortemente negativo.

Italia. La fiducia delle imprese secondo l’indagine ISAE è cresciuta a 101,6 da 99,8, mentre le attese di consenso vedevano un lieve calo. Prosegue quindi il miglioramento del morale iniziato nella primavera del 2009 e l’indicatore tocca un massimo da marzo 2008. In sintesi, il dato segnala che il ciclo nell’industria rimane impostato positivamente trainato soprattutto dalle commesse dall’estero, e non emerge ancora un sovradimensionamento dei magazzini che induca a pensare ad un’inversione del ciclo in tempi brevi.

Irlanda. Secondo Irish Times, il piano di sostegno all’Irlanda (o almeno le misure di stabilizzazione del sistema finanziario) potrebbe essere annunciato prima della riapertura dei mercati, domenica o lunedì. La stessa UE si attende la conclusione “a fine novembre e inizio dicembre”. Diverse fonti di stampa, tra le quali lo stesso Irish Times, stanno prospettando un coinvolgimento dei detentori di debito bancario senior nel processo di ristrutturazione, sostenuto anche dalle opposizioni. Inoltre, la delegazione UE-FMI-BCE ha incontrato anche i partiti di opposizione, i quali avrebbero ricevuto assicurazione che sarà loro diritto rivedere il piano di consolidamento proposto dal Governo Cowen dopo le elezioni, nell’ambito del normale processo di revisione annuale. Tuttavia, il Commissario Rehn ha precisato che il target del 3% nel 2014 può essere modificato soltanto dall’Ecofin e che ogni revisione dovrà trovare copertura finanziaria. Si spera che i colloqui possano agevolare il passaggio del budget alla Camera il 7 dicembre.

Secondo il Financial Times Deutschland (FTD), l’Eurogruppo starebbe facendo pressioni sul Portogallo perché richieda l’assistenza della EFSF prima di subire pressioni insormontabili sui mercati. L’idea non sarebbe peregrina: la situazione portoghese appare ad alto rischio, vista l’elevata dipendenza dai capitali esteri per la copertura del fabbisogno finanziario pubblico e privato, e sarebbe opportuno intervenire tempestivamente anche per limitare i danni alla stabilità del suo sistema bancario e, indirettamente, per allentare la pressione sulla vicina Spagna, il cui sistema finanziario è molto esposto nei confronti dell’economia portoghese. Tuttavia, la speculazione del FTD è stata smentita dall’ufficio del Primo Ministro portoghese e anche dal Governo spagnolo.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

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Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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