• Economia reale: negli Usa torna negativa la produzione industriale di gennaio (-0,1% m/m dal +1,2% precedente). Nello stesso mese aumenta l’inflazione con il Cpi cresciuto dell’1,6% a/a dall’1,5% di dicembre. L’indice core è salito dell’1% a/a daI +0,8%. Causa maltempo, rallentano le vendite al dettaglio di gennaio allo 0,3% m/m dallo 0,5% precedente. Il Filadelfia Fed di ….
Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena
Autori Pubblicazione: Lucia Lorenzoni – Nicola Zambli
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
febbraio ha toccato i massimi da gennaio 2004 a 35,9 punti da 19,3. Le ultime minute della Fed rivelano che l’Autorità ha rivisto al rialzo le stime sulla crescita Usa 2011. In area Euro sale la produzione industriale di dicembre dell’8% a/a dal 7,9%. La lettura preliminare del Pil del IV trimestre ha evidenziato una crescita del 2% a/a dall’1,9% del trim. precedente. L’indice Zew di febbraio è salito a 29,5 da 25,4. In Germania, il Pil preliminare del IV trim. ha evidenziato una crescita del 4% a/a dal 3,9%. L’indice Zew di febbraio ha registrato un rialzo sia nella parte corrente (85,2 da 82,8), sia in quella prospettica (15,7 da 15,4). In Italia la lettura preliminare rivela un accelerazione della crescita nel IV trim. dell’1,3% a/a; rivisto al rialzo il dato sul Pil nel III trim. (a +1,2% a/a dall’1,1%).
• Tassi di interesse: negli Usa tassi di mercato governativi in calo sia sulla parte a breve sia su quella a lunga, con lo spread 2-10 anni salito a 283bp da 279. In area Euro tassi di mercato governativi poco mossi sulla parte a breve ed in calo su quella a lunga con lo spread 2-10 anni che si è ristretto a 185 pb da 188 della settimana precedente. Sul monetario l’Euribor a 3 mesi è risultato in lieve calo attestandosi nella giornata di venerdì all’1,078%.
• Valute: settimana di apprezzamento per l’euro vs il dollaro con il cross che si è riportato nei pressi di quota 1,37. Yen in lieve calo contro dollaro.
• Materie prime: settimana piuttosto positiva per le principali commodity. Forte rialzo per caffè ed argento, con le quotazioni di quest’ultimo salite ai massimi da 30 anni. Nuovo record storico per il cotone. Tra gli energetici il greggio Wti è tornato recentemente sopra quota 87 $/b, mentre il brent del Mar del Nord risulta ancora ben al di sopra dei 100$/b. In ribasso grano e rame.
• Borse: settimana positiva per i principali listini mondiali, con l’indice S&P 500 che ha raggiunto i livelli massimi da 32 mesi. In Europa il rialzo è stato guidato dal comparto bancario e real estate. In calo il comparto auto e materie prime.
Disclaimer
This analysis has been prepared solely for information purposes. This document does not constitute an offer or invitation for the sale or purchase of securities or any assets, business or undertaking described herein and shall not form the basis of any contract. The information set out above should not be relied upon for any purpose. Banca Monte dei Paschi has not independently verified any of the information and does not make any representation or warranty, express or implied, as to the accuracy or completeness of the information contained herein and it (including any of its respective directors, partners, employees or advisers or any other person) shall not have, to the extent permitted by law, any liability for the information contained herein or any omissions therefrom or for any reliance that any party may seek to place upon such information. Banca Monte dei Paschi undertakes no obligation to provide the recipient with access to any additional information or to update or correct the information. This information may not be excerpted from, summarized, distributed, reproduced or used without the consent of Banca Monte dei Paschi. Neither the receipt of this information by any person, nor any information contained herein constitutes, or shall be relied upon as constituting, the giving of investment advice by Banca Monte dei Paschi to any such person. Under no circumstances should Banca Monte dei Paschi and their shareholders and subsidiaries or any of their employees be directly contacted in connection with this information.
Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




