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Flash: Italia. La stampa parla di un vertice interno alla Lega

– Italia. La stampa parla di un vertice interno alla Lega che si terrà oggi per discutere della legge di bilancio 2019….

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Ieri Salvini era sembrato moderare i toni sul deficit, smentendo di volerlo portare oltre il 3%.

Tuttavia, un deficit vicino al 3% non basterebbe a garantire la riduzione del rapporto debito/PIL, a meno di sorprese eccezionalmente positive sul fronte della crescita o di interventi straordinari di dismissione patrimoniale.

Alcuni quotidiani nazionali parlano anche di un vertice che si terrebbe questa settimana fra Lega e Movimento Cinquestelle sempre sullo stesso tema.

Stati Uniti

– La spesa in costruzioni ad agosto dovrebbe aumentare di 0,5% m/m, in ripresa dopo calo di giugno (-1,1% m/m) diffuso sia al comparto residenziale sia a quello non-residenziale.

I dati dovrebbero mostrare una ripresa delle costruzioni non-residenziali, mentre per il comparto residenziale si dovrebbe vedere ancora debolezza.

– L’ISM manifatturiero ad agosto è previso in modesto calo a 57,8 da 58,1 di luglio.

Le indagini regionali hanno visto risultati non del tutto omogenei ad agosto: rialzo per Empire, Dallas, Richmond, calo per Philly Fed. Le condizioni generali del settore restano positive.

La correzione dell’ISM a luglio (a 58,1 da 60,7) non ha modificato i segnali espansivi dell’indagine, con livelli elevati di ordini, produzione e occupazione.

E’ probabile un indebolimento degli ordini dall’estero e una stabilizzazione degli ordini inevasi.

– Le vendite di autoveicoli ad agosto dovrebbero risalire a 16,9 mln, dopo la correzione di luglio a 16,8 mln.

– Sul fronte politico, si apre oggi la partita per la conferma di Kavanaugh come membro della Corte Suprema.

L’audizione in Senato si terrà in un clima estremamente diviso lungo le linee di partito.

Per Trump, la nomina di un altro membro conservatore alla Corte Suprema rappresenta una vittoria in linea con le proprie promesse pre-elettorali e fornisce una spinta per i repubblicani alle elezioni midterm.

Intanto proseguono i negoziati per trovare un compromesso che permetta di estendere il o USA-Messico anche al Canada.

Per ora, Trump ha mantenuto un atteggiamento molto aggressivo, sia verso il Canada, sia verso il Congresso, che ha segnalato la necessità di avere un patto trilaterale per la ratifica.

Trump ha minacciato di uscire unilateralmente dal NAFTA se il Congresso non accetterà il patto che verrà presentato fra un mese, con o senza il Canada.

Le parti hanno fino a fine settembre per trovare un accordo in modo da permettere a Trump di utilizzare la procedura accelerata per i trattati internazionali prima del rinnovo del Congresso e dell’entrata in carica del nuovo presidente messicano.

Ieri sui mercati

Area euro La seconda stima ha confermato il PMI manifatturiero in flessione a 54,6 da un precedente 55,1.

In Germania il PMI manifatturiero è calato di un punto ma a 55,9 rimane coerente con un’espansione dell’attività industriale.

Il quadro è finanche migliorato in Francia dove il PMI è stato confermato in aumento a 55,7 da 54,9.

In Italia, il PMI è calato di 1,4 punti e a 50,1 è ormai al limite del livello coerente con una stagnazione dell’attività nel comparto, gli ordini domestici sono scesi a 48,7 da un precedente 50,2; gli ordini all’export sono calati meno (-0,4 punti) a 50,2.

In Spagna, il PMI è rimasto circa invariato a 52,9 da un precedente 53. Il PMI manifatturiero indica che il comparto risente delle tensioni sulle politiche commerciali.

Regno Unito. In un’intervista, Barnier ha raffreddato gli indebiti entusiasmi per le sue dichiarazioni della scorsa settimana sui negoziati per la Brexit, qualificando come “illegale” la proposta britannica per la relazione con l’UE dopo il periodo transitorio.

Risultava quindi corretta la nostra interpretazione del discorso, che faceva riferimento alla proposta già formulata nei mesi scorsi e non a un’ipotetica, nuova, proposta di compromesso.

L’illegalità della proposta britannica è legata al tentativo di scindere la partecipazione al mercato unico, un aspetto che fin dall’inizio del negoziato è stato considerato come improponibile dal Consiglio Europeo.

La sterlina ha ceduto lo 0,9% contro dollaro, a 1,2842, e lo 0,8% contro euro, tornato sopra quota 0,90.

Fonte: BONDWorld.it


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