Intesa Sanpaolo – In area euro la crescita di M3 è vista stabile al 7,4% a/a ad ottobre mentre in Francia la fiducia dei consumatori rilevata dall’Insee potrebbe calare a 97 a novembre da 99 del mese precedente.
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In Italia le indagini di novembre dell’Istat dovrebbero riportare una flessione del morale di famiglie e imprese. Sulla fiducia dei consumatori, prevista a 117,5 da 118,4, potrebbero pesare i rialzi dei prezzi nonché i timori di una recrudescenza dei contagi. L’indice composito di fiducia delle aziende è visto a 114 da 115 precedente, frenato soprattutto dai servizi; la correzione dovrebbe essere più tenue nel manifatturiero, a 114,5 da 114,9 di ottobre.
Il resoconto della riunione BCE di politica monetaria del 27-28/10 mostra un sostanziale accordo sull’interpretazione dello scenario economico (inclusa la temporaneità del picco di inflazione) e sui rischi dello scenario; allo stesso tempo, però, emerge anche un’elevata incertezza intorno alle prospettive di medio termine. Gli acquisti netti nell’ambito del PEPP “potrebbero terminare entro marzo 2022”, ma sarà importante “mantenere aperte sufficienti opzioni di calibrazione delle misure di politica monetaria”, evitando sia un eccesso di reazione, sia un eccesso di inattività. I verbali, e le dichiarazioni di Schnabel nei giorni scorsi, fanno pensare che la BCE stia pensando di mantenere sul tavolo l’opzione di riattivare il PEPP (o uno strumento simile, vincolato a particolari eventi di crisi) a fronte di shock che compromettano la trasmissione della politica monetaria, al fine di ridurre l’impatto della decisione di sospendere gli acquisti netti.
– Oggi negli Stati Uniti l’agenda di dati ed eventi è vuota, come quella di ieri, per via del week[1]end lungo di Thanksgiving. Il traffico aereo è ritornato vicino ai livelli pre-COVID, e ha toccato i massimi dall’inizio della pandemia, con aspettative di ulteriore aumento domenica e indicazioni di normalizzazione dei flussi turistici domestici.
– La Bank of Korea ha alzato i tassi per la seconda volta in tre mesi, con un rialzo del tasso ufficiale di 25pb, a 1%, segnalando un possibile ulteriore rialzo nel 1° trimestre 2022, per arginare le crescenti pressioni inflazionistiche, che appaiono più persistenti del previsto.
Fonte: BondWorld.it
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