Flash: La Francia colloca BTANi 0,45% 07/2016 e BTAN a cedola fissa

Da seguire: Area euro: – A gennaio l’indicatore di fiducia dei consumatori elaborato dalla Commissione Europea potrebbe rimanere fermo a quota -11. A pesare sull’indice sarebbe il deterioramento del morale nei Paesi periferici: a gennaio, infatti, potrebbe ….


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acutizzarsi ancor più la divergenza tra la fiducia nei paesi core e nella “periferia”. La fiducia va stabilizzandosi attorno alla media storica, su un livello coerente, con una graduale ripresa dei consumi delle famiglie.

– Italia. Gli ordini all’industria potrebbero crescere di 0,5% m/m a novembre, dopo la stabilità del mese precedente. Gli ordini dall’estero, dopo il balzo di ottobre, potrebbero risultare meno brillanti degli ordini domestici. Sull’anno, gli ordini manterrebbero un ritmo di crescita più che soddisfacente, accelerando anzi a 17,6% da 15,6% a/a. Il fatturato industriale potrebbe aumentare di 0,3% m/m, da un precedente +1,0% m/m. Su base annua il fatturato rallenterebbe, rimanendo comunque su un tasso di crescita a due cifre (a 11,9% da 13,4% a/a). Un incremento per ordini e fatturato sarebbe coerente con l’aumento della produzione osservato nello stesso mese (+1,1% m/m) e con le positive indicazioni che continuano a venire dalle indagini di fiducia delle imprese (l’indice ISAE è ai massimi da quasi tre anni).

– Aste – La Francia colloca oggi da 2 a 3 miliardi del nuovo BTANi 0,45% 07/2016 e 7,5-9,0 miliardi ripartiti fra tre BTAN a cedola fissa, tra i quali il nuovo 2,25% 02/2016.

Stati Uniti

– Le vendite di case esistenti a dicembre sono previste in aumento a 4,87 milioni (+4% m/m), da 4,68 milioni di novembre. I contratti di compravendita a novembre sono aumentati del 3,5% m/m, dopo +10% m/m a ottobre e segnalano la presenza di un trend di recupero dei livelli di vendite precedenti la forte correzione estiva, seguita alla fine degli incentivi.

– L’indice della Philadelphia Fed a gennaio dovrebbe aumentare a 23 da 20,8 di dicembre (rivisto da 24,3). Per gran parte del 2010 si è aperto un differenziale fra ISM e Philly Fed, in chiusura da luglio 2010.

Ieri sui mercati

Il Portogallo ha collocato titoli a 12 mesi per un totale di 750 milioni. Il rendimento medio è risultato in netto calo al 4,029% dal 5,281% di dicembre. Il bid-to-cover ratio è stato di 3,1 contro i 2,5 dell’asta precedente. I principali dati macroeconomici cinesi usciti questa mattina confermano il quadro di crescita robusta (PIL 9,8% a/a nel 4° trimestre, da 9,6% a/a del 3° trimestre, produzione industriale a dicembre, 15,7% a/a, investimenti fissi 24,5% a/a, vendite al dettaglio 18,4% a/a), con pressioni inflazionistiche relativamente elevate (CPI dicembre 4,6% a/a da 5,1% a/a di novembre, PPI 5,9% a/a), che richiederanno ulteriori interventi restrittivi da parte della Banca centrale.

I mercati azionari ieri hanno chiuso in calo dappertutto, sulla debolezza dei dati delle banche, ma le commodities restano sostenute e il dollaro si è ulteriormente indebolito contro euro (toccando 1,35) e yen (scendendo anche sotto 82), segnalando che non vi è inversione nel trend recente di riduzione dell’avversione al rischio. I mercati obbligazionari americani hanno visto un calo dei rendimenti a 10 anni (-3pb a 3,33%) e a 2 anni (a-2pb a 0,56%). In Europa, i rendimenti sul Bund a 10 anni sono scesi di 1pb a 3,09%, il 2 anni è rimasto circa stabile a 1,15%. Gli spread sui periferici hanno visto una modesta chiusura; il decennale portoghese ha mantenuto il rendimento al di sopra del 7%, nonostante il buon risultato dell’asta a 12 mesi.

Area euro

Secondo il giornale tedesco Die Zeit, la Germania starebbe considerando un piano che consenta alla Grecia un buy-back dei suoi titoli per ridurre il debito, utilizzando i fondi dell’EFSF. Ma il Ministro delle Finanze tedesco ha smentito la voce secondo cui la Germania starebbe lavorando a un piano di ristrutturazione del debito ellenico. Per inciso, il Ministro ha confermato che la Germania quest’anno centrerà l’obiettivo di riduzione del disavanzo al di sotto del 3% e che un ulteriore calo è programmato per i prossimi anni. Il commissario europeo Rehn è tornato a sollecitare una migliore efficienza dell’EFSF per rispondere ai dubbi del mercato. Moody’s ha assegnato provvisoriamente un rating di lungo termine “Aaa” alla prima emissione di debito dello European Financial Stability Facility.

La BCE ha annunciato di aver assegnato 70,35 miliardi di euro nell’asta a 21 giorni. Nell’asta pronti contro termine a 7 giorni sono stati invece assegnati 176,9 miliardi, sempre al tasso fisso dell’1%.

Stati Uniti

I dati sull’attività di costruzione a dicembre sono misti. I cantieri scendono a 529 mila (minimo da ottobre 2009) da 553 mila di novembre, con un ampio calo nel settore delle unità uni-familiari (-9% m/m), a fronte di un aumento di 17,9% m/m nel segmento più volatile delle unità multi-familiari. Il calo riguarda tre regioni su quattro (-38% m/m nel Midwest): in parte la contrazione è influenzata dal clima avverso del mese di dicembre. Le licenze invece aumentano a 635 mila da 544 mila di novembre (+16,7% m/m), con ampi rialzi di tutti i segmenti. Le licenze tornano sui livelli di aprile 2010, quando erano spinte dagli incentivi fiscali. Il dato delle licenze probabilmente sovrastima lo scenario delle costruzioni residenziali, mentre i cantieri di dicembre sono al di sotto del trend sottostante. L’attività nel settore dovrebbe rimanere all’interno del range visto nella seconda metà del 2010.


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Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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