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Intesa Sanpaolo : Francia la fiducia dei consumatori per il mese di maggio è attesa in crescita

Intesa Sanpaolo – Francia. La fiducia dei consumatori per il mese di maggio è attesa in crescita, dopo la lettura di aprile risultata stabile a 94 (massimo da inizio 2021).

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Nel corso del mese si è assistito a un progressivo allentamento delle misure restrittive sulla mobilità e le attività economiche. Il Governo ha annunciato che da giugno l’obbligo di coprifuoco potrebbe essere dapprima spostato alle 23 e quindi, dal 30 giugno, eliminato del tutto, aprendo altresì alla possibilità di cenare all’interno dei locali di ristorazione. Permarranno invece le normali misure di prevenzione, quali l’utilizzo obbligatorio delle mascherine, il distanziamento sociale e la capacità ridotta di musei, ristoranti e negozi. Per il mese di maggio ci aspettiamo un recupero dell’indice fino a 96, sulla scia di maggiori intenzioni di acquisto per i prossimi 12 mesi e di un miglioramento delle prospettive occupazionali.

– Francia. L’indice di fiducia delle imprese manifatturiere, per il mese di maggio, è atteso consolidare i progressi già registrati ad aprile (104 dopo il 99 del mese di marzo).

Ci attendiamo un ulteriore progresso a 106.

I dati e gli eventi di ieri

BCE. Intervistato da Reuters, il governatore della banca centrale greca Stournaras ha dichiarato di non ritenere che si sia entrati in una nuova era per l’inflazione. In merito al PEPP, Stournaras è favorevole a confermare l’attuale ritmo di acquisti anche nei prossimi mesi. Per quanto riguarda la futura dismissione del programma pandemico, in futuro “dovremo pensare a una transizione graduale da PEPP ad APP”.

Nel suo discorso al Nordic Summit, Villeroy de Galhau (Banque de France) ha dichiarato che “qualsiasi ipotesi di una riduzione degli acquisti di asset per una parte del terzo trimestre o dei trimestri successivi è pura speculazione”; secondo il governatore della banca centrale francese, “la nostra politica monetaria può essere paziente, poiché l’inflazione nell’area dell’euro è notevolmente inferiore rispetto ad altre giurisdizioni”. Quando arriverà il momento di chiudere il PEPP, “avremmo sempre la possibilità di suonare e rafforzare l’intero ‘quartetto’ dei nostri strumenti non convenzionali: acquisti di asset, tassi di interesse negativi, fornitura di liquidità e forward guidance.”

Germania. A maggio, l’indice Ifo è salito da 96,6 a 99,2, il livello più elevato da due anni. L’incremento, superiore alle previsioni di consenso, riflette un miglioramento della situazione corrente (da 94,2 a 95,7) ma soprattutto delle aspettative (da 99,2 a 102,9). L’andamento settoriale è positivo in tutti i settori. Il clima di fiducia migliora soprattutto nei servizi (13,7), nel commercio al dettaglio (-3,4) e nel commercio all’ingrosso (16,1), settori che hanno maggiormente subito le restrizioni per il controllo della pandemia; la crescita è stata meno marcata nel manifatturiero (25,7) e nelle costruzioni (2,8).

L’aumento della fiducia nei servizi e nel commercio per ora riflette soprattutto un maggiore ottimismo riguardo agli andamenti futuri. Nel complesso, l’indagine è coerente con uno scenario di netta ripresa. L’indice è atteso ancora risalire nei prossimi mesi, sulla scia del graduale recupero del giudizio sulla situazione corrente.

Stati Uniti. Altre voci si sono unite al coro di partecipanti al FOMC che preparano il momento della svolta sul tapering. Clarida (vice-presidente Fed) ha detto che “verrà un momento nelle prossime (“upcoming”) riunioni quando saremo al punto in cui possiamo cominciare a discutere” di ridurre il ritmo degli acquisti. Questo dipenderà “dal flusso dei dati”. Clarida ha ripetuto che il CPI di aprile è stato “una sorpresa molto spiacevole”, e ha ribadito che a suo avviso il rialzo dell’inflazione sarà temporaneo, tuttavia “guarderemo i dati molto da vicino nei prossimi mesi”. Daly (San Francisco Fed) ha riassunto il nuovo consenso affermando che “stiamo parlando di parlare di tapering”, ma ha sottolineato che deve essere chiaro che non si discuterà di fare qualcosa ora, dato che per il momento la politica monetaria è appropriata.

Evans (Chicago Fed) ha detto che i timori di un’inflazione potenzialmente fuori controllo non sono giustificati e ha sottolineato che le aspettative di inflazione rimangono ben ancorate, mentre gran parte delle pressioni sui prezzi sono transitorie, anzi sono benvenute dopo un periodo prolungato di undershooting. George (Kansas City Fed) ha invece indicato che non bisogna sottovalutare le spinte sui prezzi, visto l’enorme stimolo fiscale. I discorsi recenti, dopo i verbali di aprile, stanno chiaramente preparando l’apertura delle discussioni sul tapering entro qualche riunione, fra giugno e settembre. L’argomento verrà sollevato nelle domande alla conferenza stampa di giugno, anche se non sarà toccato nell’intervento iniziale di Powell. Ma il sentiero temporale della preparazione per il tapering dovrebbe essere piuttosto graduale, con indicazioni più esplicite sul sentiero di riduzione degli acquisti in arrivo nell’autunno avanzato.

Stati Uniti. Sei senatori repubblicani, guidati da S. Moore Capito, stanno predisponendo una nuova contro-proposta per il piano di investimenti in infrastrutture, per circa 1 tln di dollari, in netto aumento rispetto alla prima versione presentata qualche mese fa, per 568 mld. Il nuovo piano sarebbe da attuare in otto anni, come quello presentato da Biden (originariamente per 2,3 tln, ora rivisto verso il basso a 1,7 tln). la proposta repubblicana dovrebbe essere inviata all’amministrazione giovedì.

Oltre a differenze nei contenuti e alla distanza ancora ampia sul fronte dell’entità, un punto cruciale che divide i piani rimane il finanziamento, che per i democratici dovrebbe avvenire almeno in parte con rialzi delle imposte sulle imprese. Secondo i repubblicani invece una parte dei fondi dovrebbe venire dalla disponibilità prevista dalla legislazione anti-Covid finora non utilizzata. Parallelamente alla proposta dei sei senatori, è in via di sviluppo un altro piano elaborato da un gruppo bipartisan di senatori, fra cui Romney. Il leader democratico al Senato, Schumer, ha detto che il programma è l’approvazione di un piano per le infrastrutture a luglio

Stati Uniti. La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a maggio è poco variata a 117,2, da 117,5 di aprile, sulla scia di un andamento contrastante fra la valutazione corrente e quella futura. L’indice della situazione corrente balza a 144,3 da 131,9, mentre le aspettative sono in calo a 99,1 da 107,9. I dati sono coerenti con un andamento solido della crescita nel 2° trimestre, ma segnalano, come in altre indagini, timori delle famiglie legate alle condizioni attese.

L’indagine riporta un rallentamento atteso della dinamica del reddito, dovuto probabilmente in parte a potenziale ulteriore aumento dell’inflazione e in parte alla fine dello stimolo fiscale e al termine dell’integrazione federale ai sussidi di disoccupazione previsto entro tre mesi. La valutazione del mercato del lavoro migliora nettamente, e prelude a una ripresa del trend in calo del tasso di disoccupazione.

Stati Uniti. Le vendite di case nuove ad aprile correggono a 863 mila (-5,9% m/m) da 917 mila di marzo, ma restano in ampio aumento su base annua (48,3% a/a, da 582 mila di aprile 2020). Il trend delle vendite è modestamente verso il basso, dai picchi visti in autunno 2020, vicini a 1 mln.

Il prezzo mediano e quello medi si assestano a 372400 dollari (+20,1% a/a) e 435400 dollari, rispettivamente, mentre le scorte stanno risalendo dai minimi dello scorso anno e toccano 4,4 mesi di vendite ad aprile. I prezzi elevati e la scarsità di offerta sono le principali cause del rallentamento delle vendite di case, sia nuove sia esistenti.

Stati Uniti. L’indice S&P CoreLogic Case-Shiller dei prezzi delle case esistenti a livello nazionale aumenta di 13,2% a/a in marzo, sui massimi da fine 2005 e conferma il quadro di eccesso di domanda sul mercato immobiliare residenziale, in linea con i dati relativi alle vendite di case esistenti (prezzo mediano ad aprile: +19,1% a/a) e nuove (+20,1% a/a ad aprile).

il continuo incremento dei prezzi delle case aumenta i rischi di rialzo dell’inflazione, alla luce della relazione stretta fra prezzi delle case e componente abitazione degli indici di prezzo.

Fonte: BondWorld.it


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