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Market Close: Torna a scendere il 10Y italiano

– Sul monetario Euribor 1M in calo (a 0,752%), poco mosso sulle altre scadenze. Invariato il Libor USA sulle scadenze a breve, in leggero ribasso su quelle a lunga. Secondo indiscrezioni continuano gli interventi della BCE che oggi avrebbe comprato bond di Atene. …


Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena
Autori Pubblicazione: Lucia Lorenzoni – Nicola Zambli


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– In Area Euro rendimenti in rialzo su tutta la curva, con movimento più marcato sul segmento a lunga scadenza. Andamento analogo per i rendimenti statunitensi mentre torna a scendere il 10Y italiano ed in misura maggiore il 2Y. Intanto la Grecia ha venduto 1,95Mld di titoli a 6 mesi con un rendimento del 4,90% (contro il 4,82% dell’asta precedente) e bid-to-cover ratio pari a 3,4, rispetto al 5,15 dell’ultimo collocamento analogo. L’Italia ha collocato 7 miliardi di titoli a 1 anno con un rendimento del 2,067% (massimo del dicembre 2008) e bid-to-cover di 1,63; nella precedente asta di titoli a 1Y il rendimento era stato del 2,014% con una domanda superiore all’offerta di circa 2 volte. La Spagna ha intenzione di collocare questa o la prossima settimana, attraverso un sindacato di banche internazionali, un’emissione obbligazionaria con scadenza decennale per un importo da €6Mld. Si riducono notevolmente rispetto a ieri i differenziali di rendimento vs bund 10Y di tutti i periferici dell’Area, in particolare in Grecia ed Irlanda. Tornano a scendere i CDS 5Y degli stessi paesi, particolarmente quello ellenico.
– In leggero recupero la moneta unica poco sopra quota 1,295 contro dollaro. La moneta unica sale contro lo Yen dopo le parole del ministro delle finanze nipponico Noda, sull’acquisto giapponese di debito emesso dai Paesi dell’Area Euro.
– Tra le commodity continua a salire il petrolio a New York (+1,3%) e torna a crescere anche il rame (+1,7%) per la prima volta in quattro giorni. In lieve risalita l’oro, con gli analisti di Deutsche Bank che prevedono una prosecuzione di tale trend rialzista.


Discaimer

discaimer

Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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