Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Nuova variante omicron del SARS-CoV2

Intesa Sanpaolo – Le notizie riguardanti la nuova variante omicron del SARS-CoV2 hanno causato venerdì una violenta correzione dei mercati finanziari e delle materie prime.

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Intesa SanPaolo


L’OMS ha dichiarato che le evidenze preliminari suggeriscono un maggiore rischio di infezione rispetto alle varianti note, mentre non viene compromessa l’identificazione tramite i test PCR, non c’è evidenza che la sintomatologia sia più grave ed è troppo presto per valutare gli impatti sull’efficacia dei vaccini.

Il tasso euribor implicito nel future dicembre 2022 è sceso a -0,395%, il livello più basso dal 18 ottobre, mentre il tasso fed funds di dicembre 2022 è sceso da 0,72% a 0,56%. Il prezzo del petrolio è crollato al livello più basso dal 12 settembre, anche se stamane sta già rimbalzando.

– Nell’area dell’euro, oggi saranno diffusi l’indice composito di fiducia della Commissione europea e i dati preliminari di inflazione di Germania e Spagna.

Il resto della settimana vedrà l’uscita della seconda lettura delle indagini PMI, che completerà il quadro delle indagini congiunturali di novembre. Sarà confermata la correzione dei principali indicatori, per effetto dei colli di bottiglia nel manifatturiero e della risalita dei contagi nei Paesi dell’Eurozona. La stima flash sui prezzi al consumo di novembre dovrebbe vedere una variazione annua in accelerazione rispetto al mese scorso sia nell’Eurozona che nei principali Paesi. In calendario ci sono anche i dati sul mercato del lavoro in Italia e nell’intera area di ottobre, oltre al tasso di disoccupazione tedesco (dato di novembre). La seconda lettura del PIL italiano e francese per il 3° trimestre dovrebbe confermare la stima preliminare. Infine, in settimana verranno pubblicati anche i dati sui consumi relativi al mese di ottobre per Francia e l’intera Eurozona, nonché la produzione industriale francese.

– Questa settimana negli Stati Uniti sono pubblicati i principali dati di attività di novembre. Il focus sarà sull’employment report, che dovrebbe confermare il trend positivo della dinamica occupazionale e il costante calo del tasso di disoccupazione, senza però segnalare una ripresa della crescita della forza lavoro. Gli indici ISM dovrebbero mantenersi in territorio espansivo, con indicazioni più favorevoli per il manifatturiero che per i servizi. La fiducia dei consumatori dovrebbe essere ancora in calo per i timori legati all’inflazione. La spesa in costruzioni di ottobre dovrebbe confermare una ripresa dopo la frenata di settembre causata dagli uragani.

Oggi negli Stati Uniti non ci sono dati in uscita, ma ci sono in agenda tre discorsi di esponenti della Fed, fra cui Powell, che aprono una settimana intensa in termini di comunicazioni dalla Banca centrale. I toni dei discorsi avrebbero dovuto essere concentrati sui timori per il rialzo dell’inflazione, ma l’emergere della variante Omicron dovrebbe determinare la reintroduzione dell’evoluzione della pandemia come rischio per lo scenario di crescita e causa di significativa incertezza. Il FOMC ha ancora due settimane per valutare le ricadute della nuova variante su economia e mercati, ma certamente il quadro è di nuovo molto più difficile da valutare per la Fed, soprattutto in questa fase di svolta della politica monetaria. L’accelerazione del tapering prevista per la riunione di dicembre diventa, oggi, meno probabile, anche se per il momento non ci sono informazioni attendibili riguardo alla nuova variante: probabilmente anche fra due settimane l’incertezza resterà elevatissima.

– In Giappone, le vendite al dettaglio di ottobre hanno confermato l’attesa svolta della spesa delle famiglie, con un aumento di 0,9% a/a, associato al netto miglioramento del quadro pandemico conseguente alla diffusione dei vaccini. I dati danno supporto alla previsione di una netta ripresa dei consumi (e del PIL) nel 4° trimestre, anche se soggetta ai rischi, comuni al resto dell’economia globale, collegati all’impatto della variante Omicron.

Fonte: BondWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.