Nell’area euro, è probabile che il vero market mover sia il voto parlamentare greco sulla nuova manovra correttiva, che potrebbe aver luogo martedì. L’affollata tornata di dati congiunturali di fine mese confermerà il rilevante impatto della crisi del debito e finanziaria sugli indici di fiducia di settembre. Ci aspettiamo un ulteriore…..
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calo per IFO tedesco, indici della Commissione UE e indagini ISTAT su famiglie e imprese italiane. I dati sui prezzi al consumo in Germania, Italia e nell’intera area euro mostreranno un’inflazione all’incirca stabile a settembre (in attesa di un calo significativo tra fine 2011 e inizio 2012). Infine, i numeri sui disoccupati in Germania, Italia ed Eurozona potrebbero mostrare che si è sostanzialmente interrotto il trend di incipiente recupero per il mercato del lavoro.
La settimana vede pochi dati di rilievo negli Stati Uniti. Ad agosto, gli ordini di beni durevoli dovrebbero aumentare soprattutto grazie al comparto dell’aeronautica civile, le vendite di case nuove sono previste circa invariate. La spesa e il reddito personale ad agosto dovrebbero essere in aumento molto modesto, mentre il deflatore core dovrebbe proseguire il trend verso l’alto, entrando nell’intervallo di definizione della stabilità dei prezzi della Fed. Gli indici di fiducia dei consumatori dovrebbero riprendersi dopo il crollo di agosto. La stima del PIL del 2° trimestre dovrebbe essere rivista verso l’alto.
Lunedì 26 settembre
Area euro
Germania. L’indice IFO è visto in calo per il terzo mese consecutivo a settembre, stimiamo a 107,7 da 108,7 di agosto. I rischi sulla previsione sono verso il basso. Il calo dovrebbe riguardare sia le aspettative (a 99,2 da 100,1) che la valutazione della situazione corrente (a 116,5 da 118,1). Sulla fiducia dovrebbe aver pesato, e potrebbe farlo ancora nei prossimi mesi, l’impatto della crisi finanziaria.
Italia. La fiducia dei consumatori è vista ancora in calo (per il quarto mese consecutivo) a settembre, a 98,5 da 100,3 di agosto. La fiducia ha intrapreso un pericoloso trend di calo che potrebbe portarla vicina ai minimi toccati a luglio del 2008 (95,8). Dovrebbe continuare a pesare l’effetto restrittivo della manovra, nonché la crisi di fiducia sui mercati finanziari.
Stati Uniti
Le vendite di case nuove ad agosto dovrebbero essere poco variate a 300 mila, da 298 mila di luglio. Le indicazioni dei costruttori fino ad agosto erano di stabilità sui livelli bassi degli ultimi mesi.
Martedì 27 settembre
Area euro
Il tasso di crescita annua di M3 potrebbe calare lievemente a 1,9% ad agosto da 2% a/a di luglio. La media mobile a 3 mesi resta ben inferiore al target ufficiale BCE (4,5%). La crescita di M1 potrebbe rimanere vicina a zero. Tra le controparti di M3, potrebbe essersi interrotto il trend di recupero per i prestiti al settore privato e in particolare alle imprese.
Grecia. Il governo sta tentando di convincere i deputati del PASOK a votare per le nuove misure di austerità. Il voto parlamentare dovrebbe aver luogo martedì 27, anche se ciò dipenderà dall’andamento dei negoziati interni. Il PASOK dispone di 154 rappresentanti su 300 e 5-6 deputati socialisti hanno manifestato contrarietà alle misure annunciate dall’esecutivo nei giorni scorsi. La manovra potrebbe passare con l’astensione di parte dei deputati di opposizione, anche se a questo punto i rischi tutt’altro che irrilevanti.
Stati Uniti
La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a settembre è prevista in ripresa a 46,5 da 44,5 di agosto. Tutti gli indici di fiducia sono rimbalzati dai minimi recenti di agosto; anche l’indice del Conference Board dovrebbe riprendersi, restando comunque su livelli che non si vedevano da fine 2010. Le condizioni deboli del mercato del lavoro del mese scorso contribuiranno a mantenere contenuto il rialzo della fiducia.
Mercoledì 28 settembre
Area euro
Germania. L’indice dei prezzi al consumo è visto in calo di -0,1% m/m a settembre sia in base all’indice nazionale che armonizzato. Su base annua l’inflazione resterebbe stabile al 2,4% (e salirebbe di un decimo al 2,6% sull’indice armonizzato). Nel mese, il calo dei prezzi indotto dalla stagionalità tipica di settembre sarà attenuato dalla salita dei prezzi dei carburanti. In prospettiva, l’inflazione potrebbe calare significativamente tra fine 2011 e inizio 2012.
Italia. La fiducia delle imprese è vista in calo a 98,5 a settembre, dopo l’inatteso miglioramento di agosto. L’indice tornerebbe sui minimi perlomeno da luglio del 2010. Gli effetti restrittivi della manovra, assieme al clima di incertezza sullo scenario economico derivante dalla crisi del debito e finanziaria, dovrebbero pesare sul morale delle imprese anche per i prossimi mesi.
Stati Uniti
Gli ordini di beni durevoli ad agosto dovrebbero essere in aumento di 1% m/m, dopo +4,1% m/m a luglio, spinti da un rimbalzo degli ordini nel comparto dell’aeronautica civile. Al netto dei trasporti, gli ordini sono invece previsti in aumento di 0,3% m/m, dopo +0,8% m/m di luglio.
Giovedì 29 settembre
Area euro
Germania. Il tasso di disoccupazione potrebbe rimanere stabile al 7% a settembre. Si tratta di un minimo dal 1991. Si dovrebbe registrare ancora un calo dei disoccupati, intorno alle 10 mila unità (il ritmo di calo è rallentato negli ultimi mesi). Per i prossimi mesi, ci aspettiamo una sostanziale stabilizzazione del mercato del lavoro in Germania. Il rallentamento incipiente del ciclo non è per il momento tale da indurre un aumento della disoccupazione.
L’indice di fiducia economica della Commissione Europea è visto in calo per il settimo mese consecutivo a settembre, stimiamo a 96 da 98,3 di agosto. La fiducia dei consumatori potrebbe essere confermata in deciso calo a -18,9 da -16,5 precedente, e le indagini segnalano una flessione marcata della fiducia delle imprese sia nell’industria (stimiamo a -4,5) che nei servizi (1,5). L’indice è coerente con una crescita del PIL su base annua vicina allo zero.
Stati Uniti
La stima del PIL del 2° trimestre dovrebbe essere rivista vero l’alto a 1,3% t/t ann., da 1% della prima stima. La revisione dovrebbe essere determinata da contributi delle esportazioni nette, dell’edilizia commerciale e delle scorte.
Venerdì 30 settembre
Area euro
In base alla stima preliminare, l’inflazione area euro potrebbe rimanere al 2,5% a/a a settembre. Il dato sarebbe coerente con una salita dei prezzi di tre decimi nel mese, trainata dalla stagionalità tipica del mese oltre che dagli aumenti dei prezzi nel settore energetico. In ogni caso, l’inflazione è destinata, a nostro avviso, a calare significativamente tra la fine del 2011 e l’inizio dell’anno prossimo, scendendo sotto il target BCE a partire dalla prossima primavera.
Il tasso di disoccupazione per l’area euro potrebbe essere rimasto fermo al 10% per il quarto mese consecutivo. Vista la situazione ciclica molto delicata in alcuni paesi, non è da escludere tuttavia che il tasso dei senza-lavoro torni ad aumentare in prospettiva dopo i segnali di miglioramento visti nell’ultimo anno.
Italia. A settembre, i prezzi al consumo sulla misura nazionale sono visti in calo di -0,1% m/m (ad agosto +0,3% m/m). Sull’armonizzato i prezzi dovrebbero accelerare a +0,7% m/m da un precedente +0,4% m/m. L’inflazione è vista in salita di un decimo al 2,9% a/a secondo la misura nazionale e stabile al 2,3% a/a in base all’indice armonizzato. L’impatto del rincaro dell’aliquota ordinaria dell’IVA, entrato in vigore dal 17 del mese, potrebbe essere poco rilevante sui dati di settembre, ma potrebbe essere significativo già dal mese di ottobre.
Italia. Il tasso di disoccupazione nel 2° trimestre potrebbe essere sceso all’8% (dall’8,2% del trimestre precedente). Anche nel mese di agosto il tasso dei senza-lavoro potrebbe essere rimasto all’8% come a luglio. In prospettiva, il trend di recupero del mercato del lavoro che ha caratterizzato l’ultimo anno e mezzo potrebbe essersi quantomeno interrotto in relazione alla sostanziale stagnazione dell’attività economica.
Stati Uniti
La spesa personale ad agosto è prevista in aumento di 0,2% m/m, in ampio rallentamento rispetto a 0,8% m/m del mese precedente. I dati delle vendite al dettaglio hanno registrato un modesto calo nel settore auto e una dinamica appena positiva per l’aggregato che entra nella definizione dell’aggregato consumi personali. Il reddito personale, alla luce dei dati deludenti dell’employment report, dovrebbe registrare un aumento marginale, +0,1% m/m dopo +0,3% m/m di luglio. Il deflatore core dovrebbe registrare un aumento di 0,2% m/m, e di 1,7% a/a, entrando così all’interno della definizione di stabilità dei prezzi della Fed. Il delatore totale dovrebbe aumentare di 0,3% m/m, pertanto la spesa e il reddito in termini reali dovrebbero essere in calo nel mese di agosto. Il tasso di risparmio dovrebbe essere stabile al 5%.
La fiducia delle famiglie rilevata dall’Univ. of Michigan a settembre (finale) dovrebbe confermare il rialzo visto nel dato preliminare (57,8) salendo a 58,5. Gli indici di fiducia settimanali sono stati in aumento molto modesto nella parte centrale di settembre.
Il Chicago PMI a settembre è previsto in marginale calo a 56,2 da 56,5 di agosto. Lo spaccato di agosto era in peggioramento rispetto a luglio, ma manteneva gran parte dei sotto indici ben al di sopra di 50. Le indicazioni delle altre indagini ad agosto e delle prime di settembre danno supporto alla previsione di una nuova correzione dell’indice di Chicago.
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