Intesa Sanpaolo – Oggi pomeriggio, la Bank of Canada dovrebbe annunciare il nuovo quadro di politica monetaria durante una conferenza stampa congiunta con il Ministero delle Finanze.
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Secondo quanto anticipato da Reuters giovedì scorso, l’obiettivo di inflazione dovrebbe restare al 2%.
– Nell’area euro, oggi l’Istat presenta i dati sul mercato del lavoro italiano nel 3° trimestre. In settimana saranno diffusi tre fra i più importanti indici di fiducia relativi al mese di dicembre, ovvero l’IFO tedesco, l’INSEE francese e la stima flash dei PMI per l’Eurozona (e per Germania e Francia). Si dovrebbe vedere una correzione del morale dovuta alla maggiore incertezza sul fronte sanitario.
La produzione industriale nell’Eurozona dovrebbe risultare in aumento a ottobre, in coerenza con i dati già diffusi per i principali Paesi. Nello stesso mese, dovrebbe aver accelerato anche la produzione nelle costruzioni. Infine, la seconda stima sui prezzi al consumo di novembre confermerà la salita dell’inflazione armonizzata in Francia (3,4%), Italia (4%) e nell’intera Eurozona (4,9%).
– L’agenda dei dati negli Stati Uniti questa settimana è molto fitta, ma il focus sarà sulla riunione del FOMC, che dovrebbe annunciare un’accelerazione del tapering, segnalando anche un rialzo atteso per i tassi più rapido, per riportare l’inflazione sotto controllo. Le prime indagini del manifatturiero a dicembre dovrebbero confermare l’espansione del settore e segnalare una preliminare stabilizzazione dei problemi dell’offerta e del rialzo dei prezzi. Fra i dati di novembre, quelli di attività dovrebbero essere ancora decisamente positivi, con solidi aumenti della produzione industriale e delle vendite al dettaglio, quelli dei prezzi ancora in linea con aumenti dell’inflazione.
Oggi non ci sono dati in uscita. Venerdì, il CPI di novembre ha registrato un incremento di 0,8% m/m (6,8% a/a, massimo dal 1982), con il core in rialzo di 0,5% m/m (4,9% a/a, massimo dal 1991). L’aumento dei prezzi core è spinto sia dai beni (0,9% m/m), sai dai servizi (0,4% m/m). Per i beni, i maggiori contributi sono venuti da auto, abbigliamento, arredamento, m gli incrementi sono diffusi a quasi tutti i comparti. Fra i servizi, spiccano gli aumenti delle tariffe aeree, degli affitti, delle tariffe alberghiere e della ristorazione, dei servizi medici (spinti dalle assicurazioni). I dati danno segnali di probabile ulteriore aumento dell’inflazione nei prossimi mesi e forniscono il supporto finale alla previsione di un probabile raddoppio del ritmo del tapering alla riunione del FOMC di mercoledì.
– In Giappone, l’indagine Tankan di dicembre registra stabilità, su livelli espansivi a 18, per le grandi imprese manifatturiere e miglior a 9 da 2 per le grandi imprese non manifatturiere. Nel manifatturiero, l’unico settore in difficoltà risulta quello automobilistico, frenato dai problemi di scarsità di offerta. per il non manifatturiero, restano deboli i servizi alle persone e in particolare quelli dell’ospitalità e della ristorazione, ma sono in miglioramento rispetto al trimestre precedente. le previsioni a 3 mesi sono di minore espansione per il manifatturiero (a 13) e di stabilizzazione per il non manifatturiero (a 8), con ulteriori miglioramenti per i settori in precedenza colpiti da Covid.
L’indagine conferma la previsione di ripresa della crescita nel 4° trimestre e nel 2022, con il miglioramento del quadro sanitario. Gli ordini di macchinari a ottobre danno indicazioni positive, con un rialzo di 3,8% m/m e registrano una netta accelerazione della domanda estera. nel settore auto gli ordini sono in modesta ripresa dopo due mesi ampiamente negativi.
Fonte: BondWorld.it
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