Nella Testimony odierna alla Commissione Servizi finanziari della Camera, Bernanke non ha riservato grandi sorprese rispetto a quanto già letto ieri sera nelle minute del FOMC del 22 giugno. Infatti, la crescita economica si è mostrata modesta finora quest’anno ed il mercato del lavoro è nuovamente peggiorato negli ultimi due mesi. Parte di questa debolezza è imputabile a fattori transitori (rincari delle materie prime e mancate forniture dal Giappone), ma non è interamente a questi imputabile. Esistono infatti fattori più strutturali dietro questa debolezza, come stagnazione del comparto immobiliare e vincoli alla spesa pubblica. …
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Aletti Gestielle SGR – Francesca Panelli -Ufficio Studi
Bernanke fa sapere come QE2 abbia abbassato i tassi a lunga di 10/30 bp, che si sarebbe altrimenti ottenuta con un taglio dei Fed Funds fra 40 e 120 bp. Inoltre, QE2 ha aggiunto circa 700K nuovi posti di lavoro in totale nell’arco di due anni. Infatti, nonostante la delusione dell’Employment Report di maggio e giugno, la media YTD dei posti di lavoro creati è comunque superiore a quanto visto nello stesso periodo del 2010.
Il punto più interessante risiede nell’esposizione delle alternative a disposizione della Fed per fornire ulteriore stimolo monetario, se necessario:
– Fornire Guidance temporale più precisa riguardo il periodo per cui i Fed Funds ed il bilancio della Fed resteranno agli attuali livelli;
– Iniziare un nuovo programma di acquisti di asset o aumentare la maturity media delle Securities in portaglio;
– Ridurre il tasso di interesse pagati sulle riserve bancarie (attualmente a 0.25%), ponendo pressioni al ribasso sui tassi a breve.
Riguardo i possibili passi sulla via della Exit Strategy, Bernanke fa sapere come i passi da intraprendere seguiranno probabilmente questo ordine:
– Eliminazione della frase “Extended Period”;
– Termine politica di reinvestimento;
– Rialzo nei Fed Funds target, come livello o come range. Probabile ritorno ad un target puntuale anziché il range adottato da dicembre 2008. Durante il processo di normalizzazione sarà alzato anche l’interesse pagato sulle riserve in eccesso e saranno effettuate altre operazioni di drenaggio riserve (es: Term Deposit Facilty);
– Vendite di asset, da iniziare dopo il primo rialzo nel Fed Funds target. Graduali e costanti, aggiustate in caso di cambi significativi all’outlook economico o alle condizioni finanziarie. Il FOMC annuncerà in anticipo le vendite. Si dovrebbero eliminare Agency Securities dal portafoglio nel giro di 3/5 anni, minimizzando le interferenze con l’allocazione del credito fra i settori dell’economia. La dimensione complessiva del bilancio si normalizzerà in 2/3 anni, al livello minimo compatibile con l’implementazione efficace della politica monetaria;
Disclaimer: La source dei dati è Bloomberg e/o Datastream. Il presente documento è destinato esclusivamente al soggetto destinatario ed ha quale unico scopo quello di illustrare dati e/o pensieri ritenuti degni di nota. Pertanto tale documento ha finalità esclusivamente informative, e non può essere in alcun modo inteso o interpretato quale offerta, invito, consiglio, suggerimento o indicazione di investimento. In nessun caso il presente documento può essere diffuso al pubblico senza preventiva autorizzazione da parte della SGR. Inoltre, anche se la SGR intraprende ogni ragionevole sforzo per ottenere informazioni da fonti ritenute affidabili, non assicura in alcun modo che le informazioni, i dati, le notizie, o le opinioni contenute nel materiale siano esatte, affidabili o complete. Inoltre, la SGR non può essere ritenuta responsabile dell’utilizzo che ne viene fatto.
Da seguire:
Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
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