Beige Book: alcuni segnali di rallentamento

Il Beige Book, preparato dalla Fed di Kansas City con informazioni raccolte fino al 26 agosto, mostra una descrizione dell’attività economica in crescita modesta, con segnali misti o di indebolimento in alcuni distretti. Molti distretti hanno indicato che la recente volatilità dei mercati azionari e la maggiore incertezza economica hanno portato ad essere più ….


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Aletti Gestielle SGR – Laura Cavallaro -Ufficio Studi


cauti o addirittura a rivedere al ribasso il loro scenario di breve periodo. La spesa per i consumi è aumentata moderatamente in molti distretti dall’ultima release del Beige Book, ma le vendite al dettaglio ad esclusione delle auto sono state più basse in molti distretti. Sebbene le cattive condizioni meteorologiche abbiano pesato sulla crescita in alcune aree, l’attività turistica è rimasta solida in molti distretti. La domanda di servizi è stata generalmente positiva nella nazione. L’attività manifatturiera è stata mista nel paese, ma il tasso di attività ha rallentato in molti distretti. Il mercato immobiliare residenziale è rimasto debole nel complesso, con pochi segnali di miglioramento in alcuni distretti. Anche l’attività immobiliare relativa al comparto commerciale è stata definita debole in molti distretti, con alcuni miglioramenti in alcune aree. La domanda di prestiti si è confermata stabile o più debole, e gli standard creditizi sono stati largamente invariati.

Questi i punti più salienti del report:
– Consumi: sono generalmente descritti come in modesto miglioramento dall’ultimo report, ma le vendite al dettaglio ad esclusione delle auto sono state descritte come flat o in peggioramento in alcuni distretti. Le evacuazioni causate dall’uragano Irene a fine agosto hanno prodotto alcune interruzioni dell’attività al dettaglio nel distretto di New York. Molti distretti hanno riportato un aumento dell’attività legata alle vendite di auto, in particolare dei modelli più efficienti nei consumi di carburante. E’ stata inoltre riportata in molti distretti una domanda molto forte di auto usate. L’attività turistica è rimasta solida in molti distretti, nonostante le cattive condizioni meteorologiche che hanno colpito alcune aree.

– Per quanto riguarda il manifatturiero, l’attività ha registrato segnali misti nel Paese, ma il tasso di attività ha rallentato in molti distretti. Analizzando il dettaglio dei settori, emerge che la produzione di auto è calata nel distretto di Cleveland a causa del cambiamento stagionale dei modelli in produzione. L’attività tessile nel distretto di Richmond è rimasta debole a causa della diminuzione della fiducia dei consumatori. Al contrario, le società manifatturiere produttrici di aeromobili commerciali nel distretto di San Francisco hanno riportato solida produzione grazie all’aumento dei nuovi ordinativi.

– Per quanto riguarda il mercato immobiliare, il comparto residenziale rimane debole nel complesso, ma alcuni distretti hanno notato alcuni modesti miglioramenti. L’attività costruttiva è rimasta debole o stagnante in molti distretti, ad eccezione di Minneapolis e di Kansas City. Alcuni distretti hanno però indicato un aumento dell’attività di ristrutturazione. I prezzi delle case sono rimasti invariati o sono calati in molti distretti. Anche l’attività immobiliare commerciale è rimasta debole in molti distretti.

– Per quanto riguarda l’attività di credito, la domanda di prestiti è risultata stabile o in modesto calo rispetto al Beige Book precedente. Molti distretti hanno notato che la qualità dei prestiti è generalmente migliorata e che gli standard di credito sono rimasti invariati.

– Per quanto riguarda il mercato del lavoro, le condizioni sono rimaste invariate nel complesso, con alcuni distretti che hanno segnalato una modesta crescita dell’occupazione. Molti distretti hanno riportato una mancanza di lavoratori specializzati, quali ad esempio ingeneri e sviluppatori di software. Molti distretti hanno riportato che la pressione sui salari è stata minima, ma ci sono stati alcuni aumenti salariali per le posizioni lavorative più specializzate.

– Per quanto riguarda l’inflazione, le pressioni inflazionistiche sono in moderazione, ma i prezzi degli input hanno continuato a salire in alcuni settori.


Disclaimer: La source dei dati è Bloomberg e/o Datastream. Il presente documento è destinato esclusivamente al soggetto destinatario ed ha quale unico scopo quello di illustrare dati e/o pensieri ritenuti degni di nota. Pertanto tale documento ha finalità esclusivamente informative, e non può essere in alcun modo inteso o interpretato quale offerta, invito, consiglio, suggerimento o indicazione di investimento. In nessun caso il presente documento può essere diffuso al pubblico senza preventiva autorizzazione da parte della SGR. Inoltre, anche se la SGR intraprende ogni ragionevole sforzo per ottenere informazioni da fonti ritenute affidabili, non assicura in alcun modo che le informazioni, i dati, le notizie, o le opinioni contenute nel materiale siano esatte, affidabili o complete. Inoltre, la SGR non può essere ritenuta responsabile dell’utilizzo che ne viene fatto.

Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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