Intesa Sanpaolo – Nell’area euro, l’agenda macroeconomica è assai povera oggi (e in tutta questa settimana).
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Il dato finale sui prezzi al consumo di agosto in Spagna (in attesa di analoghe stime definitive in calendario nei prossimi giorni per Italia, Francia e per l’insieme dell’eurozona) è atteso confermare l’accelerazione a 3,3% a/a (da 2,9% precedente); le pressioni al rialzo però, come negli altri Paesi dell’area, derivano quasi interamente dall’energia, visto che l’inflazione sottostante resta ampiamente sotto controllo (potrebbe salire solo di qualche decimo ad agosto dopo lo 0,6% a/a di luglio).
– Ieri, l’esponente del Comitato Esecutivo della BCE Isabel Schnabel ha affermato che “con ogni probabilità, l’inflazione si ridurrà notevolmente il prossimo anno” e che la banca centrale comincerà il processo di normalizzazione della politica monetaria solo quando sarà fiduciosa di raggiungere il suo obiettivo di inflazione di medio/lungo termine.
Tuttavia, se l’inflazione si attestasse stabilmente al 2% prima del previsto, la BCE dovrebbe agire rapidamente e risolutamente; tra i fattori che potrebbero spingere verso questo scenario, la Schnabel ha menzionato i colli di bottiglia dal lato dell’offerta, il maggior ottimismo tra i consumatori e fattori strutturali come la transizione verde.
– Negli Stati Uniti, il CPI di agosto è previsto in rialzo di 0,4% m/m (5,4% a/a), dopo 0,5% m/m di luglio, con l’indice core in aumento di 0,3% m/m (4,2% a/a). Un elemento incoraggiante per la previsione è la svolta verso il basso dei prezzi delle auto usate. Il Manheim Used Vehicle Value Index è calato per il terzo mese consecutivo nei primi 15 giorni di agosto (-0,8% m/m, 18,3% a/a), con indicazioni favorevoli per i prezzi delle auto usate del CPI, che a luglio avevano già registrato una variazione di solo 0,2% m/m, dopo tre mesi di variazioni comprese fra il 7 e il 10% m/m.
Le voci dell’indice dei prezzi sensibili agli effetti di COVID dovrebbero essere su un sentiero di moderazione (ricreazione, ospitalità, auto usate), anche se restano alcuni osservati speciali colpiti da persistenti carenze di offerta. Prima di tutto, l’abitazione potrebbe risentire del trend verso l’alto dei prezzi delle case e della fine della moratoria sugli sfratti. In secondo luogo, i prezzi dei beni potrebbero continuare a essere spinti verso l’alto dall’eccesso di domanda e dalla scarsità di scorte diffusi a tutti i settori del manifatturiero. In generale, il trend dell’inflazione dovrebbe proseguire su un sentiero in calo, ma restare stabilmente ben al di sopra del 2% ancora per diversi trimestri.
– Ieri, la Survey of Consumer Expectations condotta dalla NY Fed ad agosto ha registrato rialzi delle aspettative di inflazione sia sull’orizzonte a breve termine sia su quello a medio termine, a 5% e 4,2%, rispettivamente, entrambi massimi storici. L’indagine riporta anche ulteriore miglioramento della percezione della situazione finanziaria personale e delle aspettative di crescita del reddito.
La probabilità di perdere il posto di lavoro, su un trend in calo da metà 2020, si mantiene vicina ai minimi della serie. I dati su reddito e mercato del lavoro sono incoraggianti per il sentiero dei consumi, ma il continuo rialzo delle aspettative di inflazione rimane cruciale, dato che rappresenta una preoccupazione centrale per le famiglie.
Fonte: BondWorld.it
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