Intesa Sanpaolo – Area euro. La stima preliminare di giugno potrebbe indicare che il PMI manifatturiero dell’Eurozona è in lieve aumento, stimiamo a 48,0 da 47,7,…….
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grazie principalmente all’aumento dell’attività in Francia, dove il PMI è visto in crescita a 51,0 da 50,6, mentre in Germania il livello è atteso rimanere debole a 44,6 da 44,3.
L’indice per i servizi è visto circa stabile a 53 da 52,9, con il PMI tedesco a 55,5 da 55,4 e quello francese attorno al livello di maggio di 51,5.
Di riflesso, l’indice composito dell’Eurozona dovrebbe portarsi a 52,2 da 51,8.
La frenata del manifatturiero tedesco sta pesando anche sull’andamento degli indici aggregati per l’Eurozona.
Intesa Sanpaolo – Area euro. Al margine della riunione del Consiglio Europeo del 20-21 giugno, si tiene anche un Euro Summit dedicato alla riforma dell’Eurozona.
Ci sono tre temi in agenda:
(1) il disegno, le modalità e i tempi di attuazione di un budget per l’Eurozona, finalizzato a favorire convergenza e competitività;
(2) le modifiche al trattato sull’ESM;
(3) progressi dell’unione bancaria. Sul budget comune, è già stato pubblicato un termsheet.
Lo strumento, che sarà parte del budget UE, sarebbe utilizzato a sostegno di riforme strutturali e investimenti pubblici, che dovranno però seguire le linee guida fissate dall’Eurogruppo e prevedere una componente di cofinanziamento nazionale; i contributi agli Stati membri dipenderanno dal conseguimento degli obiettivi concordati.
Tuttavia, resta una feroce opposizione di alcuni Stati, fra i quali Olanda, Finlandia e Irlanda.
Riguardo al secondo punto, l’Eurogruppo ha raggiunto il 13 giugno un accordo sulle revisioni al trattato ESM che attuano l’intesa politica del dicembre 2018.
Tale accordo copre il tema della copertura finanziaria comune in caso di risoluzione bancaria, il potenziamento dei meccanismi precauzionali, aspetti istituzionali relativi ai rapporti fra ESM e Commissione Europea.
Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. Le vendite di case esistenti a maggio dovrebbero essere in moderato rialzo a 5,25 mln da 5,19 mln di aprile.
I contratti di compravendita sono su un trend positivo da inizio 2019, grazie alla svolta espansiva della comunicazione della Fed e danno indicazioni modestamente positive per le vendite nei prossimi mesi.
Intesa Sanpaolo – I dati e gli eventi di ieri
Unione Europea. La prima giornata del Consiglio Europeo si è chiusa senza risultati significativi. Non è emerso un accordo sulle nomine, e l’idea di fissare una data per la decarbonizzazione dell’economia non è passata.
Eurozona. L’indice di fiducia dei consumatori è calato a -7,2 in giugno, in base alla stima flash pubblicata dalla Commissione.
Intesa Sanpaolo – Stati Uniti. L’indice della Philadelphia Fed cala a 0,3 da 16,6 di maggio.
Tutte le componenti correggono rispetto al mese precedente, ma restano in territorio espansivo: ordini a 8,3 da 11, consegne a 16,6 da 27,6, occupati a 15,4 da 18,2, settimana lavorativa a 7,3 da 10,9.
Anche gli indici di prezzo sono in flessione: prezzi pagati a 12,9 da 23,1 e prezzi ricevuti a 0,6 da 17,5.
Gli indici a 6 mesi sono invece in miglioramento rispetto a maggio: attività a 21,4 da 19,7, ordini a 31,5 da 21,3, consegne a 41,3 da 28,3, occupati a 27 da 27,3.
Gli indici di prezzo correggono ma restano saldamente in territorio espansivo (prezzi ricevuti a 24,4 da 38,6).
Nelle domande speciali del mese, il 58,7% delle imprese riporta piani di produzione in aumento nel 2° semestre rispetto al 1°, a fronte di 25,7% delle imprese che prevedono calo della produzione. Il 49,1% delle imprese riporta accelerazione prevista della produzione nel 3° trimestre (contro il 26,3% che prevede una frenata).
Per il 35,1% delle imprese l’aumento di produzione del 3° trimestre dovrebbe essere ottenuto con un incremento di occupati, per il 27% con più ore lavorate e occupati costanti, per il 29,7% con un aumento di produttività senza nuove assunzioni.
Nel complesso, l’indagine è meno negativa di quanto appaia dall’indice di attività coincidente e non segnala un’inversione del ciclo nel manifatturiero.
Stati Uniti. I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 15 giugno calano a 216 mila, da 222 mila della settimana precedente.
I dati sono relativi alla settimana di rilevazione dell’employment report di giugno e sono coerenti con una crescita occupazionale solida
Giappone. Tutte le misure di inflazione a maggio rallentano rispetto ad aprile.
Il CPI headline è in rialzo di 0,7% a/a, da 0,9% a/a, l’indice ex-alimentari freschi aumenta di 0,8% a/a da 0,9% a/a (-0,1% m/m).
L’inflazione al netto di alimentari freschi ed energia tocca 0,5% a/a da 0,6% a/a. L’inflazione dovrebbe ancora rallentare nei prossimi mesi.
La misura core (ex alimentari freschi, obiettivo della BoJ) dovrebbe scendere durante l’estate, toccando 0,2% a/a fra luglio e agosto e tornando verso lo zero in autunno, sulla scia di una combinazione di freni: riduzione delle tariffe della telefonia mobile, apprezzamento del cambio, moderazione del prezzo del petrolio.
Il sentiero sempre più debole dell’inflazione dovrà essere registrato nell’aggiornamento delle previsioni della BoJ in pubblicazione a fine luglio, determinando una possibile apertura per cambiamento della guidance e possibili misure espansive sui tassi, come già atteso dai mercati
Fonte: BondWorld.it
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