Decisione di politica monetaria della BCE (13 gennaio).
2 dicembre: 1.0%
Forecast: 1.0% ….
Autore: Francesca Panelli
Fonte: Ufficio Studi – Aletti Gestielle SGR
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Forecast: -$40.5B
Ci aspettiamo un modesto allargamento del trade deficit dopo lo straordinario restringimento di ottobre. In particolare, l’export dovrebbe rallentare moderatamente, pur continuando a beneficiare della domanda dei Paesi emergenti e della debolezza del dollaro. Contemporaneamente, l’import dovrebbe registrare una crescita sempre consistente, in linea con l’andamento del prezzo delle materie prime.
Forecast: 0.5% mom, core 0.1% mom
Il CPI dovrebbe accelerare, soprattutto nelle componenti Food ed Energy, in linea con il rialzo del prezzo della benzina (+4.6% mom in media) e dei prezzi ricevuti dagli agricoltori (+1.1% mom mediamente per tutti i raccolti). Il core dovrebbe registrare pressioni inflazionistiche modeste, con la componente OER che dovrebbe confermare la crescita modesta dei mesi passati. Ci aspettiamo una modesta accelerazione del CPI core nel corso del 2011, grazie a minori pressioni al ribasso dall’immobiliare ed alle azioni della Fed.
Forecast: 0.9% mom, ex auto: 0.9% mom
Le vendite al dettaglio dovrebbero crescere in maniera robusta, in linea con il trend degli ultimi mesi. Un contributo significativo dovrebbe venire da Gas Stations, in linea con l’accelerazione del prezzo della benzina (salito del 4.6% mom in media), mentre i fattori di stagionalità scontano un suo calo fra novembre e dicembre. Dovrebbero crescere anche le voci auto, in linea con le vendite nel mese (12.53 mln da 12.25 mln le totali, massimo da agosto 2009), e General Merchandise, in linea con i dati dalle vendite natalizie. Al netto della componente auto il rialzo dovrebbe risultare simile.
Forecast: 0.4% mom
Ci aspettiamo una crescita in linea con il risultato di novembre, con un contributo positivo del manifatturiero, sulla scia del rialzo delle ore lavorate nel settore a dicembre (+0.1% mom), ed un contributo più significativo da Utilities, a causa delle tempeste di neve che hanno interessato il Midwest e la costa orientale durante il mese. Ci aspettiamo un contestuale rialzo della capacità utilizzata, però ancora al di sotto della media di lungo periodo (80.9%).
L’ISM manifatturiero mette a segno oggi un rialzo dopo la temporanea correzione di novembre, salendo a 57.0 dal 56.6 di novembre, rimanendo in area di espansione per il diciassettesimo mese consecutivo. Il forte dato di dicembre dovrebbe portare un buon momentum ad inizio 2011. Anche la voce occupazione continua a registrare crescita, sia pure in rallentamento rispetto a novembre. I prezzi pagati mettono a segno un rialzo in linea con l’accelerazione dei prezzi delle materie prime. Contemporaneamente, l’economia nel suo complesso cresce ininterrottamente da venti mesi, con la survey al di sopra della soglia di 41.2. Il report prospetta continuo supporto per la crescita US dal settore manifatturiero nei prossimi mesi, in linea con i risultati in miglioramento registrati dalle principali survey manifatturiere regionali per il mese di dicembre. I commenti raccolti dall’ISM indicano segnali positivi dai vari comparti: ad esempio, nel comparto dei Prodotti Chimici viene segnalato l’outloook positivo delle imprese per il 2011, con una crescita solida del fatturato proveniente dai forti volumi di vendita in Q3 e Q4. Nel comparto Electrical Equipment le imprese continuano ad aspettarsi forte domanda dall’Asia e dall’Europa. L’indice della produzione ha registrato un rialzo di 5.7 punti oggi, a 60.7 da 55.0, restando sopra quota 50 per il diciannovesimo mese consecutivo. Il fattore di stagionalità è stato particolarmente accomodante, 0.922 ed ha alzato il risultato aggiustato di oltre cinque punti rispetto al dato nsa. L’indice dei nuovi ordini ha registrato oggi un rialzo di 4.3 punti, salendo a 60.9 da 56.6 di novembre e segnando il massimo da maggio. L’indice relativo all’occupazione è sceso di 1.8 punti, a 55.7, registrando il minimo da marzo, ma restando sopra quota 50 per il tredicesimo mese consecutivo. Le imprese stanno rimpiazzando i lavoratori licenziati durante la recessione, ma non necessariamente ancora espandendo la propria forza lavoro. Il fattore di stagionalità è stato anche qui molto accomodante, 0.895. L’indice relativo alle inventories è sceso oggi in maniera consistente, a 51.8 da 56.7 di novembre. La componente dei prezzi pagati ha registrato un’accelerazione significativa, salendo oggi di 3 punti a 72.5, massimo da maggio, a causa dell’accelerazione nei prezzi delle materie prime e della benzina.
US Nonfarm Payrolls. Dicembre: +103K
Il dato dei payrolls di dicembre si mostra in crescita buona, sia pure inferiore alle attese, compensata dalle buone revisioni al rialzo per i dati dei due mesi precedenti. Il dato headline (+103K dal rivisto 71K di novembre) è infatti positivo e prospetta una continua modesta ripresa del mercato del lavoro nei prossimi mesi. Dal minimo di dicembre 2009 l’occupazione complessiva è salita di 1.1 mln. L’unico dato parzialmente negativo nel report odierno è il calo degli occupati nel manifatturiero, che veniva però da dati maggiormente positivi nei mesi passati. Come accennato in precedenza, le revisioni ai dati dei due mesi precedenti sono state buone, con il dato di novembre rivisto al rialzo dal 39K precedentemente rilevato a 71K e quello di ottobre a 210K da 172K. La revisione complessiva netta per ottobre e novembre è stata quindi di +70K. Il miglioramento del mercato del lavoro può essere parzialmente deludente per questo stadio della ripresa, ma resta comunque innegabile: infatti, negli ultimi tre mesi la crescita media degli occupati è stata di +128K, mentre negli ultimi dodici di +94K. Il dato odierno, insieme a quello delle due survey ISM di dicembre, alle vendite di auto nel mese e alle revisioni al rialzo per i dati di occupazione dei due mesi precedenti, contribuisce ad alleviare parte del pessimismo che aveva caratterizzato nelle scorse settimane le previsioni per l’economia US. Il settore pubblico nel complesso registra oggi una perdita di 10K posti di lavoro. Per quanto riguarda il dettaglio settoriale, la crescita di posti di lavoro è stata positiva nei comparti Leisure, Healthcare, Manifatturiero e Retail, mentre hanno deluso le attese Information e Business Services. In particolare: Manifatturiero: salito di 10K dopo il -8K di settembre. L’occupazione in questo comparto è stata sostanzialmente flat da maggio, mentre da gennaio a maggio aveva visto la creazione di 134K posti di lavoro per rimpiazzare parte dei licenziamenti avvenuti durante la recessione. In una prospettiva di lungo termine, non sembra invece che le imprese del settore siano intenzionate ad espandere la forza lavoro;Costruzioni: qui gli occupati sono scesi di 16K dopo il -2K di novembre. Le perdite sono state concentrate nei comparti di ingegneria civile e pesante (-13K) e di costruzioni residenziali (-6K);Retail: qui gli occupati sono saliti di 12K dopo il -19K di novembre, con un +8K nelle concessionarie di autoveicoli che ha sostanzialmente compensato un -8K nei negozi di salute e cura della persona; Government: nel settore pubblico nel complesso gli occupati sono scesi di 10K, con un –20K nella componente Local ed un risultato flat in quella statale. In particolare in questi comparti ci attendevamo un calo più consistente a causa dei problemi di budget dei governi locali, mentre è oramai venuto meno l’effetto Censimento sulla componente Federale. L’household survey ha visto la revisione ai dati degli ultimi cinque anni a causa dell’introduzione dei nuovi fattori di stagionalità aggiornati. Il dato mostra un miglioramento consistente, con il tasso di disoccupazione sceso a 9.425% da 9.770% di novembre. Questo miglioramento è imputabile sia ad un calo nel tasso di partecipazione (a 64.3% da 64.5%), che ha provocato la fuoriuscita di 260K persone dalla forza lavoro, che ad un calo nel numero di disoccupati (-556K). Di conseguenza, il numero degli occupati è salito di 297K unità nel mese. Il numero totale di disoccupati è passato in tal modo da 15.2 milioni a gennaio 2010 a 14.5 milioni a dicembre 2010. A dicembre il tasso di disoccupazione si è attestato al 9.4% per gli uomini, all’8.1% per le donne, all’8.5% per le persone di etnia bianca, al 15.8% per le persone di colore, al 13.0% per gli ispanici, al 7.2% per gli asiatici e al 25.4% per i teenagers. Il numero di disoccupati di lungo corso (disoccupati da oltre 27 settimane) si attesta a 6.4 milioni e conta per il 44.3% del totale dei disoccupati. La settimana lavorativa media è rimasta invariata a 34.3, mentre gli hourly earnings sono saliti dello 0.1% mom.
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