Le vendite al dettaglio per il mese di febbraio mostrano un dato in linea con le nostre attese, salendo dell’1.0% mom dopo che il dato di gennaio è stato rivisto al rialzo in maniera consistente a 0.7% mom da 0.3% mom originariamente rilevato. Non ci sono quindi grandi sorprese nel dato odierno, che …
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Aletti Gestielle SGR – Laura Cavallaro -Ufficio Studi

Ivede un forte rialzo delle componenti Auto (in linea con le vendite nel mese) e Gas Stations (in linea con il rialzo del prezzo della benzina). Al netto della componente Auto il risultato è stato più debole, in rialzo dello 0.7% mom dopo il +0.6% mom registrato a gennaio e rivisto oggi al rialzo da 0.3% originariamente rilevato. Di poco più debole il risultato delle vendite al netto sia di Auto che di Gas Stations, in rialzo dello 0.6% mom dopo il +0.5% mom di gennaio, rivisto oggi al rialzo da 0.2% mom originariamente rilevato. Su base tendenziale vi è un netto miglioramento oggi, con le vendite al dettaglio che salgono dell’8.9% dopo l’8.1% di gennaio. Si tratta della massima crescita tendenziale da luglio 2005. Al netto delle vendite di auto le vendite al dettaglio sono in rialzo del 6.0% yoy, in modesto rallentamento dal 6.4% yoy di gennaio.
Un risultato in linea con le nostre attese viene oggi dalla componente auto, che registra un rialzo in linea con il risultato delle vendite di auto nel mese (a 10.2 mln le domestiche e a 13.4 mln le totali, massimo da agosto 2009). Oggi, infatti, la componente auto registra un rialzo di 2.3% mom dopo il +1.2% mom di gennaio. Su base tendenziale le vendite di auto registrano una crescita del 23.7% dal 16.6% yoy di gennaio, beneficiando anche di un effetto confronto favorevole.
Un rialzo in linea con le nostre attese viene anche dalle vendite nelle Gas Stations, salite oggi dell’1.4% mom, mentre il prezzo della benzina nel mese è salito mediamente del 3.3% mom.
Una crescita buona viene anche dalle categorie che a gennaio erano state penalizzate in modo significativo dalle avverse condizioni meteo e che possono quindi aver visto uno slittamento a febbraio della parte più consistente della Redemption delle Gift Cards natalizie. Infatti, General Merchandise risulta in rialzo dello 0.7% mom, con un +1.0% mom nei Deparment Store ed uno 0.6% mom nei Super Store. Particolarmente significativo il rialzo registrato nella voce Ristoranti, in rialzo dell’1.2% mom dopo lo 0.1% mom di gennaio, che aveva risentito, anche in questo caso, delle avverse condizioni meteo. Anche la voce Abbigliamento registra un rialzo (0.8% mom), cosiccome la voce Food, in rialzo oggi dello 0.6% mom.
Le categorie housing related mostrano risultati misti. In particolare, il rimbalzo di Building Materials è anch’esso imputabile ad una domanda arretrata che non era stata soddisfatta a gennaio a causa delle avverse condizioni meteo. Infatti, Building Materials registrano +0.6% mom dopo la correzione di gennaio. In rialzo anche la componente Elettronica, salita dello 0.9% mom dopo il -0.2% mom di gennaio. Corregge invece la componente Arredamento, scesa dello 0.8% mom dopo il -1.5% mom di gennaio.Il Retail Control Group (Retail Sales ex auto ed ex building materials) risulta oggi in rialzo dello 0.7% mom dopo il +0.8% mom di gennaio. Alla luce del dato odierno ci attendiamo un dato di Personal Spending a febbraio in rialzo dello 0.5% mom in termini nominali. Prevedendo un deflatore in rialzo dello 0.4% mom, in linea con le nostre attese per il dato del CPI di settimana prossima, ci attendiamo un PCE in termini reali in rialzo dello 0.1% mom a febbraio. Se questa previsione sarà verificata i consumi reali dovrebbe quindi vedere un rallentamento rispetto al 4.1% qoqa registrato in Q4. Per Q1 infatti ci aspettiamo una crescita dei consumi inferiore al 2% qoqa, per un GDP che rivediamo al ribasso a 3.0% e 3.5%.
Disclaimer: La source dei dati è Bloomberg e/o Datastream. Il presente documento è destinato esclusivamente al soggetto destinatario ed ha quale unico scopo quello di illustrare dati e/o pensieri ritenuti degni di nota. Pertanto tale documento ha finalità esclusivamente informative, e non può essere in alcun modo inteso o interpretato quale offerta, invito, consiglio, suggerimento o indicazione di investimento. In nessun caso il presente documento può essere diffuso al pubblico senza preventiva autorizzazione da parte della SGR. Inoltre, anche se la SGR intraprende ogni ragionevole sforzo per ottenere informazioni da fonti ritenute affidabili, non assicura in alcun modo che le informazioni, i dati, le notizie, o le opinioni contenute nel materiale siano esatte, affidabili o complete. Inoltre, la SGR non può essere ritenuta responsabile dell’utilizzo che ne viene fatto.
Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
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