BondWorld : I mercati hanno reagito bene all’annuncio del tapering della Federal Reserve.
A cura di Andrea De Gaetano, Analista Indipendente
BondWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale
L’inflazione, salita sui livelli massimi dal dicembre 1990, spinge i rendimenti reali dei bond in territorio più negativo. Ciò spiega l’euforia sui mercati azionari e il forte rimbalzo dei bond dei Paesi Emergenti. Con i livelli attuali di inflazione, 6.2% in ottobre sui 12 mesi precedenti, le dichiarazioni della FED suonano accomodanti.

La Fed il 3 novembre ha mantenuto i tassi invariati allo 0-0.25% e continuerà gli acquisti di titoli, sebbene a un ritmo più moderato. A partire dal mese in corso, la Fed ridurrà gli acquisti di titoli di 15 miliardi al mese, dai 120 miliardi attuali (10 mld di Treasury, 5 MBS). Dovrebbe concludere il tapering nel luglio 2022.
Powell ha rassicurato sulla transitorietà dell’inflazione, dovuta soprattutto alle strozzature nelle catene di approvvigionamento. Con il placarsi della pandemia, si ridurrà anche l’inflazione, ha detto Powell.
I rendimenti dei Treasury USA sono scesi dopo la conferenza della Fed del 3 novembre. PIL USA calato oltre le attese, al passo del 2% nel terzo trimestre, dal 6.7% del trimestre precedente.
Rendimenti dei bond in calo, nonostante inflazione e prezzi alla produzione su livelli record e occupazione in ripresa:531.000 nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo USA in ottobre, meglio delle attese (450.000). Disoccupazione al 4.6% dal 4.8% di settembre. Il rendimento del decennale USA è sceso dall’1.70% all’1.43%. Il trentennale USA dal 2.16% dell’11 di ottobre all’1.81% . Il 2 anni dallo 0.5% di fine ottobre allo 0.4%.
L’euforia è aumentata dopo la decisione della Bank of England di mantenere i tassi d’interesse allo 0.1%, spiazzando il mercato che si aspettava un rialzo di 15 punti base.
Nel frattempo, i rendimenti dei bond dei Paesi Emergenti Asiatici sono saliti, dal 3.4% di settembre al 4.70% di oggi, per il timore contagio Evergrande sul settore immobiliare.
Altrove, i rendimenti sono saliti dopo il rialzo dei tassi d’interesse da parte delle banche centrali, come in Russia dal 4.25% di marzo 2021 al 7.50%. In Brasile, dal 2% al 7.75%. In Repubblica Ceca, dallo 0.25% di marzo 2020 al 2.75% di oggi, in Polonia dallo 0.10% di maggio 2020 all’1.25% di oggi.
In Cina, riporta The Securities Times di Singapore, le autorità potrebbero allentare i controlli sulle emissioni di bond delle aziende del settore immobiliare, per evitare il deterioramento del loro finanziamento, favorendo le aziende che utilizzano meno leva finanziaria. Ciò ha innescato un forte rimbalzo sul settore.
OPERATIVAMENTE E PER CONCLUDERE
La prospettiva di tapering da parte della Fed ha rafforzato il dollaro, con il cambio Eur/Usd sceso da area 1.1680 alla soglia di 1.14 nelle ultime due settimane.
Ciò non ha impedito un corposo rimbalzo del settore EM Bond in valuta locale, che aveva già scontato tapering della Fed e una ripresa più faticosa dalla pandemia nel Paesi Emergenti.
Il rialzo dei tassi da parte di diverse banche centrali negli EM con differenziale di rendimento positivo, Fed e BCE accomodanti e inflazione in salita aprono spazi di ripresa per il settore EM bond in valuta locale: una delle poche aree dove trovare rendimenti che coprano dall’inflazione.
Infine, le valute emergenti, scontando una ripresa più faticosa rispetto ai Paesi Sviluppati, potrebbero recuperare terreno man mano che si esce dalla pandemia.
Viceversa, valute forti come euro e dollaro USA hanno già scontato nei prezzi la ripresa in atto e le campagne vaccinali. Potrebbero indebolirsi in caso di imprevisti, come un nuovo rallentamento economico.
Vendita al dettaglio USA, PIL e Inflazione Europea in arrivo questa settimana daranno ulteriori indicazioni sulla direzione da prendere.




US CORPORATE BBB INDEX EFFECTIVE YIELD

ASIA EMERGING MARKET CORPORATE PLUS INDEX EFFECTIVE YIELD

EURO AREA YIELD CURVE
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

