Incontro BCE l’appuntamento chiave della settimana: per la reazione dell’euro determinante la conferenza stampa. Per la sterlina invece la riunione BoE dovrebbe rivelarsi un non-event, mentre i dati dovrebbero essere più rilevanti: potenzialità per l’EUR/GBP. Possibili ulteriori ribassi dello yen, nella settimana in cui ci dovrebbe essere il primo rialzo dei tassi BCE. …..
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
EUR – L’appuntamento chiave della settimana prossima è l’incontro BCE di giovedì 7 aprile. Le attese sono per un aumento dei tassi che Trichet avrebbe per così dire «pre-annunciato» all’ultimo incontro. Le aspettative per un avvio anticipato del ciclo di rialzi del refi rate sono state il fattore principale che ha sorretto e rafforzato la moneta unica nell’ultimo mese portandola da 1,37 a 1,42 EUR/USD. Il fattore aspettative dovrebbe rivelarsi discriminante anche la settimana prossima. Cruciali in merito saranno i contenuti della conferenza stampa di Trichet.
(1) Se ne uscisse un messaggio a favore di una certa «continuità di rialzo» l’euro dovrebbe rafforzarsi ulteriormente. Secondo le stime del semplice modello presentato nell’ultimo numero di WEM – che spiega il cambio EUR/USD in funzione dei rendimenti a breve euro e USA – l’incorporare immediatamente altri 25pb di aumento del refi rate corrisponderebbe ad un apprezzamento dell’1,8% circa del cambio, a 1,45 se si parte da 1,42 EUR/USD come riferimento.
(2) Al contrario, nel caso (forse adesso meno probabile) in cui l’aumento atteso venisse fatto passare come un one-off, l’euro perderebbe altrettanto, tornando a 1,39 sempre partendo da 1,42. Meno simmetrica potrebbe essere invece la reazione del cambio se, in occasione o meno dell’Eurogruppo/Ecofin, dovesse manifestarsi qualche altro problema sul fronte «periferici». Nuovi allarmi contribuirebbero infatti ad accentuare il calo che si fosse innescato post-BCE. Probabilmente non sarebbero invece sufficienti ad annullare l’eventuale apprezzamento.
GBP – Lo stesso giorno della BCE si riunisce anche la Bank of England, ma in questo caso non ci si attendono novità. Dall’ultimo incontro BoE e dal budget è emerso che la crescita 2011 sarà più bassa di quanto previsto precedentemente, l’inflazione più alta e che i tassi cominceranno a salire quest’anno. Ma le nostre previsioni sono per l’avvio del ciclo di rialzi BoE nel 3° trimestre. Per la sterlina dunque l’incontro BoE dovrebbe rappresentare un non-evento.
Più importanti saranno invece i dati in uscita: eventuali delusioni dal PMI servizi di marzo e/o dalla produzione industriale di febbraio dovrebbero indebolire la sterlina trascinandola verso 1,58-1,57 GBP/USD. In tal caso si dovrebbe indebolire anche contro euro.
In particolare, in caso di rialzo BCE e manifestazione d’intenti «ulteriormente rialzista», il cambio EUR/GBP potrebbe rivedere massimi abbandonati a fine ottobre 2010 in area 0,89 – a un soffio dalla soglia critica di 0,90 EUR/GBP.
JPY – Durante l’ultima settimana lo yen si è mosso lungo una chiara tendenza ribassista, ma in termini assoluti si tratta di ben poca cosa: un movimento da 80 a 83 USD/JPY. Il driver principale è stato l’evoluzione dei differenziali di tasso, a una settimana dal rialzo atteso della BCE. Ulteriori ribassi parrebbero quindi plausibili anche nei prossimi giorni. Resistenze: 84,00 – 84,51 – 85,00 USD/JPY. L’incontro BoJ potrebbe forse offrire qualche chance di accelerazione ribassista dello yen, alla luce del nuovo scenario post-terremoto. Non escluso un tentativo di rottura rialzista di 85,00 USD/JPY.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



