Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Germania l’indagine IFO di gennaio dovrebbe evidenziare un miglioramento delle attese

Intesa Sanpaolo – Questa mattina in Germania l’indagine IFO di gennaio dovrebbe evidenziare un miglioramento delle attese a 94,5 da 92,6, mentre l’indice sulla situazione corrente dovrebbe mostrare una nuova contrazione (a 96,1 da 96,9 punti).

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L’indice sintetico è atteso in lieve miglioramento da 94,7 a 95,3 punti.

Ieri in area euro le indagini PMI di gennaio hanno riportato un rallentamento della ripresa a inizio 2022, frenata dall’impatto della nuova ondata sui servizi (51,2 da 53,1) mentre l’attività manifatturiera (59 da 58) sembra beneficiare di un allentamento delle strozzature all’offerta. Hanno sorpreso al rialzo gli indici tedeschi mentre hanno registrato ampie correzioni quelli francesi. Le stime flash sono coerenti con un calo del morale anche in Italia e Spagna.

In Italia, come ampiamente previsto, la prima votazione del Parlamento in seduta comune per l’elezione del Presidente della Repubblica si è conclusa con una fumata nera (dalle urne sono uscite ben 672 schede bianche). Oggi alle 15 inizia il secondo scrutinio, che dovrebbe terminare ancora con un nulla di fatto, mentre si intensificano le trattative tra i partiti per trovare un accordo.

– Negli Stati Uniti, oggi la fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board dovrebbe mostrare una flessione a 111 a gennaio, da 115,8 di dicembre, con una nuova correzione dovuta ancora una volta ai timori per l’inflazione, in linea con i segnali delle altre indagini.

Ieri, i PMI flash di gennaio hanno registrato correzioni dovute agli effetti di Omicron sulle strozzature all’offerta e sulla disponibilità di manodopera. L’indice del manifatturiero è calato a 55 (minimo da 15 mesi) da 57,7 di dicembre, con cali per l’output e gli ordini e una discesa dell’occupazione in territorio recessivo. I tempi di consegna sono in peggioramento ma le pressioni sui pezzi stanno cominciando a moderarsi. Le imprese restano ottimiste sulla ripresa. Nei servizi, l’indice di attività corregge a 50,9 da 57,6, indicando stagnazione, a causa della mancanza di manodopera, in parte dovuta a Omicron e in parte legata a scarsità di lavoratori disponibili. La domanda rimane solida, ma le imprese sono preoccupate per l’impatto dell’inflazione e della pandemia. Il continuo rialzo dei costi, legato anche agli aumenti salariali, è in parte trasferito sui prezzi di vendita. L’impatto di Omicron dovrebbe essere transitorio, dato che la curva dei contagi a livello nazionale ha svoltato a metà gennaio. L’indagine delle aspettative di spesa delle famiglie condotta dalla NY Fed a dicembre rileva un aumento previsto della spesa di 5,1% a/a, sui massimi dall’inizio della serie e al di sopra dei ritmi di espansione pre-Covid per tutte le categorie, eccetto le vacanze, con indicazioni favorevoli per l’andamento dei consumi nel 2022.

Fonte: BondWorld.it


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