Intesa Sanpaolo – Le elezioni tedesche tenute ieri hanno sancito una vittoria di misura dei socialdemocratici di Olaf Scholz (25,7% dei voti).
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La CDU/CSU si conferma il secondo partito come da sondaggi con il 24,1% (minimo storico), seguono i Verdi con il 14,8%, i liberali di FDP con il 11,5% e la destra di AfD con il 10,3%. La Sinistra, che ha raccolto solo il 4,9% dei consensi, non siederà in Parlamento nella prossima legislatura.
I partiti dovranno iniziare le negoziazioni per la formazione del nuovo Governo, che potrebbero durare diverse settimane, se non mesi. Il prossimo esecutivo potrà nascere da un accordo tra SPD, Verdi e FDP (coalizione “semaforo”) o CDU, Verdi e FDP (coalizione “Giamaica”). I numeri potrebbero permettere anche la riproposizione di una Grosse Koalition fra CDU/CSU e SDP, con l’aggiunta dei Verdi.
– Oggi, Christine Lagarde tiene l’usuale audizione al Parlamento europeo. La presentazione della Nota di Aggiornamento al DEF da parte del Governo italiano dovrebbe invece slittare a domani.
Nell’area euro il focus della settimana sarà sulle prime stime relative ai prezzi al consumo di settembre, giovedì e venerdì, che dovrebbero evidenziare un incremento dell’inflazione in Germania, Francia, Italia e nel complesso dell’Eurozona, ancora trainata dal rincaro dell’energia. Mercoledì, le indagini di fiducia della Commissione Europea di settembre dovrebbero confermare come la ripresa stia entrando in una fase di decelerazione. In Francia l’indagine INSEE potrebbe riportare un miglioramento del morale dei consumatori. I dati sul mercato del lavoro dovrebbero evidenziare una stabilizzazione del tasso di disoccupazione in Italia e nell’eurozona ad agosto, e un incremento in Germania a settembre. In Francia i consumi di beni dovrebbero tornare a crescere a luglio.
In Germania, l’indice Ifo di settembre ha mostrato una correzione a 98,8 da 99,6, frenato più dal giudizio sulla situazione corrente che dalle aspettative: la presenza di colli di bottiglia dal lato dell’offerta continua a penalizzare il settore manifatturiero, ma i livelli dell’indice rimangono coerenti con una accelerazione del PIL nel trimestre estivo (+2,2% t/t) e con una prosecuzione del trend espansivo, sia pure su ritmi più blandi, nell’ultimo scorcio d’anno.
In Italia, sempre a settembre, la fiducia dei consumatori ha toccato un nuovo massimo storico; tra le imprese, si è registrato un miglioramento del morale nei servizi (ai massimi dal 2007) e nelle costruzioni (secondo valore più alto mai registrato), a fronte di una correzione lieve nel manifatturiero e più ampia nel commercio al dettaglio: nel complesso, le indicazioni sono positive in quanto le preoccupazioni per la “quarta ondata” pandemica in corso non sembrano aver pesato sul morale delle famiglie né su quello delle aziende operanti nel settore dei servizi.
– La settimana avrà diverse informazioni di rilievo in uscita negli Stati Uniti. Oggi gli ordini di beni durevoli ad agosto sono previsti in rialzo di 0,7% m/m; al netto dei trasporti gli ordini dovrebbero aumentare di 0,4% m/m. I segnali relativi agli ordini e alle consegne di beni capitali dovrebbero essere espansivi anche ad agosto e dare supporto alla crescita solida degli investimenti fissi non residenziali nel 3° trimestre. Più avanti, fra i dati di settembre, l’ISM manifatturiero dovrebbe confermare l’espansione del settore e i freni esercitati dalle strozzature dal lato dell’offerta; le indagini di fiducia dei consumatori sono previste ancora su livelli compressi dai timori per il rialzo dell’inflazione.
Per agosto, gli ordini di beni durevoli sono attesi in rialzo anche nel comparto dei trasporti, con segnali favorevoli per gli investimenti fissi del 3° trimestre. La spesa personale dovrebbe essere in solido rialzo ad agosto, pur con revisioni verso il basso per i mesi precedenti, il reddito personale dovrebbe registrare un modesto incremento. Sul fronte dell’inflazione il deflatore core è previsto in aumento di 0,1% m/m, on indicazioni di rientro parziale delle pressioni inflazionistiche.
L’agenda è anche fitta di discorsi dalla Fed, con ben 14 interventi, fra ci un’audizione di Powell: si inizierà così a dare un nome ai punti sul grafico delle previsioni dei tassi e a valutare la coesione dei partecipanti al FOMC riguardo al futuro della politica monetaria. Oggi ci saranno già tre interventi, di Williams, Brainard e Evans.
Infine, sul fronte politico, la settimana vedrà un accavallarsi di scadenze piene di rischi per lo scenario fiscale. Il 1° ottobre scadono le leggi di spesa, il cui mancato rinnovo porterebbe a una parziale chiusura del governo ed entro fine mese dovrebbe essere approvato il pacchetto infrastrutture da 1 tln di dollari. Nel frattempo, i negoziati per la sospensione del limite del debito, con potenziale rischio di default, restano bloccati, mentre la leadership democratica sta cercando di garantire tutti i voti dei propri parlamentari per passare il megapacchetto redistributivo da 3,5 tln di dollari. La posta politica delle prossime due settimane è altissima.
Venerdì, le vendite di case nuove di agosto hanno segnato un incremento di 1,5% m/m, a 740 mila, da 729 mila di luglio, ampiamente rivisto verso l’alto. Le scorte sono pari a 6,1 mesi di vendite e il prezzo mediano è in crescita di 20% a/a. L’aumento delle scorte degli ultimi mesi può aver contribuito alla ripresa delle vendite vista in estate, dato che il mercato immobiliare è vincolato da offerta insufficiente e prezzi elevati.
Fonte: BondWorld.it
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