Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Italia dati sulla bilancia commerciale

Intesa Sanpaolo – L’agenda odierna non prevede né eventi, né la pubblicazione di dati di particolare rilievo. Si attendono un discorso di Rehn (Finlandia, membro del consiglio BCE) e i dati sulla bilancia commerciale in Italia.

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– Ieri in area euro la produzione industriale è salita di +1,5% m/m a luglio, tornando a crescere dopo due mesi consecutivi di flessione. Dopo la stagnazione registrata nel 2° trimestre, il rialzo di luglio, che riporta la produzione sui livelli pre-crisi, lascia l’output in rotta per un’espansione durante l’estate. Nei prossimi mesi però l’attività manifatturiera potrebbe risultare debole, penalizzata dai rincari e dalle difficoltà nel reperire materie prime e componentistica, ormai diffusi a gran parte dei comparti. L’impatto sulla crescita del PIL dovrebbe risultare complessivamente contenuto in quanto la ripresa continuerà ad essere trainata dai servizi; potrebbe invece risultare più significativo il potenziale effetto sui prezzi al consumo, in un contesto di eccesso di domanda in alcuni settori.

Nel 2° trimestre il costo orario del lavoro è calato di -0,1% a/a da +1,3% a/a precedente sintesi di una flessione degli stipendi (-0,4% a/a) e di una crescita per la componente non salariale (+0,8% a/a). La variazione tendenziale risulta però distorta dal confronto con lo scorso anno quando il calo delle ore lavorate durante il lockdown aveva sostenuto artificialmente la crescita delle retribuzioni orarie. Rispetto al trimestre precedente, infatti, i salari orari risultano in crescita di +0,6%. Nei prossimi mesi la disoccupazione ancora elevata dovrebbe frenare la crescita salariale.

– Sempre ieri, in Italia la seconda lettura dell’inflazione di agosto ha rivisto al ribasso di un decimo la stima preliminare. L’inflazione annua è risultata pari al 2% a/a (0,4% m/m) sul nazionale e al 2,5% a/a (0,2% m/m) sull’indice armonizzato. Il rialzo tendenziale dell’inflazione si deve prevalentemente a quella dei prezzi dell’energia (da 18,6% a 19,8%) e, in minor misura, degli alimentari freschi (da -0,2% a +0,8%).

In Francia, invece, la seconda lettura conferma il dato preliminare: l’inflazione di agosto ha visto una nuova una crescita, sia sull’indice nazionale, a 1,9% a/a da 1,2% di luglio, che sulla misura armonizzata, a 2,4% a/a da 1,5% precedente. Sul mese, i prezzi al consumo hanno segnato un aumento di sei decimi sull’indice nazionale e di sette decimi su quello armonizzato. Il rialzo tendenziale è in parte spiegato dall’inversione di tendenza dei beni manufatti (a 1,1% a/a da -1,1%) e dal rincaro dell’energia (a 12,7% a/a da 12,3% di luglio).

– Oggi negli Stati Uniti i dati in uscita daranno informazioni rilevanti per il quadro congiunturale. Le vendite al dettaglio di agosto sono previste in calo per il secondo mese consecutivo, con una correzione di -0,7% m/m per l’aggregato totale e una variazione marginale per l’aggregato ex-auto. Le vendite dovrebbero essere frenate dal crollo nel comparto auto e da possibili effetti restrittivi sul commercio collegati alla diffusione della variante Delta. I dati sui sussidi di disoccupazione dovrebbero dare indicazioni contrastanti, con un incremento previsto per le richieste a livello statale, a causa dell’impatto dell’uragano Ida, e un’accelerazione del calo dei sussidi erogati con i programmi federali terminati a inizio settembre.

Infine, l’indice della Philadelphia Fed a settembre confermare le indicazioni di espansione viste con l’indagine Empire della NY Fed pubblicata ieri, che ha segnalato accelerazione della crescita nel manifatturiero, persistenza di colli di bottiglia dal lato dell’offerta e di pressioni verso l’alto sui prezzi. Sul fronte dell’attività, ieri sono anche usciti i dati della produzione industriale di agosto, in rialzo di 0,4% m/m, pur con un freno di circa -0,3 pp causato dall’uragano Ida. Probabilmente anche a settembre potrebbe esserci un impatto negativo sull’output collegato al clima avverso del mese scorso.

– In Giappone, la bilancia commerciale di agosto ha registrato un deficit di -635,4 mld di yen, il primo saldo negativo dopo due mesi di saldi positivi, sulla scia di un balzo delle importazioni di 44,7% a/a a fronte di esportazioni in rialzo di 26,2% a/a. Il saldo commerciale da inizio anno è pari a -807,8 mld.

Fonte: BondWorld.it


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