Amundi: Dichiarazione del FOMC: è cambiato poco, con la Fed che crede l’inflazione rimanga transitoria;
a cura di Ken Taubes, CIO di U.S. Investment Management di Amundi
Dot plot: maggiori cambiamenti per quanto riguarda le aspettative in termini di tassi: previsti due aumenti dei tassi entro la fine del 2023;
Proiezioni economiche: Non ci sono stati cambiamenti sostanziali rispetto alle previsioni per il 2022 e il 2023, tranne una forte revisione al rialzo del PIL e delle proiezioni sull’inflazione per l’anno in corso;
Conferenza stampa: dinanzi ad aspettative abbastanza dovish, Powell potrebbe essere interpretato come leggermente hawkish, avvertendo che “l’inflazione potrebbe rivelarsi più alta e persistente di quanto ci aspettiamo”.
Reazione del mercato: I mercati hanno interpretato la Fed con un’intonazione hawkish, spingendo al ribasso i prezzi degli asset. La curva dei rendimenti tra i cinque e i trent’anni negli Stati Uniti si è appiattita e i rendimenti del Treasury sono aumentati su tutta la linea. Il mercato azionario USA ha subito un sell-off, mentre l’indice del dollaro ha guadagnato lo 0,7%.
Implicazioni per gli investimenti: Le modifiche alla dichiarazione e alle proiezioni economiche rispecchiamo una crescita superiore al previsto ed un’inflazione superiore all’obiettivo. Se il mercato del lavoro statunitense rimbalza in maniera decisa e l’inflazione rimane elevata, potrebbero anticipare il loro ciclo di tapering. Dal nostro punto di vista riteniamo favorevole un’esposizione prudente ai Treasury statunitensi, privilegiando le obbligazioni inflation-linked con alcune posizioni selettive in quei settori che sono meglio posizionati per capitalizzare la riapertura dell’economia.
Fonte: BONDWorld.it
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