Da seguire: Area Euro: – Germania. A febbraio, sulla base dei dati preliminari dai Lander i prezzi al consumo potrebbero crescere di 0,4% m/m dopo essere calati di -0,4% m/m a gennaio (sull’armonizzato: +0,4% da -0,5% m/m). Il dato sarebbe coerente con un’inflazione annua stabile al 2% secondo la misura nazionale (e in calo di…
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un decimo all’1,9% sull’armonizzato). L’inflazione tedesca è vista rallentare nei prossimi mesi, per riprendere però a salire da metà anno in poi (stimiamo una media annua sull’indice armonizzato al 2%). In ogni caso, anche per la Germania i rischi sulle previsioni di inflazione sono attualmente verso l’alto.
– Irlanda. In Irlanda si terranno le elezioni politiche. Il 1° febbraio il premier conservatore Brian Cowen ha chiesto al Capo dello Stato lo scioglimento del Parlamento e il ricorso a elezioni anticipate. Secondo le indicazioni dei sondaggi, il partito di Governo Fianna Fail potrebbe uscire dal Parlamento dopo essere stato al potere quasi ininterrottamente negli ultimi 80 anni. Sembra invece favorito il Partito di centrodestra Fine Gael (al 37%) seguito dai laburisti (19%). Secondo quanto riferito dalla portavoce del Fondo Monetario Internazionale, Caroline Atkinson, l’IMF si recherà in Irlanda dopo le elezioni per discutere del piano di aiuti da 85 miliardi di euro stabilito dal Fondo stesso e dall’Unione Europea. Inoltre, la Atkinson riferisce che eventuali revisioni del programma potrebbero essere condotte in occasione di tale visita, che offrirà anche lo spunto per discutere su eventuali cambiamenti con il nuovo Governo.
– Aste – L’Italia colloca il nuovo BTP 4,75% 09/2021 per 4,0-5,0 miliardi e riapre il BTP 2,25% 11/2013 e il CCTeu 10/2017 rispettivamente per 2,5-3,0 e 1,0-1,5 miliardi.
Stati Uniti
– La seconda stima della crescita del PIL del 4° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,3% t/t ann., da 3,2% t/t ann. I consumi dovrebbero essere rivisti verso il basso, dopo le revisioni registrate dai dati delle vendite al dettaglio di novembre e dicembre, e segnare un aumento di 4,2% t/t ann. (da 4,4% t/t ann.). Probabile una revisione verso l’alto degli investimenti fissi delle imprese, alla luce dei dati positivi dell’edilizia non residenziale di dicembre e delle consegne di beni capitali; il canale estero dovrebbe vedere un aumento del contributo positivo (dai 3,4pp della prima stima). Anche le scorte potrebbero essere riviste verso l’alto, pur lasciando ancora un ampio contributo negativo alla crescita. La revisione non modifica il quadro generale di domanda domestica sostenuta nel 2011, con un contributo dei consumi positivo, ma meno ampio di quello visto a fine 2010.
– La fiducia delle famiglie rilevata dall’University of Michigan a febbraio (definitiva) dovrebbe aumentare a 75,5 (da 75,1 della rilevazione preliminare di febbraio), con una ripresa dell’indice delle aspettative, calato nella rilevazione preliminare a 67,6 da 69,3 di gennaio.
Ieri sui mercati
La crisi libica ha portato ieri le quotazioni del Brent a un picco temporaneo di 119,79 USD, ma la chiusura è stata a 111,36, cioè quasi lo stesso livello del giorno prima. L’Arabia Saudita ha promesso di compensare ogni riduzione dell’export di greggio dalla Libia, mentre la IEA ha dichiarato di essere pronta ad attingere alle scorte strategiche in caso di necessità.
Per quanto riguarda i titoli di stato, l’Italia ha collocato il massimo importo previsto del BTPei 2021 a un tasso reale di 2,81%. Tuttavia, la percezione che il terremoto politico del Nord Africa crea problemi specifici ai paesi del mediterraneo ha spinto il differenziale del BTP decennale sul Bund a 171pb, sopra la media degli ultimi mesi; hanno allargato tutti i periferici, inclusa l’Irlanda. Rendimenti in calo sulla curva tedesca. Il calo dell’eccesso di liquidità mantiene l’Eonia relativamente alto a 0,67%, mentre i tassi Euribor sono sostanzialmente stabili (3 mesi 1,088%, 1 mese 0,862%); lieve calo per i tassi impliciti nei future monetari sull’Euribor. Da registrare che in Irlanda è stata approvata la cessione ad AIB da parte di Anglo Irish di depositi per 8,6 miliardi e senior bonds emessi da NAMA per 12,2 miliardi; anche Irish Nationwide cede 3,6 miliardi di depositi e 3,7 miliardi di titoli a Irish Life & Permanent; a tali operazioni è da ricollegare l’elevato ricorso al rifinanziamento marginale presso BCE.
Sui mercati valutari, continua a salire lo yen, mentre il cambio medio effettivo del dollaro è tornato sui minimi di inizio febbraio. Il dollaro arretra anche rispetto all’euro, scambiato a 1,383.
Area Euro
Germania. La seconda lettura dei dati di contabilità nazionale relativi al 4° trimestre ha mostrato una conferma della stima preliminare per una crescita del PIL di 0,4% t/t (da 0,7% nel trimestre estivo).
Italia. A febbraio l’indice di fiducia delle imprese manifatturiere ed estrattive secondo l’indagine Istat (ex. ISAE), è sceso inaspettatamente a 103 da 103,4 (rivisto di due decimi al ribasso).
Italia. Le vendite al dettaglio sono cresciute di 0,2% m/m a dicembre da un precedente -0,3% m/m. La variazione annua si è dimezzata a 0,4% da 0,8%.
A febbraio, l’indice di fiducia economica elaborato dalla commissione europea è salito oltre le attese di consenso a 107,8 da 106,8. Il morale è migliorato in tutti i settori dell’economia: sono cresciuti di un punto i sottoindici per l’industria (a quota 7), i servizi (a 11), e il commercio al dettaglio (a 0, dopo quasi tre anni e mezzo in territorio negativo). Anche la valutazione sul settore delle costruzioni risulta meno pessimistica, rimanendo tuttavia in territorio fortemente depresso (a quota -24 da -26). L’indice di fiducia dei consumatori è stato confermato in miglioramento a 10 da 11.
Stati Uniti
Le vendite di case nuove a gennaio registrano una variazione di -12,6 % m/m, scendendo a 284 mila da 325 mila di dicembre. Il calo è dovuto a un’ampia contrazione delle vendite nell’Ovest e nel Sud, a fronte di aumenti consistenti nel Nord-Est e nel Midwest. Le scorte di case invendute salgono a 7,9 mesi, da 7 mesi di dicembre. Il prezzo medio e il prezzo mediano tornano a calare, dopo un aumento mensile registrato a dicembre. I dati quindi sono meno negativi di quanto appaia in superficie, anche se confermano l’assenza di un trend verso l’alto per il comparto.
I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 19 febbraio sono scesi a 391 mila da 413 mila della settimana precedente e si trovano sui livelli di luglio 2008. Secondo il Labor Department non c’erano fattori speciali a influenzare i dati della settimana scorsa, dopo un periodo influenzato ampiamente dagli effetti del clima. I sussidi esistenti sono calati di 145 mila a 3,79 milioni nella settimana conclusa il 12 febbraio. I sussidi estesi con i fondi di emergenza sono scesi a 4,45 milioni (-55330) nella settimana conclusa il 5 febbraio. I nuovi sussidi sono su un trend in calo dall’autunno 2010, dopo un periodo di stabilità nella prima parte dello scorso anno: le indicazioni danno supporto alla previsione di graduale miglioramento della dinamica occupazionale.
Gli ordini di beni durevoli a gennaio aumentano di 2,7% m/m e il dato di dicembre è stato rivisto verso l’alto a -0,4% m/m da -2,5% m/m. Al netto dei trasporti, gli ordini calano di 3,6% m/m, più di quanto atteso dal consenso, ma il dato di dicembre è rivisto ampiamente verso l’alto a +3% m/m da +0,5% m/m. Gli ordini al netto di trasporti e difesa aumentano di 1,9% m/m, dopo 3 cali consecutivi.
Bullard (St Louis Fed, non votante nel 2011) ha detto che alla luce del miglioramento dello scenario macroeconomico, il “dibattito naturale” alla Fed ora è se completare il programma di acquisti di Treasuries o ridurre il ritmo di acquisti gradualmente nel corso del 3° trimestre, seguendo un percorso simile a quanto visto con la fine del primo programma di acquisti di MBS nel 2009.
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Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
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