Intesa Sanpaolo – Nell’area euro, questa settimana il focus sarà sulla riunione di politica monetaria della BCE,
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giovedì, che potrebbe annunciare un rallentamento negli acquisti PEPP e una revisione al rialzo delle previsioni di crescita e inflazione.
– Per quanto concerne i dati, stamane gli ordinativi industriali in Germania hanno registrato una crescita di +3,4% m/m in luglio, dopo il +4,6% m/m (rivisto al rialzo di cinque decimi) del mese precedente; rispetto a febbraio 2020 gli ordini risultano più alti del 15,7%. L’aumento di luglio è legato alla crescita degli ordinativi esteri (+8% m/m), mentre le commesse domestiche sono salite di +2,5% m/m.
Nei prossimi giorni, l’indice ZEW in Germania, prima indagine di fiducia relativa al mese di settembre, dovrebbe confermare che il picco della ripresa è ormai alle spalle. La tornata di dati sulla produzione industriale di luglio nei principali Paesi darà indicazioni miste. La lettura finale del PIL Eurozona del 1° trimestre dovrebbe confermare la crescita vista nella stima preliminare, con il contributo positivo della domanda interna, e negativo dal canale estero. Infine, la stima finale dell’inflazione tedesca di agosto è attesa confermare la prima lettura.
– Oggi, sarà diffuso il nuovo rapporto monografico sull’Italia dell’OCSE, che dovrebbe contenere una revisione al rialzo delle stime di crescita rispetto al 4,5% per quest’anno e 4,4% per il prossimo attesi lo scorso maggio. Ieri, il Ministro dell’Economia Daniele Franco ha detto di attendersi per quest’anno una crescita anche superiore al 5,8% previsto dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio.
– Negli Stati Uniti, oggi i mercati sono chiusi per la festività di Labor Day. Il calendario della settimana è scarno, con soltanto il PPI di agosto (atteso in rialzo di 0,6% m/m), le informazioni sui sussidi di disoccupazione di fine agosto e il Beige Book. Tuttavia, sul quadro congiunturale pesa la delusione dei dati di occupazione di agosto pubblicati venerdì. La variazione di occupati non agricoli è stata di solo 235 mila posti, anche se il tasso di disoccupazione è sceso di due decimi a 5,2%, in presenza di un tasso di partecipazione invariato. Le informazioni dell’employment report segnalano una persistente (e, rispetto ai due mesi precedenti, crescente) restrizione dal lato dell’offerta, ratificata dall’aumento dei salari orari di 0,6% m/m.
La lettura dei dati mette il focus sui possibili effetti della diffusione dei contagi spinti dalla variante Delta, alla luce del rallentamento della dinamica dei nuovi posti nei servizi privati e, in particolare, in quelli rilevati nei settori ricreativi e aggregativi. L’attribuzione del dato deludente di agosto alla variante Delta e, soprattutto, le sue implicazioni per l’andamento atteso dell’occupazione, vanno messe in prospettiva. Prima di tutto, la media mensile a tre mesi dei nuovi occupati, in questa fase volatile, rimane elevata (765 mila). In secondo luogo, gli indicatori di attività nei settori dei servizi rimangono su livelli elevati e non sono in calo. L’ISM dei servizi di agosto, pubblicato venerdì, in calo a 61,4 ma ancora in linea con un’espansione forte, dà indicazioni favorevoli al proseguimento della ripresa senza significativi intoppi, nonostante la variante Delta.
In terzo luogo, anche negli Stati con maggiore diffusione dei contagi non ci sono indicazioni di chiusure delle attività e, negli Stati del sud, maggiormente colpiti dalla nuova ondata, si stanno registrando una stabilizzazione dei contagi. La domanda di lavoro rimane su livelli molto elevati e la previsione è di proseguimento di un ritmo solido di crescita degli occupati, se pure volatile su base mensile. A nostro avviso, il FOMC a settembre discuterà comunque il programma di tapering, pur sottolineando la presenza di rischi collegati alla pandemia, lasciando aperta la possibilità di annunciare e attuare il tapering entro fine 2021. La dinamica in accelerazione dei salari e la distinzione fra condizioni per il tapering e condizioni per la svolta sui tassi dovrebbero mantenere ben aperta l’opzione di riduzione degli acquisti in tempi brevi.
Fonte: BondWorld.it
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