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Flash: In arrivo i dati dei PMI manifatturieri per l’area euro

Vengono pubblicati oggi i dati dei PMI manifatturieri per l’area euro. Si attende un dato stabile nella maggior parte dei paesi. …


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Aste – La Francia colloca complessivamente 8,5 miliardi di BTF con scadenza fra le 13 e le 49 settimane.

Stati Uniti

La spesa in costruzioni a dicembre è prevista in aumento di 0,2% m/m, dopo +0,7% m/m di novembre. A ottobre la spesa nel settore residenziale privato ha registrato un aumento di 2,5% m/m, il secondo aumento consecutivo: tra giugno e agosto gli effetti della fine degli incentivi fiscali erano stati ampiamente negativi sul settore (che a ottobre vedeva un calo di -9,2% a/a). Novembre dovrebbe proseguire sul lento recupero dei livelli di attività, senza per questo segnalare un trend autonomo verso l’alto. La spesa privata non residenziale dovrebbe essere in calo, con una contrazione più limitata di quella vista a ottobre (-0,7% m/m). La spesa pubblica dovrebbe proseguire sul trend positivo che ha visto aumenti ininterrotti per tre mesi consecutivi, se pure di entità gradualmente in riduzione.

L’ISM del settore manifatturiero a dicembre dovrebbe aumentare a 57 da 56,6 di novembre.

Le indicazioni dell’indagine della Philadelphia Fed e dell’Empire sono state solide e segnalano possibili ulteriori aumenti dell’ISM. L’indice della Philly Fed ha toccato un livello che non si vedeva dal 2005. La crescita dovrebbe accelerare sia nel 4° trimestre sia a inizio 2011, grazie allo stimolo effettivo e alla fine dell’incertezza fiscale che seguono l’approvazione del pacchetto Obama-Repubblicani. Le varie componenti dell’ISM dovrebbero rimanere in territorio ampiamente espansivo; da segnalare che l’indice dei prezzi pagati potrebbe riprendere il sentiero verso l’alto che si era interrotto negli ultimi due mesi e riprendere a salire dai livelli già elevati di novembre (69,5).

Ieri sui mercati

Area Euro

Italia. A dicembre, la fiducia delle imprese manifatturiere, secondo l’indagine ISAE, è cresciuta più delle attese di consenso, a 103 da 101,7 di novembre (dato rivisto al rialzo). L’indicatore tocca così il massimo dal febbraio 2008. La valutazione sugli ordini (a -18 da -22) è migliorata grazie al recupero delle commesse domestiche, che erano rimaste un po’ attardate nella recente fase di recupero (a -22 da -26); è proseguita anche la ripresa degli ordini dall’estero (-18 da -19). Dopo il balzo di novembre, i piani di produzione per i prossimi mesi restano vicini ai massimi del triennio. Inoltre, non vi sono segnali di eccesso di scorte che possano far ritenere che il ciclo sia maturo, come visibile dal fatto che le scorte (-1) tornano ad essere giudicate al di sotto dei livelli “normali”. Piuttosto preoccupante l’indagine semestrale sugli investimenti, attesi contrarsi ancora del 26,5% nel 2011; in genere, tuttavia, la prima previsione formulata dalle imprese è affetta da una significativa sottostima degli andamenti poi effettivamente riscontrati: in effetti nel 2010 gli investimenti in macchinari e attrezzature di contabilità nazionale sono aumentati del 10,3%, mentre erano attesi a -20% nell’indagine di un anno fa. In generale il dato è positivo e superiore alle attese di consenso; il ciclo dell’industria rimane bene impostato ed il rallentamentGrecia. Un settimanale greco riferisce che il Governo starebbe sondando il terreno per diluire il rimborso di parte del debito pubblico detenuto dai privati, in particolare quello in scadenza fra il 2013 e il 2015. Il settimanale parla di colloqui in corso con banche e fondi di investimento. Il Paese ha già ottenuto una proroga del piano di rimborso dei crediti erogati da UE e FMI, che, in base al recente accordo informale, saranno restituiti integralmente soltanto nel 2021.

L’Eurozona ha acquisito il suo 17° membro, l’Estonia.

Stati Uniti

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 25 dicembre sono scesi di 34 mila, a 388 mila, il livello più basso da luglio 2008. Secondo il Labor Department non c’era nessun evento particolare a cui attribuire il calo della settimana scorsa. I sussidi esistenti nella settimana conclusa il 18 dicembre sono aumentati di 57 mila, a 4,13 milioni. I sussidi estesi con i fondi di emergenza nella settimana conclusa l’11 dicembre sono scesi di 150 mila, a 4,53 milioni. I dati confermano il miglioramento del mercato del lavoro e sono coerenti con una crescita occupazionale più rapida nei prossimi mesi rispetto a quanto visto nel 2° semestre 2010. Il Chicago PMI ha dato un’ampia sorpresa positiva, con un rialzo a 68,6 dal 62,5 di novembre che gli fa toccare il livello più elevato dal luglio 1988. In aumento tutte le componenti. Produzione a 74 da 71,3, ordini a 73,6 da 67,2, ordini inevasi a 64,6 da 48,9, occupazione a 60,2 da 56,3. I prezzi pagati salgono a 78,2 da 70,7 di novembre (massimo da settembre 2008). Il consenso prevedeva un calo a 61. L’indagine dà un’indicazione positiva per la crescita, e potrebbe segnalare gli effetti positivi della fine dell’incertezza fiscale sulle decisioni di spesa delle imprese. I dati del Chicago PMI, in linea con l’ampia sorpresa vista con il forte rialzo dell’indice della Richmond Fed, danno supporto all’aspettativa di un rialzo dell’ISM manifatturiero, con qualche rischio verso l’alto. L’indice NAPM di Milwakee a dicembre è salito a 62 da 59, dando un altro segnale incoraggiante per l’ISM.

I contratti di compravendita (pending home sales) a novembre aumentano del 3,5% m/m, dopo +10,1% m/m del mese precedente. Il dato dà un segnale positivo per le vendite di case esistenti della fine del 2010.

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Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, dichiarano che:

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La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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