Federated Hermes: L’universo FED è stato sotto i riflettori nel corso di questa settimana, con la scelta di rincofermare Powell – scelta che non ci sorprende – con una promozione per Brainard.
A cura di Silvia Dall’Angelo, Senior Economist per la divisione internazionale di Federated Hermes
La scelta indica una linea di continuità in termini di politica monetaria, in una fase in cui la Fed sta affrontando sfide e compromessi sempre più intensi. L’inflazione si è dimostrata più alta e persistente di quanto inizialmente previsto, mentre si sono moltiplicati i segnali di rigidità nel mercato del lavoro, nonostante un tasso di occupazione ancoora lontanto dai livelli pre-crisi. Sia Powell che Brainard hanno una reputazione consolidata da dovish e probabilmente manterranno un approccio paziente nella gestione della politica monetaria. Le scelte potrebbero probabilmente eccedere sul lato accomodante mentre c’è poca chiarezza sui trend di fondo dell’inflazione e del mercato del lavoro a causa delle distorsioni legate alla pandemia. Tuttavia, l’inflazione – con il suo crescente peso sulle famiglie – e la mancanza di passi in avanti per quanto riguarda il tasso di partecipazione al mercato del lavoro potrebbero richiedere un cambio di programma e politiche più rigide tra non molto.
Questo è stato un tema ricorrente nella comunicazione più recente della Fed. Questa settimana alcuni funzionari del FOMC – in particolare i governatori Clarida e Waller – hanno sottolineato che un’accelerazione del ritmo del tapering potrebbe essere una scelta adeguata se le recenti tendenze dell’inflazione e del mercato del lavoro andranno avanti, il che permetterebbe di anticipare il momento del lift-off al primo semestre del 2022. Questi punti di vista sono emersi anche nel verbale della riunione di novembre. I verbali hanno confermato che la narrativa “temporanea” per l’inflazione è ancora lo scenario di base della Fed, ma hanno anche sottolineato come la fiducia sulla temporaneità dell’inflazione sia diminuita, con i membri del FOMC che vedono rischi al rialzo più pronunciati. Si sta così delineando un panorama difficile per la Fed, e in queste circostanze la continuità nella leadership dovrebbe essere un bene.
Nel frattempo, le rilevazioni flash PMI per una serie di economie avanzate sono migliorate ulteriormente a novembre, suggerendo che la ripresa economica globale è destinata a riaccelerare nel quarto trimestre, dopo una battuta d’arresto nel terzo trimestre a causa della diffusione della variante Delta, degli ostacoli lato offerta e delle problematiche legate alla Cina. Anche se i vincoli lato ‘offerta sono ancora un problema, sia il settore manifatturiero che quello dei servizi hanno fatto progressi a novembre, suggerendo come la ripresa sia orami più eterogena. Inoltre, ci sono elementi che testimoniano un allentamento degli ostacoli di fornitura negli Stati Uniti, aspetto incoraggiante pensando alle prospettive di crescita per il 2022.
Fonte: BondWorld.it
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