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Flash: Il Consiglio Europeo inizia oggi pomeriggio il summit di due giorni

Da seguire: Area Euro: – Il Consiglio Europeo inizia oggi pomeriggio il summit di due giorni che si concluderà domani. Nell’agenda c’è la definizione delle principali caratteristiche del meccanismo permanente di risoluzione ….


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delle crisi e degli emendamenti al Trattato eventualmente necessari per creare il meccanismo stesso. Inoltre verranno discussi i progressi fatti sulle proposte legislative per rafforzare la governance economica. Il presidente Van Rompuy dovrebbe presentare una prima bozza di emendamento al trattato di Lisbona per creare il meccanismo permanente di risoluzione delle crisi, come richiesto dal Consiglio a ottobre.

– La prima stima dell’indice PMI Composito per l’area euro a dicembre dovrebbe mostrare una lieve correzione a 55,3 dopo il balzo a 55,5 del mese precedente. Il morale potrebbe calare lievemente nel settore servizi a 55,2 da 55,4, mentre è visto in miglioramento nel manifatturiero a 55,5 da 55,3. I rischi di correzione sono imputabili alle preoccupazioni sul debito dei paesi periferici. L’indicatore PMI manifatturiero potrebbe crescere ancora lievemente a 55,5 da 55,3, mentre l’indice sui servizi potrebbe correggere a 55 dopo il balzo a 55,4 del mese di novembre.

– Nell’area euro l’inflazione dovrebbe essere confermata all’1,9% a/a a novembre, così come ad ottobre. I prezzi al consumo crescerebbero di 0,1% da 0,4% m/m precedente. Al netto di energia e alimentari freschi i prezzi sono visti calare di un decimo su base mensile (ad ottobre: +0,4% m/m) per una inflazione core ferma all’1,1% a/a. Stimiamo che l’inflazione possa attestarsi al 2% nei mesi invernali per poi calare di qualche decimo in primavera.

Stati Uniti

– I cantieri a novembre dovrebbero aumentare a 550 mila, da 516 mila di ottobre. A ottobre i cantieri erano scesi sui minimi da aprile 2009 e dovrebbero riportarsi a novembre nella parte centrale del range di oscillazione visto da giugno a ottobre. Non c’è un trend positivo nel settore. Le licenze dovrebbero rimanere circa stabili a 555 mila a novembre da 552 mila di ottobre. Con l’aspettativa di una chiusura del differenziale apertosi a ottobre con i dati dei cantieri. L’indagine di fiducia dei costruttori a novembre era salita di un punto a 16, da 15 di ottobre indicando che i minimi della serie dovrebbero essere alle spalle.

– L’indice della Philadelphia Fed a dicembre dovrebbe correggere il forte aumento di novembre (a 22,5) scendendo a 17. L’indagine a novembre aveva recuperato il terreno perduto rispetto all’ISM nei due mesi precedenti. Lo spaccato dell’indagine era stato largamente positivo con aumenti degli ordini e dell’occupazione. A dicembre si dovrebbe confermare l’indicazione espansiva per l’attività, senza però indicare un’accelerazione del ritmo di crescita rispetto a quanto visto a novembre.

Ieri sui mercati

Il Portogallo ha collocato i previsti 500 milioni di BT trimestrali a un rendimento di 3,40%, elevato rispetto all’1,82% dell’asta di novembre per il titolo con scadenza febbraio 2011, ma migliore delle previsioni. Il governo ha approvato misure di riforma economica che dovrebbero permettere un migliore controllo dei conti pubblici. Fra le misure approvate vincoli più stringenti per il controllo della spesa, incentivi alle esportazioni e all’emersione di attività sommerse, sostegno al settore immobiliare. Le misure verranno presentate oggi al Summit europeo. La decisione di Moody’s di mettere sotto osservazione il rating spagnolo ha acuito ulteriormente i timori sul debito dei periferici. I rendimenti sul Bund a 10 anni hanno chiuso a 3,03%, con aumenti più contenuti, in parte spinti anche dalle correzioni dei Treasuries. Il T-note a 10 anni ha risposto al tono espansivo del comunicato del FOMC e ai buoni dati economici con una nuova spinta verso l’alto dei rendimenti, che hanno superato il 3,5% in chiusura, toccando livelli che non si vedevano da maggio. I mercati seguiranno nei prossimi giorni la discussione del pacchetto fiscale USA alla Camera e il summit europeo, che vedrà la discussione del meccanismo di risoluzione delle crisi e riporterà al centro dell’attenzione le opinioni divergenti dei paesi principali.

Area Euro

L’occupazione è rimasta stabile nel 3° trimestre e il dato precedente è stato rivisto al rialzo da zero a 0,1% t/t. Su base annua la crescita degli occupati resta negativa (-0,2% a/a), ma di questo passo potrebbe tornare in territorio positivo già da fine 2010.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

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Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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