Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Markit ha rivisto al rialzo i dati di luglio sul PMI manifatturiero

Intesa Sanpaolo – Ieri, Markit ha rivisto al rialzo i dati di luglio sul PMI manifatturiero dell’eurozona da 62,6 a 62,8; anche l’indice manifatturiero della Germania è migliorato di 3 decimi a 65,9 rispetto alla stima flash.

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Invece, il PMI manifatturiero è stato al di sotto delle aspettative in Italia (60,3) e in Spagna (59,0), anche se in entrambi i casi il livello degli indici è ugualmente coerente con una robusta espansione del settore. I segnali di stress delle filiere produttive si confermano elevati, ma ci sono piccoli miglioramenti per gli indici dei tempi di consegna e delle scorte di beni intermedi.

– Non ci sono né dati, né eventi di rilievo nell’agenda odierna dell’Eurozona. Il comunicato sui prezzi alla produzione potrebbe rivestire un qualche interesse per valutare gli sviluppi delle pressioni sui costi, ma confinato agli specialisti.

Sul fronte BCE, oltre ai dati settimanali sul bilancio dell’Eurosistema, da segnalare soltanto la pubblicazione di alcune anticipazioni del prossimo Bollettino Economico, fra le quali una sulle dinamiche salariali settoriali e una seconda sul sostegno pubblico al settore non finanziario durante la pandemia.

– Negli Stati Uniti saranno pubblicati questo pomeriggio alle h. 16:00 i dati sugli ordinativi industriali di giugno, ed è in programma alle h. 20:00 un discorso di Michelle Bowman del Federal Reserve Board. Un altro membro del board, Christopher Waller ieri ha dichiarato in un‘intervista che la Fed dovrebbe muoversi “presto e rapidamente” nella riduzione degli acquisti, in modo da essere in grado di avviare l’aumento dei tassi nel 2022, se sarà necessario.

Waller ha quantificato in 1,6-2,0 milioni l’incremento occupazionale nel bimestre luglio e agosto che potrebbe costituire quel “significativo ulteriore progresso” richiesto per avviare il tapering. Altri, come Brainard, vorrebbero però vedere anche i dati occupazionali di settembre.

– Per quanto riguarda il flusso dei dati, l’ISM manifatturiero di luglio è uscito in calo da 60,6 a 59,5. Il rapporto mostra una flessione degli indici di diffusione sia per la produzione (58,4), sia per i nuovi ordini (64,9), ma verso livelli ancora coerenti con una crescita positiva.

Al contrario, l’indice occupazionale è rimbalzato a 52,9. L’indagine mostra anche qualche segnale preliminare di allentamento delle tensioni sulle filiere produttive. Il rialzo della spesa in costruzioni, relativo a giugno, è stato modesto: +0,1% m/m.

– I dati di luglio del PMI manifatturiero globale confermano che la fase più intensa del rimbalzo post-pandemico è ormai alle spalle. L’indice di attività è calato da 55,5 a 55,4. Lo stress delle filiere produttive resta elevato: l’indice dei tempi di consegna è circa stabile sui minimi, e l’indice dei prezzi dei beni intermedi è risalito 71,2, vicino al record di maggio (71,6).

Tuttavia, le scorte di beni intermedi sono in crescita per il quarto mese di fila: un segnale, questo, che il sistema produttivo sta faticosamente percorrendo la via della normalizzazione. L’indice dei prezzi di vendita è in flessione per il secondo mese consecutivo, sebbene il suo livello resti elevato (60,3). Il livello sostenuto degli ordini inevasi segnala che la ripresa ha ancora molta strada da percorrere.

Fonte: BondWorld.it


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